Registi fuoridagli sche(r)mi - Yann Gonzalez
Cinema
Incontri culturali
Gioved' 27 marzo, alle ore 20,30, con il regista Yann Gonzalez si conclude la rassegna “Registi fuoridagli sche(r)mi”, organizzata da Apulia Film Commission in collaborazione con UZAK. Il regista incontrerà il pubblico con l'intervento dI Vincenzo Rossini (direttore artistico del Milano Film Festival). A seguire la proiezione de "Les rencontres d'après minuit” (2013).
L'evento si svolge presso il Cineporto di Bari (diretta streaming presso Cineporto di Foggia e di Lecce) ed è a ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Yann Gonzalez prima del suo esordio cinematografico, avvenuto con il corto By the Kiss, selezionato in diversi festival internazionali inclusa la Quinzaine desRéalisateurs del 2006, è stato critico cinematografico per le riviste di Max, Têtu, e Vogue.
Autodidatta, formatosi ai corsi di Nicole Brenez alla Sorbona-Paris 1, Gonzalez affina e fa conoscere il suo stile attraverso una serie di cortometraggi, come "Nous ne serons plus jamais seuls" con cui partecipa al Festival del film Locarno 2012. Già da questi lavori è evidente che si è di fronte a un cineasta di grande teatralità che concepisce lo spazio filmico come un involucro meraviglioso in cui far convergere e fondere gli ingredienti più disparati e gli artifici più vertiginosi. Particolarità che diventano vere e proprie qualità registiche in "Les rencontres d’après minuit", suo primo lungometraggio segnalato da i Cahiers du cinéma tra i 10 miglior film del 2013.
"Les rencontres d'après minuit", caso mediatico dopo la prima alla Semaine de la critique del Festival de Cannes 2013 e miglior film alla 18esima edizione del Milano Film Festival, è un astratto Kammerspiel purificato da ogni scoria icastica, “cinema da camera” che si tramuta in wunderkammer, scrigno di fantasmagorici e stilizzati eccessi visivi.
Tutto gira attorno a un orgia mancata, che è pretesto necessario per vivificare un amore mannaro dall’epilogo triste, come tutti gli ammalati del demone meridiano sanno. È una danza silenica di creature diafane, fantomatiche che ululano le loro tragicomiche perversioni alla luna: deliri visionari che rendono manifesta la dimensione segretamente sacrificale dell’edonismo. A condurre il girotondo una domestica-travesta, mistagoga di iniziazioni erotiche, medium tra il mondo solare e quello notturno.
Non c'é proprio una storia; forse una metastoria, ad essere eufemici. Di certo c'è che in questo film non si incontrano mai materiali autentici, ma solo riprese, citazioni, rimandi. Un’iperrealtà in cui ogni residua naturalità del mondo è schiacciata da un accumulo di segni espropriati di referente certo.
"Les rencontres" ha un afflato epico, perché è la narrazione essenziale di una comunità, una polifonia di voci in cui i personaggi duplicano continuamente sé stessi perché protagonisti dei loro racconti onirico-allucinatori, cronache distorte poiché personali, legate al ricordo e quindi soggette a manipolazioni e apparenze.
“Registi fuori dagli sche(r)mi” vuole rivendicare che il cinema ci ri-guarda, che può ancora essere uno strumento di esplorazione, una protesi sinestesica, una lente anamorfica, un interlocutore. Ma soprattutto «ci ri-guarda perché ci mette in relazione con l’Altro e con il mondo. Lo schermo non è (solo) lo specchio. Di volta in volta il film e il suo spettatore assumono una relazione diversa» (Marco Dinoi).
La collaudata formula della rassegna, prevede la proiezione di sei film per propria natura fuori dagli schemi di ordinaria formulazione, quindi fuori dai parametri di normale fruizione e per questo al di fuori dagli schermi della distribuzione italiana. Alla proiezione sono presenti i registi che, affiancati dai critici, conversando, avvicinano il pubblico alla loro idea di cinema e introducono alla visione dei film.
L'evento è a ingresso libero fino ad esaurimento posti.
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Bari
Cineporto
Fiera del Levante, padiglione 180
Lungomare Starita, 1 Bari
ore 20:30
ingresso libero
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