da martedì 27 Ottobre a lunedì 2 novembre 2026
30 anni di ATIR: "Trilogia della montagna" e "Di a da in con su per tra fra Shakespeare"
Teatro
Fabris e Cicocchi EVEREST
ATIR festeggia trent’anni con un programma di quattro spettacoli ospitati dal Teatro Elfo Puccini di Milano. La compagnia, nata nel 1996 per iniziativa di un gruppo di allieve e allievi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, torna in scena con storie di montagna, amicizia, alpinismo e teatro.
Dal 27 ottobre al 1° novembre 2026, in Sala Bausch, va in scena la Trilogia della montagna, composta da (S)LEGATI, il 27 e 28 ottobre, Un Alt(r)o Everest, il 29 e 30 ottobre, e Anche i sogni impossibili. Il quindicesimo ottomila di Fausto De Stefani, il 31 ottobre e 1° novembre. I tre spettacoli sono interpretati da Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris e raccontano imprese alpinistiche, legami umani e percorsi di vita oltre i limiti.
(S)LEGATI | 27 e 28 ottobre
di e con Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris
luci Alessandro Verazzi
musiche Sandra Zoccolan
produzione ATIR
Due amici, due attori, due appassionati di montagna si imbattono nell’incredibile storia vera degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates. È la storia di un sogno ambizioso: essere i primi al mondo a scalare il Siula Grande, attaccato dalla parete ovest. Ma è anche la storia di un’amicizia e della corda che, durante quella terribile impresa, lega questi due giovani ragazzi.
Durante la discesa Joe si rompe una gamba. Da quel momento tutto cambia. L’impresa diventa riuscire a tornare vivi: a 5.800 metri. Tutto sembra funzionare finché c’è un altro imprevisto, questa volta fatale, e Simon è costretto a tagliare la corda che lo lega al compagno. Un gesto che separa le loro sorti unite. Che ne (s)lega i destini per sempre. Quell’atto estremo però, in questo caso miracoloso, salverà la vita a entrambi. È la storia di un miracolo. Di un’avventura al di là dei limiti umani.
Ed è una metafora: delle relazioni e dei legami. E del momento in cui la relazione è portata al limite estremo, in cui la verità ti mette alle strette e ti costringe a ‘tagliare’, a fare quel gesto che sempre ci appare così violento e terribile, ma che invece, a volte, è l’unico gesto necessario alla vita di entrambe.
UN ALT(R)O EVEREST | 29 e 30 ottobre
di e con Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris
scene Maria Spazzi
luci Alessandro Verazzi
scelte musicali Sandra Zoccolan
assistenti alla scenografia Erika Giuliano e Marta Vianello
produzione ATIR con il sostegno di NEXT 2016
Jim Davidson e Mike Price sono due amici. Sono una cordata. Nel 1992 decidono di scalare il Monte Rainier nello stato di Washington, Stati Uniti. Il sogno di una vita, una vetta ambita da ogni scalatore, un passaggio obbligatorio per chi, nato in America, vuole definirsi Alpinista. “The Mountain” come la chiamano a Seattle. Ma le cose non sono mai come ce le aspettiamo e quella scalata non sarà solo la conquista di una vetta. Sarà un punto di non ritorno, un cammino impensato dentro alle profondità del loro legame, un viaggio che durerà ben più dei 4 giorni impiegati per raggiungere la cima.
Un Alt(r)o Everest è una storia vera, non è una storia famosa, da essa non è stato tratto nessun film, ma potrebbe essere la storia di ognuno di noi. E forse lo è. Proprio per la sua spietata semplicità. Una storia che racconta le difficoltà e i passaggi obbligatori che la vita ci mette davanti. Crepacci. Non possiamo voltarci dall’altra parte e non possiamo girarci intorno ma solo attraversarli. Due amici, due vite, due destini indissolubili.
ANCHE I SOGNI IMPOSSIBILI. Il quindicesimo ottomila di Fausto De Stefani
di e con Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris
scene Lucia Rho
light designer Roberta Faiolo
produzione ATIR
in collaborazione con Montura
con il sostegno di NEXT ed. 2022/2023 Progetto di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.
Chi sono io? Questo sembra chiedersi, senza timore, Fausto De Stefani. La risposta è facile: Fausto De Stefani è il secondo alpinista italiano e sesto al mondo ad aver scalato tutti i 14 Ottomila. Ma sarebbe la risposta sbagliata. Fausto non si definirebbe mai così. Semmai l’alpinismo lo ha aiutato e spinto a domandarsi con più intensità e precisione la stessa domanda: chi sono io? Fausto ha sempre guardato alle montagne come a un mezzo, mai come a un fine. Un tramite per conoscere il mondo e conoscere sé stessi. Un percorso umano, molto prima che alpinistico, coronato dalla sua impresa più grande, forse l’unica degna di portare quel nome, il suo 15° Ottomila: la realizzazione della Rarahil Memorial School, una scuola in Nepal, nella valle di Katmandu.
La storia di Fausto supera di gran lunga i confini della montagna. Parla alla fantasia e alla capacità di sognare del bambino che dimora in ognuno di noi. E parla agli adulti che siamo o che diventeremo, che si dibattono nel trovare un senso alle proprie azioni e alla propria vita.
Lunedì 2 novembre 2026, in Sala Shakespeare, Serena Sinigaglia è autrice e interprete di Di a da in con su per tra fra Shakespeare, con la collaborazione in scena di Arianna Scommegna e Mattia Fabris. Lo spettacolo è un racconto personale del rapporto della regista con William Shakespeare e con i grandi classici, tra memoria, formazione e passione teatrale.
Per la Trilogia della montagna gli spettacoli iniziano alle 19.00 dal martedì al sabato e alle 15.00 la domenica. Di a da in con su per tra fra Shakespeare inizia alle 20.00. Il programma si svolge al Teatro Elfo Puccini, in corso Buenos Aires 33, Milano.
I biglietti costano € 34 per l’intero, € 16 per gli under 30, € 25 per gli over 65 e a partire da € 16,50 online. Per informazioni e biglietteria: 02.0066.0606.
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da martedì 27 Ottobre a lunedì 2 novembre 2026
Milano
Teatro Elfo Puccini
Corso Buenos Aires 33 20124 - Milano
Trilogia: 19.00 mar-sab, 15.00 dom; Shakespeare: 20.00
ingresso a pagamento
Intero EUR 34; under 30 EUR 16; over 65 EUR 25; online da EUR 16,50
Info. 02.0066.0606
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