Torino, 17 febbraio 2023. Dopo il grande successo di Robert Doisneau,
CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia di Torino propone, dal 25 febbraio al 4 giugno 2023, un’altra
leggenda della fotografia del XX secolo: Eve Arnold, la fotografa americana che ha saputo raccontare il mondo con un «appassionato approccio personale», unico strumento reputato da lei indispensabile per un fotografo.
Per intendere la sua importanza nella storia della fotografia, è sufficiente ricordare che
Eve Arnold è stata la prima donna, insieme a Inge Morath,
a far parte della prestigiosa agenzia Magnum Photos nel 1951.
Determinazione, curiosità e, soprattutto, la volontà di fuggire da qualsiasi stereotipo o facile categorizzazione le hanno permesso di produrre un corpus eclettico di opere: dai
ritratti delle grandi star del cinema e dello spettacolo ai
reportage d’inchiesta dove ha affrontato temi e questioni assolutamente centrali nel dibattito pubblico di ieri e di oggi.
L’esposizione, curata da
Monica Poggi e realizzata in collaborazione con
Magnum Photos, si compone di circa 170 immagini, di cui molte mai esposte fino ad ora, e presenta
l’opera completa della fotografa a partire dai primi scatti in bianco e nero della New York degli anni Cinquanta fino agli ultimi lavori a colori, realizzati all’età di 85 anni, alla fine del secolo. Le opere selezionate affrontano temi e questioni come il razzismo negli Stati Uniti, l’emancipazione femminile, l’interazione fra le differenti culture del mondo. Anche se la sua fama planetaria è senza dubbio legata ai numerosi servizi sui set di film indimenticabili, dove ha ritratto le grandi star del periodo da
Marlene Dietrich a Marilyn Monroe, da Joan Crawford a Orson Welles..
La carriera di Arnold è a tutti gli effetti un inno all’emancipazione femminile.
I suoi soggetti sono nella maggior parte dei casi donne: lavoratrici, madri, bambine, dive, suore, modelle, studentesse, immortalate senza mai scivolare in stereotipi o facili categorizzazioni, con il solo intento di conoscere, capire e raccontare. Questo principio la guida anche nelle fotografie più intime e delicate, come quelle realizzate all’interno dei reparti di maternità degli ospedali di tutto il mondo, soggetto a cui ritorna costantemente per esorcizzare il dolore subito con la perdita di un figlio avvenuta nel 1959.
La scelta e la disposizione delle immagini in mostra è finalizzata a restituire la ricchezza dell’opera di questa autrice, sottolineata anche attraverso numerosi documenti d’archivio, testi, provini di stampa, libri e riviste in grado di arricchire la scoperta di una vera e propria leggenda della fotografia.
L’esposizione è accompagnata dal catalogo “Eve Arnold”, edito dalla nuova casa editrice Dario Cimorelli editore.
Biglietti
Ingresso Intero € 12
Ingresso Ridotto € 8, fino a 26 anni, oltre 70 anni
e per i soci / possessori / iscritti:
Alliance Française, AFIP– Associazione Fotografi Professionisti, Aiace Torino, Amici della Fondazione per l’Architettura, APC Gold Card, Card di Arts
App, Card “Io Leggo di Più”, Card MenoUnoPiuSei, Centro Congressi Unione Industriale Torino, COOP, ENI Station, Enjoy, FAI – Fondo Ambiente Italiano, FIAF, Hangar Bicocca, Medicina e Misura di Donna Onlus, Ordine degli Architetti, Slow Food, Touring Club Italiano.
E per possessori del biglietto d’ingresso di:
Gallerie d’Italia (Torino, Milano, Napoli, Vicenza), Forte di Bard, Museo Nazionale del Cinema, MEF– Museo Ettore Fico.
Studenti:
Iscritti ad Accademie di Belle Arti o equivalenti, a Corsi di Laurea, Master o Dottorati di Ricerca negli ambiti fotografia, storico-artistico, beni culturali, architettura, grafica, cinema mediante esibizione di idoneo documento.
Gruppi:
Gruppi di visitatori composti da almeno 15 persone paganti
Ridotto gruppi scuola € 6
Gruppi di almeno 15 studenti di scuola/università/istituti di formazione.
Ridotto €4
Associazione ALI e dipendenti Intesa Sanpaolo.
Ingresso Gratuito
Bambini fino a 12 anni
Possessori Abbonamento Musei Torino Piemonte, possessori Torino + Piemonte Card, soci ICOM, dipendenti Eni, dipendenti Lavazza, Amici di Palazzo Magnani (Reggio Emilia).
Visitatori con disabilità e un loro accompagnatore. Guide turistiche abilitate. Giornalisti iscritti all’Albo.
Web:
www.camera.to