The Sound of Muzik :: La rassegna della Piccola Bottega Popolare ricomincia con un concerto acustico e intimo in compagnia di del cantautore veneziano finalista del Premio Tenco.
IACAMPO
Folk/Cantautore
E' probabile che qualcuno si ricordi ancora degli elle, talentuosa band veneta il cui primo album segnò la partenza delle produzioni URTOVOX nel lontano 2001, di cui Marco Iacampo era frontman oltre che autore di musiche e testi; o di GOODMORNINGBOY, sua esperienza solista successiva agli elle che davvero tanto fece parlare di sé grazie a quei due dischi (Goodmorningboy, 2002, ed Hamlet Machine, 2004) che lo confermarono come uno dei songwriter più talentuosi e sensibili del periodo.
Più che una speranza una capacità di esprimere emozioni in musica davvero unica. Strade che si dividono per ricongiungersi a distanza di tempo, scorrere di acque sotto i ponti che ti portano a proseguire percorsi non sempre facili e lineari ma che stanno alla base dell'evoluzione, della crescita, della presa di coscienza per lo sviluppo di un contenuto musicale che ancora oggi sorprende ed emoziona per la sua profondità. Una semplicità formale disarmante che sottintende il trascorrere della vita, il diventare uomini e padri; canzoni universali legate alla tradizione popolare. Non musica d'autore, non cantautorato…non come si intende oggi almeno. Anche se ascoltando queste 10 tracce, molti sono i nomi illustri che potrebbero venire in mente, da Ivano Fossati a Leonard Cohen passando per Caetano Veloso e Nick Drake. Ma al di la delle referenze più o meno calzanti, qua c'è l'uomo con il suo bagaglio che esprime se stesso, voce, chitarra e poco più. Quello che basta per staccare con il mondo ed iniziare a immaginare un Mondonuovo.
“…l’ambizione di raccogliere canzoni popolari che traducano la sensibilità di Caetano Veloso e l’intimismo folk dei Fleet Foxes” (XL/Repubblica)
Marco Iacampo, Venezia, classe 1976.
Il suo ultimo disco VALETUDO (Urtovox 2012) è il secondo della sua carriera come Marco Iacampo.
Nei primi anni del 2000 ha girato l’Europa col suo progetto solista in lingua inglese GOODMORNINGBOY, il cui secondo album “Hamlet Machine”, la sua più grande opera, è realizzato insieme a Alessandro “asso” Stefana (Vinicio Capossela, Marco Parente, Mike Patton), Giovanni Ferrario (Micevice, Morgan, PJ Harvey), Andrea “druga” Franchi (Paolo Benvegnù).
Negli anni successivi riprende lentamente in mano l’italiano e ritorna ai suoi ritmi. Incontra sulla sua strada il produttore Paolo Iafelice (collaboratore di De Andrè, Capossela, Pacifico), con cui comincia un lungo percorso di riadattamento alla sua nuova forma.
“…un disco disarmante nella sua semplicità. Marco Iacampo scrive in solitudine, canta con sentimento, suona paciosamente le chitarre, il basso, il flauto, il pianoforte e le percussioni. Momenti di commovente fragranza e candido minimalismo a raccontarci un qui e ora che, pur non essendo la California, si dibatte con timida ostinazione. Un qui ed ora fatto di piccole grandi cose quotidianamente preziose e preziosamente quotidiane. Un qui ed ora arcaico ed universale, come arcaiche ed universali sono le filastrocche delle nonne… Tutto qui. Tutto Bello.” (BlowUp)
Web:
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