La lotta alla violenza di genere non si esaurisce in una ricorrenza, così come il cambiamento culturale non si costruisce in un solo giorno.
È da questa consapevolezza che prende forma la
quarta edizione di God Is A Woman, il festival del femminismo pratico che torna dal
27 al 29 novembre 2026 a Milano con il titolo Radicali Liberə! Femminismi pervasivi.
A pochi giorni dalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, il festival sceglie di mantenere aperto lo spazio del confronto e della presa di parola, dando visibilità alle esperienze che affrontano le disuguaglianze di genere e lavorano per contrastarle nella pratica quotidiana. Un appuntamento che vuole andare oltre la sensibilizzazione, creando occasioni di incontro tra chi condivide la necessità di immaginare e costruire una società più equa.
Nato a Milano nel 2023, e riconosciuto dal Comune di Milano con il Premio Milano Donna per il suo alto valore sociale, God Is A Woman mette in relazione femminismi, cultura e attivismo, dando spazio a persone, progetti e realtà femministe e queer che interrogano le convenzioni e sperimentano nuove forme di partecipazione. Nel corso delle sue edizioni, il festival ha costruito la propria identità attraverso l'incontro tra linguaggi artistici, riflessione critica e impegno sociale, con l'obiettivo di favorire alleanze e rafforzare le reti sul territorio.
Il festival arriva in un contesto che rende urgente investire nella prevenzione, in particolare:
- educazione affettiva e sessuale: secondo l’indagine ISTAT "Violenza contro le donne dall'infanzia all'età adulta", pubblicata lo scorso settembre, soltanto il 2,6% delle donne italiane che hanno subito violenze da giovani si è rivolto a insegnanti o professori a scuola. L'assenza di programmi obbligatori e capillari rende la scuola ancora un luogo poco percepito come spazio d'ascolto o emersione;
- disuguaglianze e violenza di genere: all’interno dell’ultimo Global Gender Gap Report di World Economic Forum, l'Italia si attesta all’83° posto su 145 Paesi. E sempre secondo l’ISTAT, circa l’82% degli omicidi di donne in Italia avviene per motivazioni di genere.
- cultura del controllo tra i giovani: l'indagine ISTAT "Relazioni, opinioni e comportamenti dei giovanissimi" evidenzia che il 36% dei ragazzi e delle ragazze tra i 14 e i 19 anni ritiene accettabile o "normale" che all'interno di una coppia si controlli il telefono o i profili social del partner. Il 13,7% dei ragazzi concorda con l'affermazione per cui "di fronte a una proposta sessuale le ragazze spesso dicono no, ma in realtà intendono sì"; circa il 23,1% dei giovani tra i 14 e i 19 anni condivide almeno uno stereotipo sulla violenza sessuale o sulla colpevolizzazione della vittima (ad esempio legando la responsabilità della violenza al modo di vestire).
È proprio per rispondere a questi vuoti educativi e culturali che questa edizione mette al centro il ruolo dell’educazione affettiva e la necessità di sradicare la tossicità dei modelli patriarcali.
Edizione 2026: Radicali Liberə! Femminismi pervasivi
La questione di genere non riguarda soltanto le donne, ma attraversa la società nel suo insieme. È da questa consapevolezza che nasce il concept per questa quarta edizione del festival: un invito a superare una visione del femminismo ridotta alla contrapposizione tra uomini e donne, per riconoscere come le disuguaglianze e le ingiustizie coinvolgano tuttə.
Il cambiamento, in questa prospettiva, non è qualcosa a cui assistere da lontano, ma un processo collettivo da vivere in prima persona. I femminismi diventano così una pratica che attraversa la quotidianità e chiama ciascunə a mettersi in discussione, aprirsi al confronto e sviluppare empatia. Perché costruire una società più libera e giusta significa assumersi una responsabilità condivisa, riconoscendo che nessunə è soltanto spettatorə del cambiamento.
“Il femminismo pratico è per noi soprattutto un femminismo radicale, inteso come capacità di andare alla radice del problema”, spiega Futura Pagano, presidente di Associazione spazio INTO e direttrice artistica del festival. “Da qui l’idea di pervasività: portare il femminismo negli spazi urbani, nella produzione culturale e nelle relazioni quotidiane, trasformando il territorio in un luogo condiviso di cura e responsabilità collettiva”.
“Gli spazi culturali hanno anche una responsabilità politica: quella di contribuire a mettere in discussione le disuguaglianze, decostruire gli stereotipi e immaginare nuove possibilità di convivenza. Ospitare God Is A Woman significa dare spazio a un'idea di femminismo che non si esaurisce nella riflessione teorica, ma diventa pratica quotidiana, collettiva e trasformativa. È una visione profondamente vicina a mosso, un luogo che nasce per favorire l'incontro tra persone, linguaggi e comunità differenti, nella convinzione che la cultura possa essere uno strumento concreto di cambiamento sociale”, commenta Elisa Valdina, responsabile comunicazione ed eventi di mosso.
“Fin dal primo giorno, il GhePensiMI prova a essere un luogo giusto: uno spazio che non si limita a prendere posizione, ma che sceglie da che parte stare e, quando serve, è pronto a scendere in campo. È per questo che oggi siamo qui, al fianco delle persone con cui condividiamo valori, idee e battaglie”, dichiara Matteo Russo, titolare GhePensiMI.
In questa prospettiva, il festival non si limita a proporre un calendario di eventi, ma si identifica come un luogo di incontro tra esperienze e pratiche che spesso agiscono in contesti differenti.
Per la quarta edizione, questa vocazione prende forma in un programma diffuso in città, realizzato attraverso la collaborazione tra
spazio INTO, mosso e GhePensiMI. Per tre giorni, talk, mostre, proiezioni, spettacoli e performance offriranno prospettive diverse sui temi del festival, intrecciando espressione artistica, dibattito e partecipazione.
Un impegno che si traduce in sostegno concreto
L'accessibilità e la solidarietà restano elementi centrali dell’annuale festival. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero con donazione spontanea, per favorire la partecipazione e accompagnare il progetto culturale con un'azione concreta di sostegno.
Le donazioni raccolte durante questa nuova edizione saranno destinate alle attività dell'Associazione Teresa Bonocore, guidata da Alessandra Cuevas, figlia di Teresa Buonocore — uccisa dopo aver denunciato gli abusi subiti dalle figlie — che ha trasformato la sua storia di riscatto in un impegno quotidiano per la prevenzione della violenza e la promozione dell’educazione sessuoaffettiva nelle scuole. I fondi raccolti durante i tre giorni di festival andranno a sostegno diretto delle attività dell'associazione e della sua opera di sensibilizzazione scolastica.
Ad Alessandra Cuevas, fondatrice dell'associazione, verrà inoltre conferito il Premio God Is A Woman 2026, in riconoscimento del suo lavoro di prevenzione della violenza di genere attraverso l'educazione.
IL PROGRAMMA
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero con donazione spontanea o prenotazione su Eventbrite.
DAY 1 — Venerdì 27 Novembre 2026
Location: GhePensiMI
Ore 21:30 |
Stand-Up Comedy Night Una rassegna comica declinata al femminile e al mondo queer per ridere e riflettere sui temi della parità di genere. Con: Patrizia Emma Scialpi (MC), Francesca Belmonte, Simone Luzi, Rosario Mancuso ed Elisa Marinoni.
DAY 2 — Sabato 28 Novembre 2026
Location: mosso
Ore 16:00 |
Intervista ad Alessandra Cuevas & Consegna Premio GIAW 2026 Una testimonianza su violenza di genere, educazione sessuale e attivismo. Modera: Beppe Visonà (Quid Media).
- Ore 17:30 |
Live Podcast: “Réclame” Chiara Galeazzi (autrice comica e voce di Radio Deejay) e Tania Loschi (creative copywriter) portano dal vivo il loro podcast per analizzare il mondo della pubblicità e gli spot che trattano la violenza di genere.
- Ore 18:45 |
Talk: “Oltre la gabbia di genere: femminismi pervasivi” Un dibattito plurale sui modelli oppressivi e sulle gabbie di genere alla base della violenza. Intervengono: Lorenzo Maragoni, Marina Calloni, Francesca Nava (Italy Need Sex Education), Marta Frigerio e Chiara Alessi. Modera: Irene Pollini Giolai.
- Ore 22:00 |
DJ Set con Pony Club
DAY 3 — Domenica 29 Novembre 2026
Location: mosso
Dalle ore 16:00 |
"Visioni Intersezionali": Rassegna cinematografica sul Female Gaze. Una giornata di proiezioni e dibattiti legati all'importanza dello sguardo femminile nel cinema contemporaneo per scardinare la narrazione patriarcale.
Modera: Alessia Rotondo
- Ore 16:00 |
Short Film: Proiezione del cortometraggio horror Carne e Q&A con Giada Mazzoleni, Laura Plebani e Ilaria Serina.
- Ore 17:15 |
Industry Talk (Buone pratiche nell'audiovisivo): Confronto tra professioniste del cinema e pubblico. Intervengono: Giada Mazzoleni, Laura Plebani e Ilaria Serina (CARNE e il set kid’s friendly); Adele Dell’Erario (DOC/it e la produzione delle donne); Camilla Toschi (Festival di Cinema e Donne, Solo Una e l’assemblea); Valentina e Nicole Bertani (Le Bambine e lo sguardo delle registe); Giulia Yoko Galbarini (Cinema O e il punto di vista delle esercenti).
- Ore 18:45 |
Main Feature Film: Proiezione del lungometraggio Le Bambine + Q&A con le registe Valentina e Nicole Bertani.
Web:
mosso.org/news/god-is-a-woman