Giovedì 13 febbraio, il Caffè Letterario Cibo per la Mente, in Via Duomo 237, a partire dalle 20.30 ospita il secondo incontro socio-culturale del ciclo “Cosa c’è di Diverso?”, promosso dal Centro di Ascolto LGBT di Taranto e dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus, con il Patrocinio dell’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Taranto, nuova tappa di un percorso che celebra, attraverso l’arte, la cultura della diversità e che svilupperà il convegno sull’Omofobia, a fine febbraio, presso la sede nel Borgo Antico di Taranto dell’Università degli Studi di Bari.
Nel corso della serata verrà presentata l’opera edita “Anima di Latta” dello scrittore e attore Luigi Pignatelli. L’intervento critico sarà curato da Luana Angelillo. La scrittrice Angela Ferilli leggerà, inoltre, alcuni suoi brani che snocciolano il tema della diversità. Modera l’antropologa Barbara Lacitignola.
Ricordiamo che, in questi giorni, il Caffè Letterario ospita l’apprezzata mostra di arte fotografica “L’Amore, basta!”, prima personale di Tiziana Ruggiero, fotografa tarantina pluripremiata in tutta Italia. Per il progetto hanno posato Luigi Pignatelli & Giovanni Calavita. Così Tiziana Ruggiero spiega la genesi della sua prima mostra personale, dal titolo “L’amore, basta!”, che è stata inaugurata il 30 gennaio scorso: “Questo progetto fotografico è nato l’anno scorso, quando, dopo aver saputo dell’ennesima aggressione omofoba fatta al mio caro amico Luigi Pignatelli, sentivo rimbombarmi nella testa solo due parole: “L’amore, basta!”. Dopo un confronto emozionale con Luigi, gli ho chiesto di farmi da modello, perché ho sentito il bisogno quasi fisico di raccontare. Raccontare nell’unico modo che so. Con la fotografia. Raccontare dell’amore. E di come sarebbe semplice lasciarsi andare ad Esso al di là di qualsiasi diversità. E che cosa sarà mai, del resto, la diversità? Diversa sono io! Che non entro in una taglia 44 da quindici anni. Che adoro portare le scarpe da tennis nelle occasioni importanti. Che zappo la terra su Farmville senza vergognarmene. Che amo in modo morboso la mia famiglia. Che non imbroglio. Che arrossisco. Che non faccio sempre la tinta per nascondere i capelli bianchi. Che puzzo di sudore quando corro. Se corro. Che amo dire parolacce, ma solo quando non c’è nessuno, così mi do un tono. Sono diversa io perché non mi piace impedire agli altri di essere diversi. Perché sono proprio convinta che la diversità è colore, cultura, ricchezza, scambio, crescita, necessità e che fa parte della storia di ognuno di noi. Ma gestire la diversità richiede impegno, coraggio, pazienza, richiede Amore! Amore che regala la gioia della scoperta, l’avventura del viaggio, il rischio del confronto e l’audacia del mettersi in discussione. Bisogna iniziare a considerare la diversità non come un elemento da tollerare, ma come un bene da tutelare! Chi decide cosa è normale? Chi decide cos’è diverso? Chi è sicuro della propria identità non sente il bisogno di difenderla, non si sente aggredito o minacciato. Inoltre, la contrapposizione è indice di una sicurezza fondata sul passato, sulla conservazione di un assurdo status quo. Ma non c’è nulla da conservare in un passato che ci racconta solo storie di intolleranza e di violenza. L’unica cosa da conservare è l’Amore, perché l’Amore basta!”
Per giovedì 20 febbraio, il Centro di Ascolto LGBT di Taranto e l’Associazione Culturale HERMES ACADEMY ONLUS, con il Patrocinio dell’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Taranto, organizzano, presso la sede nel Borgo Antico di Taranto dell’Università degli Studi di Bari, il convegno “Omofobia – Cosa c’è di diverso?” con dibattiti, reading e proiezioni di corti e documentari. Numerosi saranno gli interventi di esponenti di associazioni locali e nazionali e le testimonianze, tra cui quella di TERESA MANES, che presenterà il suo libro “Andrea – Oltre il pantalone rosa”.
Sin dalla propria fondazione, l’Associazione Culturale HERMES ACADEMY Onlus, con il Patrocinio dell’Ufficio della CONSIGLIERA DI PARITÀ DELLA PROVINCIA DI TARANTO, offre gratuita consulenza legale, psicologica e arte-terapeutica a donne vittime di violenza, omosessuali, bisex e transessuali e alle loro famiglie. I volontari cercano di aiutare non solo le vittime, ma anche i carnefici, con un percorso di rinascita. Non vogliono né possono sostituirsi alla giustizia, ma sono convinti che il dialogo e la condivisione delle nostre diversità costituisca la cura migliore.
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