L'Orchestra Barocca Siciliana e l'Accademia del Ricercare a Settimo Tse per Antiqua
Classica e Lirica
Concerti
Antiqua 2026 il 19 settembre, alle 21.15, torna a Settimo Torinese (To), presso la chiesa di Santa Croce di piazza San Pietro in Vincoli.
L’Orchestra Barocca Siciliana con l’Accademia del Ricercare propone: “G.F. Telemann (1681-1767) Tafelmusick”.
La proficua sinergia con Settimo Torinese si rinnova anche in questa edizione. Il notevole successo di pubblico e di critica avuto negli anni precedenti, oltre all’impegno dell’Amministrazione Comunale unito ad un sostanziale sostegno della fondazione ECM e ai contributi di Regione Piemonte Fondazione CRT e del Ministero dei Beni Culturali, permettono di continuare questa positiva esperienza con la produzione di concerti di musica classica a Settimo Torinese di altissimo livello culturale dove si esibiranno alcuni tra i migliori artisti del panorama musicale europeo.
Ingresso gratuito. Per informazioni o prenotazioni scrivere a segreteria@accademiadelricercare.com o accademiadelricercare@gmail.com oppure consultare il sito web https://accademiadelricercare.com/.
I concerti di Antiqua 2026 sono accompagnati da un piccolo allestimento d’arte realizzato dall’Associazione “La Voce dei Venti” (https://lavocedeiventi.com/).
Programma:
Ouverture C-Dur "Hamburger Ebb´ und Flut" Twv 55:C3
Per due oboi, archi e b.c.
Ouvertüre - Sarabande "Die schlafende Thetis” - Bourrée "Die erwachende Thetis" Loure "Der verliebte Neptunus" - Gavotte "Die spielenden Najaden, Harlequinade " Der scherzende Tritonus" - "Der stürmende Aeolus" - Menuet "Der angenehme Zephir" Gigue "Ebbe und Fluth" - Canarie "Die lustigen Bootsleute
Concerto in a-moll - TWV 44:42
Per due oboi, due flauti, due violini e b.c.
Adagio, allegro, affettuoso, allegro
Concerto in fa magg. TWV 44:41 con due violini, due flauti, due oboi e b.c. grave, vivace/adagio, allegro
Concerto in Bb major – TWV54:B2
Per due flauti, due oboi, due violini, viola e b.c.
Andante, presto, largo/cantabile, allegro
Interpreti:
Yayoy Masuda, Valerio Losito, Teresa Lombardo, Filippo Maretto - violini
Lorenzo Cavasanti – Carlo Gomiero - flauti Gioacchino Comparetto, Luciana Danieli - oboi Andrea Beatriz Lizarraga - viola
Sara Bennici – violoncello
Claudia Ferrero – cembalo
Laura La Vecchia - tiorba
Roberto Stilo - violone
Cecilia Medi - fagotto
Direttore Pietro Busca
Nota di Sala
Quando si pensa al repertorio barocco, uno dei brani che viene subito in mente è la Water Music di Georg Friedrich Händel, capolavoro che Antiqua ha presentato al suo pubblico alcuni anni fa. Pochi sanno però che un’opera del genere venne composta anche da Georg Philipp Telemann, che il 6 aprile del 1723 fece eseguire la fastosa Hamburger Ebb’ und Flut, per celebrare il primo centenario della fondazione dell’Ammiragliato di Amburgo. Questo evento di grande importanza, di cui la stampa dell’epoca ci ha tramandato una vivida memoria, comprendeva tra le altre cose un sontuoso banchetto nella Niedern-Baum-Haus, che vide la presenza di tutti i principali maggiorenti cittadini, dai borgomastri e i membri del consiglio municipale ai 37 capitani della marina mercantile, che oltre a raffinate specialità gastronomiche ebbero la possibilità di apprezzare una vasta serenata a tre voci preceduta dalla Hamburger Ebb’ und Flut. Questa suite strumentale divisa in 10 movimenti esalta la grandezza della tradizione marinara della potente città anseatica con una elegante ouverture in due parti e una serie di colte evocazioni della mitologia classica, che partono dal risveglio di Teti, sposa del mortale Peleo e madre dell’eroe Achille, ritratta prima assopita da una dolce Sarabanda condotta dai flauti dolci su un morbido accompagnamento di archi e poi sveglia da una Bourrée dall’incedere più vivace. I flauti sono di nuovo protagonisti nella Loure che raffigura il dio del mare Nettuno preso da un intenso sentimento amoroso, alla quale segue la brillante Gavotta delle Naiadi, ninfe acquatiche dall’indole al tempo stesso giocosa e intrisa di una sottile malizia. La leggerezza dei giochi delle Naiadi trova eco nella Harlequinade di Tritone, che comprende tre esposizioni del tema principale dal ritmo molto marcato, tra le quali si inseriscono due brevi episodi in cui la melodia viene eseguita dagli archi gravi, su un pizzicato dei violini, che pare ricordare il suono di una chitarra. Ovviamente, in un’opera incentrata sul mare non potevano mancare i venti, con l’impetuoso Eolo, che sconvolge violentemente le onde, e il mite Zefiro, che riporta la quiete espressa dai flauti dolci. La suite si chiude con un’immagine festosa della vita reale della Amburgo di quegli anni, con una animata Giga che evoca le forti onde che bagnano il munitissimo porto dell’Elba e una estroversa Canarie, che esprime la gioia sincera e un po’ rozza dei marinai, sempre pronti a tuffarsi in nuove avventure.
Il programma comprende anche tre suites orchestrali concepite secondo il modello della
sonata da chiesa, ossia con una doppia alternanza di movimenti lenti e veloci, nelle quali Telemann si conferma tra i più grandi maestri del Barocco, grazie a una vena melodica sempre gradevole e fantasiosa, a una scrittura brillante e leggera e a un impasto sonoro ricco di sfumature, con i flauti e gli oboi che vanno armoniosamente a braccetto con i due violini solisti.
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Settimo Torinese (Torino)
Piazza San Pietro in Vincoli
ore 21:15
ingresso libero
Info. 3388256399
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