Roma,
24 e 25 gennaio 2026 Spazio Diamante
GENERAZIONE SCENARIO 2025 PRIME RAPPRESENTAZIONI Dagli studi scenici di venti minuti, proposti in occasione della finale del Premio Scenario agli spettacoli compiuti in prima rappresentazione nazionale promosso e organizzato da Scenario ETS in collaborazione con Spazio Diamante e Viola Produzioni Centro di Produzione Teatrale con il sostegno di MiC-Ministero della Cultura
ROMA - Dagli studi scenici di venti minuti, proposti a
settembre a Bologna in occasione della finale del Premio Scenario, nell’ambito della ottava edizione di Scenario Festival, agli spettacoli compiuti in prima rappresentazione nazionale. Debuttano a Roma, il
24 e 25 gennaio allo Spazio Diamante, nell’ambito di un’iniziativa promossa e organizzata da Scenario ETS, in collaborazione con Spazio Diamante, Viola Produzioni Centro di Produzione Teatrale e con il sostegno di MiC-Ministero della Cultura, gli spettacoli della Generazione Scenario 2025, vincitori della ventesima edizione del Premio Scenario dedicato ai nuovi linguaggi per la ricerca e l’inclusione sociale che per la prima volta ha assegnato, oltre ai tradizionali Premio Scenario e Premio Scenario Periferie, i due premi speciali per la sfida artistica e per il dispositivo scenico intitolati rispettivamente a
Alessandra Belledi e
Stefano Cipiciani, figure portanti di Scenario, recentemente scomparse. A decretare i quattro vincitori giunti ora al loro debutto, è stata una Giuria, presieduta da
Ermanno Pingitore (attore, drammaturgo, regista di Usine Baug, compagnia vincitrice del Premio Scenario Periferie 2021), e composta dai membri esterni
Fabio Biondi (direttore artistico di L’arboreto-Teatro Dimora di Mondaino),
Angela Fumarola (direttrice artistica di Fondazione Armunia/Festival Inequilibrio), e dai soci di Scenario ETS
Cristina Valenti (presidente e direttrice artistica di Scenario, già docente di Discipline dello Spettacolo all’Università di Bologna) e
Jacopo Maj (vicepresidente di Scenario, vicedirettore di Teatro Gioco Vita). Promosso e sostenuto dai 42 soci di Scenario ETS, il Premio rivolto ad artisti esordienti, gruppi di recente formazione, soggetti impegnati in nuovi percorsi di ricerca, con lo scopo di incentivare nuove idee, progetti e visioni di teatro per la ricerca e l’inclusione sociale, rappresenta nel panorama nazionale un’occasione unica di censimento, dialogo e confronto per le giovani generazioni. Osservatorio del nuovo teatro, il Premio Scenario lavora nel territorio che precede la formalizzazione del processo produttivo, accogliendo progetti che non sono ancora diventati spettacoli compiuti, ma appartengono a percorsi e linguaggi in via di esplorazione. Vincitore del Premio Scenario 2025,
Infinita bellezza di
Fondamenta zero (
Milano), sarà in scena il
24 gennaio (ore
21) e
25 gennaio (ore
16.30), con Claudia Manuelli e Aron Tewelde, produzione Teatro Metastasio di Prato, con il sostegno di Scenario ETS e Teatro Due Mondi - Residenza per artisti nei territori, Faenza. Infinita bellezza è un libretto consegnato al pubblico che diventa il motore narrativo dello spettacolo, generando un gioco continuo tra ciò che si legge e ciò che accade in scena. Una guida che anticipa, distorce o sovverte gli eventi. Utilizzando l’ironia come strumento critico di analisi della realtà, l’intero progetto gioca sulla dialettica tra costruzione e decostruzione. La parola e il corpo di chi è in scena si intrecciano con la presenza del pubblico, in una continua ridefinizione dei ruoli. Il confine tra chi guarda e chi agisce si fa labile, creando una relazione fluida, dove la complicità si intreccia alle aspettative deluse o superate. Infinita bellezza, con sgraziata sincerità, è un manifesto politico-poetico di delicata rabbia. Vincitore del Premio Scenario Periferie 2025,
L’isola dei ciccioni felici di
Andrea Mattei (
Bologna), sarà presentato il
24 gennaio (ore
22.30) e
25 gennaio (ore
18), con Andrea Mattei, produzione Teatrino dei Fondi, Accademia Perduta/Romagna Teatri, con il sostegno di Scenario ETS e Teatro Due Mondi - Residenza per artisti nei territori, Faenza. O, talmente ciccione da perdere il nome e restare solo una vocale tonda, parte per Nauru, isola polinesiana dove la maggioranza della popolazione è grassa, un miraggio-paradiso in cui godere finalmente il suo lieto fine. L’isola dei ciccioni felici è una favola ironica, crudele e grottesca che segue questo viaggio. Una storia, a volte tenera, di chi vuole essere visto e non solo osservato, di chi cerca di esistere non come bersaglio da colpire, creatura da accettare o monito da temere, ma semplicemente come corpo, che sa stare. Premio
Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico 2025, è
Dad or alive di
BumBumFritz (
Padova) in scena il
24 gennaio (ore
16.30) e
25 gennaio (ore
21), testi, live electronics, videomapping e regia di Giovanni Frison e Michele Tonicello, produzione Cranpi, La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, La Corte Ospitale, Pergine Festival, con il sostegno di Scenario ETS, L’Arboreto - Teatro Dimora La Corte Ospitale – Centro di Residenza Emilia-Romagna, Teatro Biblioteca Quarticciolo.
Dad or alive affronta il conflitto tra desiderio di genitorialità e paura di un futuro instabile crisi climatica, precarietà, realizzazione personale. Tra testimonianze reali, statistiche, videomapping e musica elettronica dal vivo, lo spettacolo dà voce a chi si chiede se mettere al mondo un figlio oggi sia scelta possibile o peso insostenibile. Premio
Alessandra Belledi per la sfida artistica 2025, è
Concerto per uno sconosciuto di
Dimore Creative (
Lomazzo,
Co), che sarà presentato il
24 gennaio (ore
18) e
25 gennaio (ore
22.30), uno spettacolo di e con Pietro Cerchiello, musiche dal vivo di Giacomo Tamburini e Vittorio Simonetto, produzione Dimore Creative con il sostegno di Scenario ETS e Teatrino dei Fondi - Residenza per artisti nei territori, San Miniato. Lo spettacolo prende forma a partire da un’esperienza reale, un cammino di
460 km lungo il Kungsleden, nel nord della Svezia, compiuto dall’autore, un ragazzo di
26 anni che lascia tutto e parte, senza sapere cosa troverà. Lungo il cammino incontra paesaggi remoti, rifugi, persone e una ragazza, anche lei in viaggio. La drammaturgia si muove in equilibrio. Tra autobiografia e finzione, lo spettacolo è una riflessione su cosa significhi partire davvero, sulle cose da lasciare e su quelle da portare con sé, sul desiderio di cambiare e del bisogno di restare. CALENDARIO SABATO
24 GENNAIO 2026 ore
16.30 - Sala Black BumBumFritz
Dad or alive Premio
Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico 2025 ore
18.00 - Sala Black Dimore Creative
Concerto per uno sconosciuto Premio
Alessandra Belledi per la sfida artistica 2025 ore
21.00 - Sala White Fondamenta zero
Infinita bellezza Premio
Scenario 2025 ore
22.30 - Sala White Andrea Mattei
L’isola dei ciccioni felici Premio
Scenario Periferie 2025 DOMENICA
25 GENNAIO 2026 ore
16.30 - Sala White Fondamenta zero
Infinita bellezza Premio
Scenario 2025 ore
18.00 - Sala White Andrea Mattei
L’isola dei ciccioni felici Premio
Scenario Periferie 2025 ore
21.00 - Sala Black BumBumFritz
Dad or alive Premio
Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico 2025 ore
22.30 - Sala Black Dimore Creative
Concerto per uno sconosciuto Premio
Alessandra Belledi per la sfida artistica 2025 SCHEDE SPETTACOLI
BUMBUMFRITZ (
PADOVA)
DAD OR ALIVE PREMIO
STEFANO CIPICIANI PER IL DISPOSITIVO SCENICO 2025 Motivazione della Giuria Di un conflitto si parla, per riflettere sulla complessità del proprio tempo. Il punto di partenza è una domanda, forse la domanda di sempre, primordiale, quando le ragioni delle crisi, delle catastrofi sovrastano l’impulso umano alla procreazione, fra ragione e sentimento, natura e cultura, valutazioni di opportunità e slanci dei sentimenti. Nei passaggi fra singolare e plurale, privato e pubblico, lo spettacolo si interroga sul desiderio e la paura di diventare genitori. Adulti che non possono o non riescono a garantire le migliori condizioni per crescere un figlio. Adulti che non hanno il tempo e le risorse da destinare alla cura dei nuovi figli del mondo. Adulti che non riescono a immaginare strade maestre o vie secondarie per accompagnare la crescita dei figli, da non intendere solo come eredità. Il dispositivo scenico si fonda sulla commistione fra il corpo delle parole e le risorse della musica che crea il giusto ritmo per non perdere la tensione e il contatto con la dimensione vocale. Una pressione ritmica che crea sollecitazioni continue, e incalza la tenuta percettiva dello spettatore. testi, live electronics, videomapping e regia Giovanni Frison e Michele Tonicello fonica Christian Reale scene e costumi Eleonora Rossi movimenti scenici a cura di Stefania Borrella produzione Cranpi, La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, La Corte Ospitale, Pergine Festival con il sostegno di Scenario ETS, L’Arboreto - Teatro Dimora La Corte Ospitale – Centro di Residenza Emilia-Romagna, Teatro Biblioteca Quarticciolo Grazie a Babilonia Teatri, Francesca Macrì e Massimiliano Chinelli
Dad or alive affronta il conflitto tra desiderio di genitorialità e paura di un futuro instabile crisi climatica, precarietà, realizzazione personale. Tra testimonianze reali, statistiche, videomapping e musica elettronica dal vivo, lo spettacolo dà voce a chi si chiede se mettere al mondo un figlio oggi sia scelta possibile o peso insostenibile. Il progetto artistico
BumBumFritz, composto da Giovanni Frison (Fritz) e Michele Tonicello (BumBum), si occupa di spettacoli, album, performance e concerti di testi naufraghi e musica elettronica. Esordisce nel
2022 con l’album musicale Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico (bip). Con lo spettacolo Dentifricio vince al Catania Fringe Off i premi “Stockholm Fringe Festival” e “Retablo Dreamaturgy Zone”, per poi debuttare al Teatro Astra di Vicenza diretto da La Piccionaia. Partecipa allo
Stockholm Fringe Off 2025 vincendo il premio “Rule breaker” e ricevendo una nomination per il premio “Raw and unexpected”. Il secondo spettacolo teatrale Ballavamo Sempre ha debuttato nel
luglio 2025 al Pergine Festival diretto da Babilonia Teatri. Con lo spettacolo
Dad or alive vince il “Premio Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico 2025” (Generazione Scenario 2025).
DIMORE CREATIVE (
LOMAZZO, CO)
CONCERTO PER UNO SCONOSCIUTO PREMIO
ALESSANDRA BELLEDI PER LA SFIDA ARTISTICA 2025 Motivazione della Giuria Da sempre, il cammino contiene ed esprime differenti motivazioni.
Concerto per uno Sconosciuto lo assume a drammaturgia tessuta tra parole, suono, realtà e immaginazione. Ogni capitolo è un dipinto che fonde le note di una chitarra e di un euphonium per farle diventare l’estensione di sentieri poetici. Un cammino reale e visionario che si predispone alla bellezza dell’ignoto, liberandosi del superfluo per privilegiare la leggerezza dei passi. La solitudine del procedere favorisce la bellezza degli incontri, imprevisti e imprevedibili, che nutrono il desiderio dei cambiamenti, dei ritorni e del restare. Insieme, musiche, parole e immagini compongono la struttura di un processo artistico armonioso e drammaturgicamente coerente che sfida il rischio teatrale ed esistenziale dell’errare. uno spettacolo di e con Pietro Cerchiello supervisione alla drammaturgia e alla regia Tommaso Imperiali musiche dal vivo Giacomo Tamburini e Vittorio Simonetto produzione Dimore Creative con il sostegno di Scenario ETS e Teatrino dei Fondi - Residenza per artisti nei territori, San Miniato
Concerto per uno sconosciuto prende forma a partire da un’esperienza reale un cammino di
460 km lungo il Kungsleden, nel nord della Svezia, compiuto dall’autore. Un ragazzo di
26 anni che lascia tutto – lavoro, affetti, aspettative – e parte, senza sapere cosa troverà. Lungo il cammino incontra paesaggi remoti, rifugi, persone che passano, che restano. E una ragazza, anche lei in viaggio. I luoghi narrati, gli incontri e gli accadimenti sono veri o, almeno, lo sono diventati nel racconto. La drammaturgia si muove in equilibrio tra autobiografia e finzione. In scena una chitarra, una loop station, un euphonium e un corno. Gli strumenti, suonati dal vivo, accompagnano la narrazione in una partitura musicale che unisce elementi di sperimentazione sonora, folklore scandinavo e canzone d’autore all’interno di una sorta di concept album. Le tappe del percorso diventano capitoli dall’euforia iniziale al confronto con il silenzio, la fatica, la solitudine, la bellezza. Fino all’incontro con l’altro. E alla fine, il ritorno. Non per arrendersi, ma per guardare la vita con occhi nuovi. Una riflessione su cosa significhi partire davvero, sulle cose da lasciare e su quelle da portare con sé. Uno spettacolo che parla del desiderio di cambiare e del bisogno di restare.
Dimore Creative è un’associazione culturale fondata nel
2021 da un collettivo artistico U30 a Lomazzo (Como). Realizza spettacoli teatrali, progetti partecipativi, attività di formazione e ospita un Festival e una rassegna con il sostegno di Fondazione Comasca, Fondazione Cariplo, Regione Lombardia e Corpo Europeo di Solidarietà. Gli spettacoli della compagnia si distinguono per linguaggi e temi contemporanei, oltre che per processi produttivi caratterizzati da una forte dimensione sociale. Con i propri lavori,
Dimore Creative ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui Premio
Alessandra Belledi per la sfida artistica
2025 (Generazione Scenario), Italia dei Visionari, Powered by REF Roma Europa, CURA, Semifinale Biennale di Venezia. Nel
2025 è l’unica impresa di produzione U35 ad aver ottenuto il riconoscimento di Next da parte di Regione Lombardia.
FONDAMENTA ZERO (
MILANO)
INFINITA BELLEZZA PREMIO
SCENARIO 2025 Motivazione della Giuria Un dispositivo scenico analogico che coinvolge il pubblico in un gioco teatrale lieve e allo stesso tempo inquieto, a volte drammatico. Per ripensare e ridefinire l’immaginario collettivo prodotto in forma distorta da bias culturali e linguistici, Fondamenta zero ricorre all’incontro con l’elemento materico del libro per porlo in relazione al pubblico che diventa complice di una narrazione stimolante e sorprendente. Una coraggiosa rinuncia al digitale in favore di un ritorno al contatto analogico che porta con sé il rischio dell’errore, un errare umano dialettico in grado di costruire e decostruire tematiche urgenti e costringere lo spettatore ad affrontare stereotipi e pregiudizi inconsapevoli. L’ironia che accompagna la ricerca di
Infinita bellezza è destinata a togliere presto il suo velo rassicurante per mostrare orizzonti e prospettive sovvertite, nelle quali il sorriso è veicolo di riflessione e presa di coscienza di sé e dell’altro da sé, naturalmente imperfetti, infinitamente mutevoli. drammaturgia e regia Claudia Manuelli con Claudia Manuelli e Aron Tewelde aiuto regia Camilla Violante Scheller produzione Teatro Metastasio di Prato con il sostegno di Scenario ETS e Teatro Due Mondi - Residenza per artisti nei territori, Faenza
Infinita bellezza è un libretto consegnato al pubblico che diventa il motore narrativo dello spettacolo, generando un gioco continuo tra ciò che si legge e ciò che accade in scena. Una guida che anticipa, distorce o sovverte gli eventi. Utilizzando l’ironia come strumento critico di analisi della realtà l’intero progetto gioca sulla dialettica tra costruzione e decostruzione. La parola e il corpo di chi è in scena si intrecciano con la presenza del pubblico, in una continua ridefinizione dei ruoli. Il confine tra chi guarda e chi agisce si fa labile, creando una relazione fluida, dove la complicità si intreccia alle aspettative deluse o superate.
Infinita bellezza, con sgraziata sincerità, è un manifesto politico-poetico di delicata rabbia. Fondamenta zero si occupa di teatro contemporaneo, drammaturgia originale e ricerca attiva attraverso laboratori sperimentali e multidisciplinari. Nasce dalla volontà di indagare attraverso il mezzo teatrale il confine tra realtà e finzione nel rapporto tra pubblico e performer, utilizzando il gioco come strumento di ricerca e di relazione, capace di aprirci a nuove possibili interpretazioni della realtà. Alla base del lavoro di
Fondamenta zero c’è il desiderio di porre particolarmente attenzione a quelle che sono le tematiche più urgenti che compongono il presente in cui viviamo, tentando di costruire nuovi sguardi sul mondo, possibilmente intersezionali. Con lo spettacolo
Resterò per sempre nella foto di uno sconosciuto (progetto selezionato dal bando MaturAzione 2023 del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale) debutta nel
febbraio 2024 e vince il Premio della Giuria Universitaria al Milano Fringe Off
2024. Nel
2025 lo spettacolo
Infinita bellezza vince il Premio Scenario.
ANDREA MATTEI (
BOLOGNA)
L’ISOLA DEI CICCIONI FELICI PREMIO
SCENARIO PERIFERIE 2025 Motivazione della Giuria Un corpo che irrompe, deciso, a farsi guardare. Non chiede il permesso esiste. Prima ancora di raggiungere il palco, ci interroga. Quanti siamo a guardare E soprattutto con quali occhi Questo gesto scenico diventa un atto politico e poetico insieme, un inno alla vita, all’esistenza, all’unicità irriducibile di ogni essere umano, al di là della sua rappresentazione. L’isola dei ciccioni felici trasforma la scena in specchio, domanda e visione, ricordandoci che ciascuno ha la sua Nauru. Attore e personaggio mescolano i loro percorsi nel solco di un testo costruito fra tracce biografiche e interviste, incarnando una polifonia di esperienze e testimonianze. di e con Andrea Mattei assistenza e luci Massimo Giordani movimenti di scena Marta Vergani scenografia Simona Campisi e Lorenzo Fedi costume Anna Chiara Capalbi musica e sonoro originali Chiara Troiano produzione Teatrino dei Fondi, Accademia Perduta/Romagna Teatri con il sostegno di Scenario ETS e Teatro Due Mondi - Residenza per artisti nei territori, Faenza O è ciccione, talmente ciccione da perdere il nome e restare solo una vocale tonda. Parte per Nauru, isola polinesiana dove la maggioranza della popolazione è grassa, un miraggio-paradiso in cui godere finalmente il suo lieto fine. L’isola dei ciccioni felici è la favola ironica, crudele e grottesca che segue questo viaggio. Una storia, a volte tenera, di chi vuole essere visto e non solo osservato, di chi cerca di esistere non come bersaglio da colpire, creatura da accettare o monito da temere, ma semplicemente come corpo, che sa stare.
Andrea Mattei nasce a Lucca nel
1997. Dopo un inizio nella stand-up comedy si forma presso la Scuola di Teatro di Bologna ‘Alessandra Galante Garrone’, e prosegue con i corsi di alta formazione ‘Casa degli Artisti’ (Fondazione Teatro Due, Parma) e ‘Testo, Corpo, Voce’ (Scuola Internazionale di Alta Formazione Teatrale Iolanda Gazzerro di Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Nazionale). Da sempre interessato alla scrittura, partecipa al corso ‘Drammaturgie’ (Emilia Romagna Teatro Fondazione/Teatro Nazionale) e a masterclass con Liv Ferracchiati e Daria Deflorian, esplorando nuove forme di linguaggio teatrale. Debutta come autore nel
2024 con
Pasifae Autodafé e
Una Giocasta, quest’ultimo premiato con il Premio del Direttore al concorso Giovani Realtà del Teatro. Nel
2025 vince il Premio Scenario Periferie con lo spettacolo
L’isola dei ciccioni felici. INFORMAZIONI Spazio Diamante via Prenestina, 230/B - 00176 Roma Metro C, fermata Malatesta Metro A, fermata P.zza Vittorio Emanuele Bus 5 o 14, fermata Prenestina/Conti Informazioni e prenotazioni whatsapp 39 345 1474533 botteghino@spaziodiamante.it www.spaziodiamante.it BIGLIETTI Ufficio Stampa Raffaella Ilari raffaella.ilari@gmail.com - cell. 333 / 4301603 UFFICIO STAMPA VIOLA PRODUZIONI e SPAZIO DIAMANTE MONICA MENNA monica.menna@sisicommunication.it T. 328 / 94 48 311 ALESSANDRA TEUTONICO alessandra.teutonico@sisicommunication.i
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