da sabato 1 a domenica 2 marzo 2014
Ballata dei Lenna - Cantare all’amore
Teatro
Nata dagli allievi del Teatro Valdoca, la compagnia Ballata dei Lenna fa tappa al Kismet di Bari nel prossimo week end con lo spettacolo “Cantare all’amore” di e con Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno: saranno in scena sabato 1° e domenica 2 marzo alle 21.00 (biglietti al box office Feltrinelli; al botteghino del Kismet o su www.bookingshow.it; info 080.579.76.67/www.teatrokismet.org).
Un quadrato di luce è la casa dove si intrecciano tre vite, quella di un sarto e di due sorelle: il brutto, la brutta e la bella. Tre vite prive di importanza che provano a capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, anche se ormai giusto e sbagliato non aiutano a salvarsi. La brutta, vive una vita scevra d’aspirazioni contando davanti a se i giorni tutti uguali e accettando senza proteste gli umori di una sorella, prossima al matrimonio, assorbita interamente dalle speranze di una vita diversa. Il sarto, chiamato per riparare un abito da sposa ormai inadatto ad essere indossato, è l’inciampo della storia.
I tre personaggi si trovano presto a fare i conti con le proprie pulsioni, a sbrigliare e tenere a bada i propri desideri, a riscoprirsi teneri e violenti insieme, ma sempre e comunque, troppo inadeguati all’amore.
Annota la compagnia: Cantare all'amore è stupido.
Cosa c’è di più stupido di un innamorato? E' così stupido che nessuno osa più parlarne. Cantare all'amore è osceno, perchè ciò che è indecente non è più la sessualità, ma la sentimentalità censurata in nome di ciò che, in fondo, non è che un’ennesima morale. Cantare all'amore è solitario. Il suo canto è di un' estrema solitudine. Forse ascoltato da milioni d’individui, ma sostenuto da nessuno, completamente abbandonato dai discorsi, tagliato fuori non solo dal potere, ma anche dai suoi meccanismi. Cantare all’amore è la storia di una ricerca.
Volevamo lavorare sull’amore, poi ci siamo ritrovati a cercarlo, e a chiederci se il nostro tempo fosse ancora in grado di calzarlo questo sentimento che sembra non appartenerci più.
Così come sappiamo fare a meno del tempo del pensiero, del tempo del desiderio, del tempo della tranquillità, forse ormai, sappiamo fare a meno anche del tempo dell’amore. Allora abbiamo creduto necessario, prima di tutto, chiederci se parlare del sentimento più discusso di tutti i tempi potesse essere un modo per frantumare le abitudini, per scorticare l'indifferenza, per mettersi nella condizione di abbattere la superficialità, la banalità e iniziare a vedere le cose di lato.
Ecco che ci è sembrato doveroso, in questa nostra ricerca, mischiarci tra la gente e ascoltarne tristezze e umori buoni per provare a raccontarlo davvero l’amore, questo sentimento umano che non fa più storia, ma che è alla base di tutte le storie.
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da sabato 1 a domenica 2 marzo 2014
Bari
Teatro Kismet OperA
Strada San Giorgio Martire, 22/F
ore 21:00
ingresso a pagamento
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