Gianni Ciardo è un noto attore comico, originario di Bari, attivo in vari ambiti dello spettacolo, dal cinema alla televisione, dal teatro al cabaret. Con il suo vasto percorso artistico, iniziato a metà degli anni ’70, rappresenta uno degli attori baresi più importanti. Come tanti artisti, non si è limitato al ruolo di attore, ma si è impegnato e si impegna ancora come regista.
Per la rassegna Tempi Teatrali, diretta dalle associazioni La Differance, di Lorenzo D’armento e Teatro Apulia di Antonio Bellino, domenica 16 febbraio, al Teatro Forma di Bari, andrà in sena “Un giardino di aranci fatto in casa”, spettacolo diretto da Gianni Ciardo.
“Ho visionato il testo dello spettacolo con D’Armento – ha commentato l’attore barese - per il quale nutro una grande stima, soprattutto per via della sua grande passione contagiosa e con la Gerbino, una delle attrici, che nutre una sorta di religione nel voler recitare, perché lei è proprio lavoratrice del voler fare. Quindi mi sono ritrovato e prestato a curare la regia”.
Tratta da un racconto di Neil Simon, la storia narra racconta le vicende di uno sceneggiatore di Hollywood, in crisi, che rincontra la figlia, che non vedeva da quindici anni e che lo aiuterà a riprendersi dal suo periodo negativo. È un racconto che punta alla riflessione e fa leva sul valore degli affetti familiari, spesso la vera forza motrice di ogni realizzazione personale.
“Lo spettacolo è così come lo avrei fatto io, nel senso che così come lo avrei interpretato, l’ho fatto fare a questi ragazzi. Mi piace il ruolo di regista, perché è come se io dovessi svolgere il ruolo di tutti i personaggi che stanno in scena. Quindi li rivedo tutti come io li farei, chiaramente dando spazio e dando criterio ad ognuno degli attori”.
“Un giardino di aranci fatto in casa” è una storia delicata e a tratti commuovente che mette in scena, attraverso dialoghi serrati, le tipiche animosità di vita familiare che tuttavia ne costituiscono, spesso inconsapevolmente, la linfa vitale. Rispetto l’opera originale, questo spettacolo è stato reso volutamente più leggero, tanto da rendere la messa in scena piacevole e divertente.
Sul palco ci saranno Lorenzo D’armento nel ruolo dello scrittore americano Herb, Lucrezia Rossetti, nei panni della figlia che aiuterà il padre a risollevarsi dalle sue difficoltà e Tiziana Gerbino, che interpreterà la compagna dello sceneggiatore.
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