Osvaldo Poli - L'adolescenza non è una malattia
Teatro
Uno spettacolo dedicato a genitori e figli per affrontare con maggiore consapevolezza una delle fasi più delicate della crescita
L’adolescenza non è un problema da risolvere, ma una fase della vita da comprendere e attraversare. È da questa idea che nasce “L’adolescenza non è una malattia”, lo spettacolo di Osvaldo Poli dedicato al rapporto tra genitori e figli nel momento in cui l’infanzia lascia spazio alla ricerca di autonomia, identità e indipendenza.
Psicologo e psicoterapeuta, da anni impegnato nello studio delle dinamiche familiari, Poli porta sul palco l’esperienza maturata attraverso il confronto con madri e padri spesso disorientati davanti ai cambiamenti dei propri figli.
L’adolescenza può infatti mettere in discussione equilibri costruiti nel corso degli anni: cambiano il modo di comunicare, il bisogno di libertà, il rapporto con le regole e la capacità dei genitori di riconoscere quando intervenire e quando, invece, lasciare spazio.
Con un linguaggio diretto e accessibile, “L’adolescenza non è una malattia” invita a superare l’idea che ribellione, contrasti e difficoltà siano necessariamente segnali di qualcosa che non funziona. Sono spesso elementi di un percorso attraverso il quale ragazzi e ragazze imparano a conoscere se stessi e a costruire una personalità sempre più autonoma.
Il cambiamento riguarda però anche gli adulti. Essere genitori di un adolescente significa accettare che alcune strategie educative efficaci durante l’infanzia non possano più essere utilizzate nello stesso modo. È necessario rivedere il proprio ruolo, imparare a gestire nuove distanze e trovare un equilibrio tra presenza e libertà.
Uno dei temi centrali dello spettacolo è proprio la difficoltà dei genitori ad accettare che crescere significhi anche affrontare ostacoli, errori e frustrazioni. Proteggere un figlio non vuol dire evitargli ogni problema, ma aiutarlo a sviluppare gli strumenti necessari per affrontarlo.
Poli affronta così il rapporto con le regole, la responsabilità, l’autonomia, il conflitto e la paura dei genitori di perdere il controllo, trasformando situazioni familiari comuni in occasioni di riflessione.
Lo spettacolo nasce dagli incontri con genitori spesso stanchi, preoccupati o in difficoltà davanti a figli diventati improvvisamente più distanti, oppositivi o imprevedibili. Proprio da queste esperienze prende forma un racconto che non propone formule universali, ma offre chiavi di lettura concrete per comprendere meglio ciò che accade durante questa fase della crescita.
“L’adolescenza non è una malattia” diventa così un invito a considerare questi anni non soltanto come un periodo problematico, ma come una tappa decisiva nella costruzione dell’identità adulta e nella trasformazione del rapporto tra genitori e figli.
Il tour prenderà il via il 18 ottobre 2026 al Teatro Toniolo di Mestre, per proseguire a Bologna, Casale Monferrato, Bergamo, Lecco, Spoleto, Monza e Legnano, prima di continuare nel 2027 in numerosi teatri italiani.
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Pesaro
Auditorium Scavolini
Viale dei Partigiani, 22, 61121 Pesaro PU, Italy
ore 20:30
ingresso a pagamento
28 euro
Info. 0721 400272
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