Martedì 29 settembre 2026
Al via la 38esima edizione del Cuneo Organ Festival
Classica e Lirica
Concerti
Al via la 38esima edizione del Cuneo Organ Festival, proposto da Itinerari in Musica sotto la direzione artistica di Luca Benedicti, con il contributo del Comune e delle Fondazioni Crc e Crt.
Anche in questa edizione i concerti saranno a ingresso gratuito, ma con una piccola curiosità: il titolo dei vari appuntamenti farà riferimento anche allo stile architettonico del periodo storico a cui appartengono i brani proposti.
Originale e interessante anche la veste grafica, come sempre curata dal grafico ufficiale Giulio Steve, che individua nella ninfea il fiore simbolo per la cover di questa stagione.
Uno scatto emblematico del fotografo tedesco Wolfgang Hasselmann in cui un sapiente gioco di simmetria verticale, dove ogni petalo trova il suo prolungamento nel riflesso increspato della superficie, evoca visivamente la disposizione metrica, ordinata ed elegante delle canne del canneggio organistico.
Il 29 settembre, come da tradizione in occasione della Festa del Santo Patrono di Cuneo San Michele Arcangelo, ad aprire la rassegna, alle 21, presso la cattedrale di Santa Maria del Bosco di via Roma, 64 sarà lo svizzero Vincent Thévenaz con “Dallo Sturm und Drang allo Jugendstil”.
Sabato 3 ottobre, alle 21, alla chiesa del Sacro Cuore di Gesù, in Corso Nizza, Elisa Teglia sarà di scena con “Tra il Liberty e l’Art Nouveau in Italia e Francia”.
Sabato 10 ottobre, alle 21, ancora alla chiesa del Sacro Cuore, Ulfert Smidt porterà il pubblico “Tra lo Jugendstil e l’Art Nouveau in Germania e Francia” per il concerto benefico in collaborazione con la Fondazione Ospedale Santa Croce di Cuneo.
Sabato 17 ottobre, alle 21, sempre alla chiesa del Sacro Cuore di Gesù, l’inglese Jack Oades presenta un repertorio “Dal Barocco tedesco al Glasgow Style”.
Venerdì 23 ottobre tornerà “Organi…zziamo la Città”. Un evento immersivo e stimolante che permette agli studenti e al pubblico di avvicinare e scoprire i complessi meccanismi che caratterizzano il “re degli strumenti”. In collaborazione con il Conservatorio “G.F. Ghedini” e l’Istituto Diocesano di Musica Sacra e con la partecipazione del Liceo Musicale “E. Bianchi”, l’Istituto Comprensivo Statale “Viale Angeli” e l’Unitre.
Sabato 24 ottobre, alle 21, alla cattedrale di Santa Maria del Bosco via Roma, 64 Letizia Romiti sarà protagonista della serata “Romanticismo e tardo-Romanticismo tra la Germania e la Francia”.
Dal 2023 ha preso il via una partnership progettuale e operativa tra l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cuneo e l’Associazione Itinerari in Musica. In qualità di partner coproduttore partecipa l’Associazione Culturale Organalia.
Ad essi si aggiungono Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Città di Cuneo, Fondazione Ospedale di Cuneo Onlus e i partners artistici: Conservatorio Ghedini, Istituto Diocesano di Musica Sacra “Gianfranco Agamenone”, Liceo Musicale E. Bianchi - Virginio, Istituto Comprensivo Viale Angeli e La Route Royale des Orgues.
Sono media partner del progetto Soloclassica Channel web TV, Amici della classica a Torino e in Piemonte (gruppo facebook), La musica del Settecento (gruppo facebook) e Intrecci Barocchi.
Si ringraziano la parrocchia della cattedrale Santa Maria del Bosco e quella del Sacro Cuore di Gesù e i partner tecnici: L’Antica Bottega Artigiana Vegezzi-Bossi ed Elegia Classics. Sostiene il progetto il Rotary Club Cuneo 1925 Distretto 2032.
Per informazioni scrivere a cuneoorganfestival@gmail.com.
Martedì 29 settembre 2026 ore 21 Festa del Santo Patrono di Cuneo San Michele Arcangelo
Cattedrale di Santa Maria del Bosco Via Roma, 64
Interprete Vincent Thévenaz con “Dallo Sturm und Drang allo Jugendstil”
Programma:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Toccata, adagio e fuga in Do maggiore BWV 564
Johann Ludwig Krebs (1713-1780) Fantasia a gusto italiano
Robert Schumann (1810-1856) Studie in kanonischer Form in Si minore op. 56 n. 5 Vogel als Prophet
Louis Vierne (1870-1937) Impromptu
Franz Liszt (1811-1886) Preludio e fuga su B.A.C.H.
Nota di Sala:
Il concerto si apre con il classicismo monumentale di Bach. La Toccata, Adagio e Fuga è un capolavoro di equilibrio tra virtuosismo e cantabilità. Krebs, allievo prediletto di Bach, fa da ponte verso lo Sturm und Drang, mescolando il contrappunto tedesco con l’eleganza melodica italiana. Con Schumann l’organo cambia pelle. Non più solo strumento liturgico, ma veicolo di poesia e introspezione. Lo studio canonico mostra la sua ossessione per la struttura, mentre Vogel als Prophet (trascritto) porta nel programma un tocco di simbolismo fantastico tipicamente romantico. Il gran finale punta alla modernità. L’Impromptu di Vierne incarna lo stile “floreale” dello Jugendstil musicale: linee sinuose, armonie cangianti e colori sfumati. Chiudere con il Preludio e Fuga su B.A.C.H. di Liszt è una scelta magistrale: è l’anello di congiunzione finale che omaggia l’inizio del programma (Bach) trasformandolo in un’esplosione di virtuosismo ed energia quasi espressionista. In sintesi, è un viaggio che va dall’ordine alla libertà formale, mantenendo sempre un altissimo profilo tecnico.
Vincent Thévenaz
Forte di una formazione completa (organo, pianoforte, improvvisazione classica e jazz, musicologia, teoria musicale, direzione, canto, lettere francesi e russe), Vincent Thévenaz
è professore di organo e improvvisazione presso la Haute École de Musique di Ginevra, nonché organista titolare e carillonneur della cattedrale di San Pietro a Ginevra. Invitato regolarmente per concerti, giurie di concorsi o masterclass in numerosi paesi d’Europa, Asia e delle due Americhe, egli sposta i confini degli stili e dello strumento per vivificare il mondo dell’organo. Unisce volentieri l’organo a diverse combinazioni di strumenti e suona anche il carillon, l’organo da cinema e altri strumenti a tastiera. Svolge un’intensa attività legata all’improvvisazione e si è fatto conoscere come arrangiatore per diverse formazioni. Riconosciuto specialista dell’armonium, possiede una collezione di strumenti storici che suona sia in recital che in ensemble. Ha eseguito in concerto l’opera integrale per organo di Bach e Mendelssohn. Diversi dischi immortalano le sue esecuzioni, sia come solista che con sassofono, violino o ensemble. Collabora con numerose orchestre e direttori (OSR, OCL, Ensemble Scharoun della Filarmonica di Berlino, Capella Mediterranea, Pygmalion, Contrechamps, Ensemble Vocal de Lausanne, Garcia Alarcon, Pichon, Holliger, Corboz, Pappano, ecc.). Pratica inoltre la direzione d’orchestra
Sabato 3 ottobre 2026 ore 21
Alla chiesa del Sacro Cuore di Gesù corso Nizza, Elisa Teglia porterà il pubblico “Tra il Liberty e l’Art Nouveau in Italia e Francia” con il programma:
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Preludio e fuga in Fa minore BWV 534
Alexandre Pierre-François Boëly (1785-1858) Fantasia per il versetto Judex crederis del Te Deum op. 38/4
Pietro Alessandro Yon (1886-1943) Sonata Romantica Introduzione e Allegro Adagio Finale
Félix-Alexandre Guilmant (1837-1911) Dalla Quinta Sonata op. 80 Scherzo Recitativo Choral et Fugue: Allegro
Nota di Sala:
Il concerto esplora il dialogo tra la solidità formale del passato e il raffinato gusto estetico di fine Ottocento, muovendosi tra Italia e Francia. Il percorso si apre con il rigore architettonico di Bach, fonte inesauribile di ispirazione, per poi scivolare verso le sonorità eleganti di Boëly, che anticipa la sensibilità romantica francese. Il cuore del programma riflette le atmosfere del Liberty e dell’Art Nouveau: la Sonata Romantica di Yon (compositore piemontese naturalizzato americano) incarna l’eclettismo e il gusto per il dettaglio ornamentale tipico dell’epoca, mentre i movimenti della Quinta Sonata di Guilmant offrono un saggio di quel “sinfonismo organistico” francese capace di unire virtuosismo tecnico e lirismo floreale.
Elisa Teglia dopo il diploma in Organo e Composizione Organistica conseguito in Italia col M° W. Matesic, nel 2004 ha terminato brillantemente un biennio di specializzazione in musica romantica col M° Ben van Oosten. In seguito, nel 2007 ha conseguito il Diploma di II livello in Organo presso il Conservatorio di Cesena col massimo dei voti e la lode, approfondendo la musica antica e l’improvvisazione organistica. A Bologna è organista presso la Basilica di S. Stefano e collabora con l’Associazione musicale «Fabio da Bologna»; dal 2005 è direttore artistico del festival organistico “Musica all’Annunziata”. Ha prodotto vari CD, tra i quali l’integrale dell’opera organistica di Pietro Alessandro Yon per la Tactus. Ha tenuto concerti in tutta Europa e USA promuovendo in particolare l’ascolto della musica romantica e dell’improvvisazione. Dopo la laurea al DAMS di Bologna e un Master in Musicologia presso l’università di Paris IV (F), nel 2005 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Musicologia in co-tutela presso le università di Paris IV e Bologna. Nel 2014 è uscito il suo libro “Théodore Dubois, compositore organista nel suo tempo” per le Edizioni Accademiche Italiane. È titolare della cattedra di Organo presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste e tiene regolarmente corsi di musica d’organo all’Università Aperta di Imola (BO).
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Cuneo
Via Roma, 64
ore 21:00
ingresso libero
Info. 3388256399
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