GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO - Atti Unici di De Filippo
Incontri culturali
Ovunque ci sia una società umana, lo spirito irrefrenabile del teatro si manifesta. Nelle piazze, negli auditori, nei saloni parrocchiali, sui palchi tecnologicamente avanzati, nelle palestre scolastiche, negli spazi teatrali off, nei centri di quartiere e negli scantinati del centro città, le persone sono portate a condividere gli effimeri mondi del teatro che noi creiamo per esprimere la nostra complessità umana, la nostra diversità e la nostra vulnerabilità, con il corpo, il respiro e la voce.
Ci riuniamo per ricordare e per piangere, per ridere e per contemplare; per imparare e affermare ed immaginare. Per meravigliarsi della destrezza tecnica, e per incarnare gli Dèi . Per afferrare il nostro respiro collettivo e la nostra abilità nel produrre la bellezza e la compassione e la mostruosità.Veniamo per caricarci di energia ed essere più forti. Per celebrare la ricchezza delle nostre diverse culture e per far dissolvere i confini che ci dividono. Ovunque ci sia la società umana, lo Spirito irrefrenabile del teatro si manifesta. Nato dalla gente, indossa le maschere e i costumi delle nostre diverse tradizioni. Sfruttando le nostre lingue, i ritmi ed i gesti, il teatro libera uno spazio in mezzo a noi. E noi, gli artisti che lavorano con questo antico spirito, ci sentiamo obbligati a canalizzarlo attraverso i nostri cuori, le nostre idee e i nostri corpi, per rivelare le nostre realtà in tutta la loro mondanità e scintillante mistero. Ma, in questa epoca in cui tanti milioni di persone stanno lottando per sopravvivere, stanno soffrendo sotto regimi oppressivi ed un capitalismo predatorio, sono in fuga dai conflitti e dal disagio; un epoca in cui il nostro diritto alla riservatezza è invaso dai servizi segreti e le nostre parole sono censurate da governi invadenti, in cui le foreste vengono distrutte, le specie animali sterminate e la terra e gli oceani avvelenati: cosa ci sentiamo in dovere di rivelare?
In questo mondo dove il potere è distribuito in modo diseguale, in cui vari ordini egemonici cercano di convincerci che una nazione, una razza, un genere, un orientamento sessuale, una religione, una ideologia, una cornice culturale è superiore a tutte le altre, è davvero difendibile insistere sul fatto che le arti devono essere staccate dai programmi sociali?
Noi, gli amatori, ci stiamo conformando alle sterilizzanti richieste del mercato o stiamo prendendo il potere che abbiamo, per aprire uno spazio nei cuori e nelle menti della società, per riunire le persone attorno a noi, per ispirare, incantare, informare, e creare un mondo di speranza e di sincera collaborazione???
Alle ore 21.00 proiezione di tre atti unici di Eduardo De Filippo andati in onda sulla RAI TV nel 1956:
La chiave di casa
Trama: Simone decide di aiutare un suo amico donnaiolo in difficoltà...?
Il dono di natale
Trama: Arriva Natale e i due giovani non hanno di che comperare regali l'un per l'altra. Emilia decide di tagliarsi i capelli per comprare ad Attilio una catena per la sua cipolla mentre il marito vende proprio l'orologio per comprarle dei pettinini, ormai inutili.?
I morti non fanno paura:
Trama: Enrico, commesso viaggiatore e affittuario in casa di Amalia, rimasta appena vedova di Gennaro, rientrato per andare a dormire, rileva che la sua stanza è stata trasformata in camera ardente confidando le sue giustificate paure al dottore. Ma in realtà la vera paura, lo rassicura il dottore, deve essere quella dei vivi piuttosto che quella dei morti e, Enrico, udite urla provenire dall'esterno causate dall'accoltellamento di due uomini, per la paura si barrica in casa, temendo di essere aggredito. Una volta sprangata la porta di ingresso si dirige verso la sua stanza per coricarsi e, prima di entrarvi, si scusa amichevolmente con il ritratto del defunto.?
INGRESSO LIBERO - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 346.8259618
Teatro Mimesis
Via Pietro Palagano, 53
76125 - Trani (BT)
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Trani (Barletta Andria Trani)
Teatro Mimesis
via Pietro Palagano 53
ore 21:00
ingresso libero
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