da sabato 28 Marzo a domenica 24 maggio 2026
in mostra
Nanni Valentini. Volto e luogo
Arte e fotografia
A Pisogne sul Lago d’Iseo, il museo Mirad’Or
presenta la mostra
Nanni Valentini. Volto e luogo
a cura di
Simona Spinella
con la supervisione e il coordinamento di
Flaminio Gualdoni e Marco Lagorio
fino al 24 maggio 2026
Mirad'Or
Lungolago Tempini 4, Lago d'Iseo, Pisogne (Brescia)
www.comune.pisogne.bs.it
Dal 28 marzo al 24 maggio 2026 il Mirad’Or di Pisogne sul Lago d’Iseo rende omaggio a Nanni Valentini (1932-1985), una delle personalità più singolari e vivide della ricerca artistica del secondo Novecento, con la mostra Volto e luogo, con la supervisione e il coordinamento di Flaminio Gualdoni e Marco Lagorio. L’esposizione, articolata tra il Mirad’Or e la Chiesa di Santa Maria della Neve, è promossa dal Comune di Pisogne e realizzata con l’Archivio Nanni Valentini, la galleria ABC - ARTE Genova - Milano e il Museo della Scultura Contemporanea di Matera (MUSMA).
La mostra riunisce un nucleo di opere in gres, alcune presentate per la prima volta, attraversate da segni, crepe e vuoti che esplorano il rapporto tra forma e materia. Il tema del volto, affrontato nel dialogo con la terra, dà vita a un mondo sospeso tra il visionario e il filosofico, di grande suggestione.
Giovane collaboratore di Lucio Fontana – Nanni Valentini, che si è formato a Pesaro e Faenza, ha saputo trasformare terra e argilla in un linguaggio poetico e contemporaneo. La sua opera è “un racconto che si origina dalla terra”: le superfici modellate e incise raccontano non solo forme, ma emozioni, tempo e pensieri. Nell’autobiografia del settembre 1983, Valentini scrive: «Io nella terra non cerco come la posso segnare o le immagini che la sua plasticità mi offre, né i suoi colori che evocano calore, ma cerco quei segni che si possono distaccare, che possono uscire da lei, e che mi è possibile carpire… ».
La mostra “Nanni Valentini. Volto e Luogo” a Pisogne è la terza fase del programma culturale internazionale ideato per Mirad’Or da Flaminio Gualdoni,con la direzione artistica di Marco Lagorio,in collaborazione con ABC - ARTE Genova, Milano e il Comune di Pisogne.
Nanni Valentini, ritratto anni 70, courtesy Archivio Nanni Valentini
Nanni Valentini (Sant'Angelo in Vado (Pesaro e Urbino), 1932 – Vimercate, 1985). È una delle figure primarie della scultura europea del secondo Novecento: ceramista di formazione, è scultore ma anche pittore e incisore. Dopo gli studi iniziati presso la scuola d’arte per la decorazione ceramica a Pesaro, si iscrive all’Istituto d’arte di Faenza fino al 1953. A metà degli anni cinquanta elabora le prime terrecotte ingobbiate e graffite, sperimentando materiali come carta, catrame, sabbie e utilizza laterizi. Negli stessi anni inizia ad impiegare il grès. Nel 1955 vince una borsa di studio a Parigi dove entra in contatto con esponenti del gruppo CoBrA. Conosce i lavori di Wols, Burri, Julius Bissier e Germane Richier. Sostenuto in gioventù da Lucio Fontana, Valentini sviluppa una poetica originale che parte dalla ceramica per esplorare materia e immagine in dialogo con pensiero e paesaggio. Con Lucio Fontana realizza la tomba Famiglia Melandri al cimitero di Faenza. Sono gli anni dell’intenso e vitale sodalizio con Tancredi. Negli anni Sessanta espone in importanti gallerie italiane e internazionali tra cui la Galleria dell'Ariete, la Galleria Milano, Galleria del Giorno, Milano e partecipa a numerose esposizioni: Triennale di Milano; Mostra internazionale di Ostenda; Syracuse Museum di New York; “Keramik+Email aus italien”, Norimberga; “International Exhibition of Contemporary Ceramic Art”, Tokyo. Negli anni Settanta, con cicli come Paesaggi d’argilla e Garze, reinterpreta la terra come spazio di possibilità, dando vita a un universo di zolle, volti, case, mattoni e veli, sospeso tra visionario e filosofico e partecipa alla Biennale di Venezia nel 1982. A lungo insegna all’Istituto d’Arte di Monza, influenzando generazioni di artisti. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, tra cui il Museo del Novecento di Milano, la GAM di Torino, l’Everson Museum of Fine Arts di Syracuse, la Fondazione Arnaldo Pomodoro e il Museu de Ceràmica di Barcellona. In Italia il suo lavoro è rappresentato dalla galleria ABC-ARTE Genova, Milano.
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da sabato 28 Marzo a domenica 24 maggio 2026
Pisogne (Brescia)
Mirad'Or
ore 15-19
ingresso libero
Info. 0364 880856
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