Sala Effe: un nuovo spazio per l’arte contemporanea
Il
19 settembre 2026 apre nel centro storico di Cremona, all’interno di un’ala del Museo del Violino, Sala Effe, nuovo spazio dedicato alla ricerca artistica contemporanea.
Il progetto prende il nome dalle effe intagliate nel corpo del violino, elementi da cui il suono prende vita, e dalla prestigiosa sede che lo ospita. Sala Effe nasce come cassa di risonanza sperimentale, con l’obiettivo di creare connessioni tra pubblici diversi e favorire un dialogo tra la città e la scena internazionale.
Lo spazio, lontano da logiche commerciali e blockbuster, proporrà nel tempo progetti dai linguaggi innovativi. La programmazione si svilupperà lungo due direttrici: mostre curate con nuove produzioni e importanti prestiti di opere, e progetti dedicati a collezioni private, ancora poco esplorati in Italia e resi accessibili al pubblico attraverso un’attenta selezione curatoriale.
L’indole di Sala Effe è quella di un luogo aperto e vivo, più vicino alla metodologia sperimentale di un laboratorio che a quella di un museo tradizionale. Il progetto è seguito da un comitato composto dai galleristi Leonardo Caldonazzo Arvedi, Claudia Ciaccio e Paolo Zani, dai collezionisti Enea Righi e Lorenzo Paini, dalla project manager Ilaria Dal Lago e da Antonio Scoccimarro, professionista del sistema culturale e della comunicazione.
La terra piatta è una dimensione lirica del luogo come se regredire fosse inventare è il primo progetto espositivo di Sala Effe, a cura di Paolo Zani. La mostra riunisce opere di Mariia Andreeva, Alighiero Boetti, Caleb Considine, Racheal Crowther, Giorgio de Chirico, Rineke Dijkstra, Jason Dodge, Peter Fischli e David Weiss, John Gerrard, Tarik Kiswanson, On Kawara, Paul Kos, Diego Perrone, Paola Pivi, Pietro Roccasalva, Hans Schabus e Damon Zucconi.
Dal
19 settembre 2026 al
14 marzo 2026, l’esposizione esplora il concetto di spazio-tempo come metafora di una realtà mai assoluta, continuamente soggetta a interpretazione, trasformazione e ricerca della verità. Il dialogo tra le opere e le loro modalità di funzionamento mira a generare un’esperienza in cui la partecipazione del pubblico contribuisce a ridefinire il significato stesso dei lavori.
Nel corso dei sei mesi di apertura, con cadenza bimestrale, alcune opere saranno sostituite, trasformando progressivamente lo spazio espositivo. La mostra si presenta così come un organismo in divenire, nel quale il tempo diventa parte integrante dell’esperienza.
Le giornate inaugurali prevedono l’apertura il
19 settembre 2026 alle 18.30 e il
20 settembre 2026 dalle 10 alle 18. L’ingresso è libero. Successivamente, Sala Effe sarà visitabile il giovedì e il venerdì dalle 11 alle 17, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.
Web:
salaeffe.eu