Un monologo comico e sarcastico sul corpo umano e le sue contraddizioni: A BEAUTIFUL SH*T in prima assoluta al Torino Fringe Festival 2026. DEBUTTO NAZIONALE. Dal 19 al 24 maggio 2026 — Circolo della Magia, Torino | Torino Fringe Festival 2026. Siamo fatti di stelle. E di colon irritabile. È da questa contraddizione irrisolvibile che nasce A BEAUTIFUL SH*T, il nuovo monologo scritto e interpretato da Lara Gallo, con la regia di Anna Meacci, che debutta in prima assoluta dal 19 al 24 maggio al Torino Fringe Festival 2026, prodotto da Pilar Ternera. Sessanta minuti di teatro comico, fisico e urticante, in cui il corpo umano smette di essere uno sfondo e diventa palcoscenico, interlocutore, protagonista assoluto. Il corpo umano è un capolavoro. Miliardi di cellule in coordinazione perfetta, un cuore che batte senza istruzioni, un cervello capace di inventare la Cappella Sistina e l'hamburger vegano. Eppure questo stesso organismo — il più sofisticato prodotto dell'evoluzione — riesce a distruggersi, a ignorare chi ha accanto, a costruire armi mentre tiene in mano un pennello. In A BEAUTIFUL SH*T, Lara Gallo entra in dialogo diretto con i propri organi — cervello, cuore, intestino, e persino una cistifellea di cui nessuno conosce davvero la funzione — trattandoli come una piccola società contemporanea, disfunzionale e sopravvivente. Battuta dopo battuta, lo spettacolo smonta con precisione chirurgica l'unico organismo biologicamente perfetto capace di autodistruggersi con convinzione. Un viaggio ironico e poetico dentro di noi. E dentro il disastro che abbiamo costruito fuori. La regia di Anna Meacci costruisce un dispositivo scenico in cui il corpo non è rappresentato, ma diventa il luogo stesso dell’azione. Gli organi non sono personaggi realistici, ma forze, ritmi, impulsi, tensioni differenti che l’interprete attraversa in una metamorfosi continua. Lo spazio, essenziale ed evocativo, suggerisce di volta in volta un interno anatomico, un laboratorio o un paesaggio mentale, mentre luci e suono reagiscono come un sistema nervoso esterno, amplificando ogni variazione. Il tono oscilla tra ironia e sarcasmo: la risata non consola, ma incide, aprendo domande. Il pubblico non assiste ma è chiamato in causa, incluso nella stessa rete biologica, senza distanza né mediazioni. A BEAUTIFUL SH*T è un paradosso scenico: un inno alla bellezza che passa attraverso ciò che viene rimosso, ignorato, considerato imperfetto. È proprio nel disordine e nel non controllo che il corpo smette di essere un'idea e torna a essere esperienza viva — forse l'unico punto da cui può emergere una forma di salvezza.
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