Il 7 novembre alla Fondazione Minoprio il convegno “E domani? Clima, territorio e futuro dell’agricoltura”
Ottant’anni di storia diventano l’occasione per guardare avanti e interrogarsi sulle sfide che attendono l’agricoltura nei prossimi anni. Confagricoltura Como Lecco festeggia l’anniversario scegliendo di mettere al centro il futuro delle imprese agricole e del territorio.
Sabato 7 novembre, a partire dalle ore 9.30 (registrazione dalle 9), la Fondazione Minoprio ospiterà il convegno “E domani? Clima, territorio e futuro dell’agricoltura”, una mattinata di confronto che riunirà esperti, rappresentanti del mondo agricolo, giovani e istituzioni.
Al centro ci saranno questioni che riguardano da vicino chi oggi lavora in agricoltura: un clima che sta cambiando rapidamente, la disponibilità di acqua, la necessità di adattare le attività agricole alle nuove condizioni, l’innovazione, la biodiversità, la sostenibilità delle imprese e il rapporto tra produzioni locali e mercati.
Temi particolarmente importanti nelle province di Como e Lecco, dove l’agricoltura si confronta con un territorio complesso, tra montagna, aree pedemontane e zone periurbane, e con aziende spesso di dimensioni contenute ma fortemente legate al paesaggio, alle produzioni locali e all’economia del territorio.
Ad aprire i lavori sarà Silvio Maspero, presidente di Confagricoltura Como Lecco.
Il primo intervento sarà affidato a Luca Mercalli, climatologo, presidente della Società Meteorologica Italiana e noto volto televisivo. Direttore della rivista Nimbus, studia la storia del clima e i ghiacciai alpini e affianca alla ricerca un’intensa attività di divulgazione scientifica.
Al centro del suo intervento ci saranno gli effetti del riscaldamento globale, già evidenti anche in Italia: aumento delle temperature in tutte le stagioni, ondate di calore estive più intense, siccità, nubifragi e grandinate che creano nuovi problemi alle pratiche agronomiche. Mercalli illustrerà gli scenari futuri, che indicano un ulteriore aumento delle temperature e degli eventi estremi, in un contesto geopolitico che ostacola l’attuazione dell’Accordo di Parigi e la riduzione delle emissioni. Un quadro che rende necessario programmare per tempo strategie di adattamento, per consentire alle imprese agricole di affrontare condizioni climatiche sempre più difficili.
Da qui prenderà le mosse l’intervento di Alberto Lasagna, direttore di Confagricoltura Pavia ed esperto di risorse idriche, dedicato al rapporto tra clima, acqua e agricoltura. La disponibilità e la distribuzione delle risorse idriche stanno cambiando e gli effetti coinvolgono montagna, fascia prealpina e pianura. Gestione dell’acqua, ricerca e innovazione diventano quindi elementi centrali per aiutare le imprese ad affrontare condizioni sempre più difficili da prevedere.
Mauro D’Arcangeli, direttore di Confagricoltura Latina e Frosinone, porterà l’attenzione sul futuro dell’agricoltura pedemontana e periurbana. Il punto di partenza sarà una domanda molto concreta: un’agricoltura che dispone di superfici limitate deve necessariamente essere anche economicamente piccola? Produzione, trasformazione, turismo, ristorazione e paesaggio possono contribuire a creare più valore intorno a ogni ettaro e ad aprire nuove possibilità di mercato, mantenendo l’agricoltore al centro.
Il rapporto tra agricoltura e clima sarà affrontato anche da Anna Claudia Caspani, ricercatrice dell’Università dell’Insubria, che parlerà dell’impatto delle attività agricole e dell’allevamento e di come misurarlo e comprenderlo. Innovazione, tecnologie e nuove pratiche produttive possono offrire alle imprese strumenti per ridurre l’impatto ambientale, utilizzare meglio le risorse e sperimentare nuove soluzioni.
Con Anna Zottola, presidente di Slow Food Como e Lecco, lo sguardo si sposterà dalla terra alla tavola. Biodiversità, produzioni locali, cultura del cibo e rapporto con i consumatori saranno al centro di un intervento dedicato al valore di prodotti, saperi e tradizioni e alla necessità di mantenere vivo il legame tra agricoltura e territorio.
Uno spazio sarà dedicato anche ai giovani e al loro futuro in agricoltura, prima del confronto tra i relatori e dell’intervento dei rappresentanti delle istituzioni, chiamati a indicare quali strumenti e quali impegni possano accompagnare il settore nelle sfide dei prossimi anni.
Nel corso della mattinata i giovani di Confagricoltura presenteranno inoltre ANGA – Associazione Nazionale Giovani Agricoltori e consegneranno i riconoscimenti ai “Galantuomini” dell’Associazione.
A condurre il convegno sarà Andrea Bambace, direttore di Espansione TV.
«Celebrare gli 80 anni della nostra Associazione significa certamente ricordare il lavoro fatto, ma soprattutto chiederci che cosa ci aspetta domani. Abbiamo scelto di farlo mettendo al centro temi che riguardano direttamente le nostre imprese e il nostro territorio, ascoltando competenze ed esperienze diverse e dando spazio anche ai giovani. Perché il futuro dell’agricoltura si costruisce a partire dalle scelte che siamo in grado di fare oggi», commenta Silvio Maspero, presidente di Confagricoltura Como Lecco.
Il convegno è rivolto agli imprenditori agricoli, agli operatori del settore e a tutti coloro che sono interessati ai temi dell’ambiente, del territorio, del cibo e del futuro dell’agricoltura.
Quando: sabato 7 novembre 2026, dalle ore 9.00
Dove: Sala conferenze della Fondazione Minoprio, Viale Raimondi 54, Vertemate con Minoprio (Como)
La partecipazione è aperta a tutte le persone interessate. L’ingresso è gratuito
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Vertemate con Minoprio (Como)
Viale Raimondi 54
9 - 13
ingresso libero con prenotazione obbligatoria
Info. 031 3390015
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