il Tacco di Bacco
Oggi è giovedì 12 dicembre 2019!

G.A.S. LucianoMoggi

Visitatore occasionale,

Città: Taranto

Da Antimo Porto Cesareo



recensione scritta domenica 1 luglio 2012
Colori
2 su 5
Suoni
2 su 5
Servizio
3 su 5
Sapori
3 su 5
Il Conto
3 su 5
Globale 3 su 5

Prezzi da ristorante di pesce in un ambiente e servizio che no...

La Locanda Del Pescatore Locorotondo

Prezzi da ristorante di pesce in un ambiente e servizio che non possono definirsi nemmeno da trattoria. Tavolini e sedie in plastica economica; tovagliette di carta; servizio, praticamente, inesistente.
Passando, poi, alla qualità: antipasti da evitare (surimi, fritture riscaldate nel forno a microonde, tanto per fare un esempio), per il resto materia prima sicuramente fresca, ma cucinata in modo abbastanza anonimo.

recensione scritta giovedì 28 giugno 2012
Colori
1 su 5
Suoni
2 su 5
Servizio
1 su 5
Sapori
3 su 5
Il Conto
4 su 5
Globale 2 su 5

Nel centro storico di Guardia Perticara sorge questa piccola t...

Vecchio Mulino Guardia Perticara

Nel centro storico di Guardia Perticara sorge questa piccola trattoria a cui si accede attraverso un bar gestito dagli stessi coniugi Robilotta. Il locale è quello anticamente occupato da un vecchio mulino e all'interno, in fondo alla saletta, c'è anche un pozzo d'acqua sorgiva. L'arredamento è essenziale, quasi spartano, senza fronzoli. Altrettanto si può dire del servizio: abbastanza cordiale e cortese, ma poco curato.
La proposta è saldamente terragna e montanara, come d'altra parte ci si potrebbe aspettare in un posto del genere. Tuttavia, la qualità dei piatti mi ha lasciato alquanto perplesso. A cominciare dagli antipasti, miseri, scarni e nel complesso abbastanza discutibili: 2-rondelle-2 di melanzane arrosto, 2 peperoni verdi fritti (chissà quanto tempo prima!) rigorosamente freddi, un pezzo di pecorino, un cucchiaio di ricotta (l'unica cosa accettabile) e qualche fetta di salume locale.
I primi, a base di pasta fresca da condire con il ragù di carne mista oppure con i funghi o, ancora, con i peperoni cruschi. Ho optato per quest'ultima soluzione. Piatto, anche in questo caso, piuttosto discutibile: in sostanza si tratta di orecchiette saltate in padella con aglio e olio e successivamente condite con un peperone crusco spezzettato grossolanamente e con un altro posto intero sulla pasta.
A seguire carni arrosto, mentre si chiude con il dolce della casa: una sorta di pasta di pane ripiena di ricotta caprina.
Inoltre, questa trattoria presenta un difetto non trascurabile: la cucina e la sala sono posti su due piani differenti della struttura (la cucina a primo piano e la sala, ovviamente, a piano terra). Questo fa si che, i spesso, i piatti arrivano in tavola tutt'altro che bollenti.
Il conto, poco dettagliato e riportante la dicitura "Menù a prezzo fisso", pur non essendo eccessivamente elevato è assolutamente inadeguato rispetto alla qualità proposta.
In definitiva, se vi trovate a visitare questa graziosissima cittadina, all'ora dei pasti sarebbe il caso di sobbarcarsi qualche chilomentro in più e pasteggiare in un locale migliore... e vi assicuro che nei dintorni c'è di meglio, di molto meglio!

recensione scritta mercoledì 30 maggio 2012
Colori
2 su 5
Suoni
2 su 5
Servizio
2 su 5
Sapori
2 su 5
Il Conto
4 su 5
Globale 2 su 5

A pochi metri dal Municipio, in un bell'edificio d'epoca ristr...

La Mangiatoia Rotondella

A pochi metri dal Municipio, in un bell'edificio d'epoca ristrutturato, sorge questa trattoria gestita dalla famiglia della signora Cosima da oltre vent'anni. L'atmosfera del locale è calda e genuinamente casalinga. L'interno è sobrio, con un arredo molto essenziale e con una televisione sempre accesa in fondo alla sala. Il servizio è attento e cortese ed è gestito dal figlio della signora Cosima. Se capitate a pranzo è molto probabile che vi troviate a pranzare con gli stessi titolari al tavolo accanto al vostro. La cucina è quella tipica di questa zona della Basilicata a cominciare dai PASTIZZE (calzoni ripieni di carne) e da degli straordinari FALAGONI (calzoni ripieni di erbette). Gli antipasti proseguono con un assaggio di pecorino e con sottoli e salumi locali. Tra i primi, pasta fresca condita con ragù di carne ovvero con pomodoro e ricotta dura o, ancora, con legumi. Qualche volta è possibile trovare, anche, piatti a base di pesce. Tra i secondi regna la carne di agnello, al forno o alla brace, ma anche costate di maiale e/o vitello e delle ottime salsicce di maiale a punta di coltello. Per chiudere crostate fatte in casa.
Quelle poche volte in cui il televisore non è acceso, regna un'atmosfera d'altri tempi in questa simpatica trattoria, nell'ambiente oltre che nei sapori. E se proprio vogliamo dirla tutta, anche nel conto, che rappresenta l'ennesima lieta sorpresa che questo locale è in grado di regalare ai propri avventori.

recensione scritta mercoledì 30 maggio 2012
Colori
3 su 5
Suoni
2 su 5
Servizio
4 su 5
Sapori
4 su 5
Il Conto
1 su 5
Globale 4 su 5

Nel centro di Accettura, lungo la strada che conduce al bosco ...

Locanda Pezzolla Accettura

Nel centro di Accettura, lungo la strada che conduce al bosco di Montepiano, ci accoglie con calore e cortesia Zia Isa, titolare di questa locanda. E' lei a curare, personalmente, le scelte della cucina e ad illustrare con garbo un menù dalla forte identità territoriale, facendo sentire ogni ospite in una condizione davvero privilegiata. Il locale si presenta con un arredamento sobrio, ma curato: una decina di tavoli apparecchiati in modo semplice, tutto in piena armonia. In fondo alla sala, accanto alla porta d'ingresso, vi è un caminetto che, nelle fredde giornate d'inverno, riscalda la sala. Di fronte, una bella ed invitante cucina a vista.
Il pasto può iniziare con i sostanziosi antipasti della casa a base di formaggi, salumi e sottoli accompagnati dagli immancabili peperoni cruschi. La pasta dei primi piatti è rigorosamente tirata a mano (personalmente da Zia Isa) ed è condita con funghi o ragù di carni miste. In realtà, un appunto va fatto sulle tagliatelle ai funghi porcini, condite con burro e panna e che mal si conciliano, a parere del sottoscritto, con la connotazione fortemente tradizionale riscontrabile negli altri piatti. Nessun appunto, invece, per lo squisito ragù di carni miste, preparato con la metodologia e l'attenzione della cucina tipica lucana. Ampio spazio alle carni per i secondi: agnelli, capretti, maiali, bistecche di podolica. Dolce conclusione del pasto con i dolci della Zia Isa. Il conto è nella media e, comunque, congruo rispetto alla qualità e alla quantità del pasto.

recensione scritta mercoledì 30 maggio 2012
Colori
3 su 5
Suoni
3 su 5
Servizio
4 su 5
Sapori
4 su 5
Il Conto
3 su 5
Globale 4 su 5

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