da sabato 12 Aprile a mercoledì 17 settembre 2014
in mostra
Bon à tirer - Arte del Novecento italiano dalla collezione Muscetra: Una panoramica da Renato Guttuso a Emilio Vedova
Arte e fotografia
Inaugurazione: 12 aprile alle 19 con una conferenza dello chef Gualtiero
Marchesi, collezionista e compagno di strada di molti artisti
Renato Guttuso, Enrico Baj Gregorio Sciltian, Emilio Vedova, Graham
Sutherland, David Alfaro Siqueiros, Aligi Sassu, Giuseppe Migneco, Remo
Brindisi, Domenico Cantatore, Gianni Dova, Salvatore Fiume, Emilio Greco, Carlo
Levi, Luciano Minguzzi, Ennio Morlotti: sono solo alcuni protagonisti dell’
intenso percorso espositivo “Bon à tirer” allestito negli spazi della
Biblioteca Provinciale di Lecce su iniziativa dell’assessorato alla cultura e
dell’Istituto di culture mediterranee in collaborazione con AXA. Aziende per l’
ambiente.
Le opere – tecniche miste su carta, ma soprattutto litografie ritoccate a mano
– sono state realizzate da grandi maestri del Novecento italiano (oppure da
nomi stranieri amanti dell’Italia) nella celebre stamperia milanese di Siro
Teodorani.
Perché “bon à tirer”? Nel gergo artistico con questa espressione s’individua
la prova finale firmata dall’artista che dà il via alla stampa dell’intera
tiratura grafica. Perciò non sono semplici multipli, ma opere fondamentali per
comprendere l’approccio tecnico e concettuale di un artista rispetto a un tema
o a un soggetto specifico. Tra l’altro la maggior parte delle opere sono
accompagnate da appunti manoscritti, indicazioni tracciate dall’artista con
matite o pastelli e destinate allo stampatore, oppure dediche amicali a Enrico
Muscetra, scultore e pittore salentino compagno di strada di tutti loro,
frequentati nei lunghi e intensi anni milanesi.
Secondo lo stesso Muscetra “Concepire una mostra di litografie bon à tirer di
alcuni maestri contemporanei a cui sono stato vicino negli anni della mia
formazione, mi è sembrata un’idea più interessante rispetto a quella scontata
della solita e ripetitiva mostra personale. Una mostra questa – ha aggiunto l’
artista – corredata anche di disegni preparatori, di studi e foto degli autori
stessi che illustrano le fasi che precedono il Bon à tirer”. Infatti la mostra
è accompagnata da una serie di contenuti extra: fotografie, cataloghi e lettere
degli amici
artisti, oltre che da una serie di apparati didattici utili a comprendere
pienamente lo spirito del progetto e la natura del percorso espositivo.
Non si tratta infatti di una mostra di opere generiche del percorso di questi
artisti, ma di un percorso tra i maggiori maestri dell’arte italiana, e non
solo, del XX secolo, che hanno a lungo frequentato il laboratorio di Siro
Teodorani, considerando quello studio una seconda casa. Muscetra, che di
Teodorani, come ricorda, era “come un figlio”, ha avuto così modo di lavorare
gomito a gomito con questi maestri, condividere gioie e passioni, custodire
confidenze e segreti che oggi ha raccolto in un libro edito da Lupo Editore
intitolato “Diario di uno scultore”, in vendita in mostra al costo speciale di
10,00 Euro.
Sempre a proposito di quell’indimenticabile periodo, Muscetra ha ricordato “E,
nell’ebbrezza che arreca il lavorare con materiali diversi, tipo la lastra di
zinco o la pietra – ebbrezza rinforzata non solo dalla condivisione e dalla
confidenziale collaborazione con gli artigiani litografi, ma anche da un buon
vino che non mancava mai di essere bevuto –, ci si lasciava andare a confidenze
rivelatrici sulla vita e la creazione artistica”.
Gli aneddoti che costellano la genesi e la realizzazione di tante belle e
originali opere d’arte litografiche sono davvero infiniti, e molti di essi
dispiegano un’aurea artistico-esistenziale che difficilmente potrà ripetersi.
Biografia essenziale del maestro Muscetra
Enrico Muscetra è nato ad Alezio, in provincia di Lecce, nel 1946. Del 1971 è
la sua personale a Milano. In questi anni realizza numerosi dipinti murali di
carattere onirico-informale. Estranea ad ogni vocazione narrativa. Numerose le
mostre personali e collettive in Italia e all’estero, in cui il maestro ha
proposto le proprie opere pittoriche e scultoree. Dalle personali alla Galleria
Schettini di Milano (1972), a Palazzo dei Diamanti di Ferrara (1992), al
castello Angioino di Gallipoli (1996), alle importanti collettive, come la
Biennale di Monza del 1979, ordinata nei magnifici spazi di Villa Reale. Del
suo lavoro si sono occupati Renato Guttuso, Carlo Levi, Ernesto Treccani, Remo
Brindisi, Vittorio Sgarbi, Goran Bregovic, Enrico Crispolti e altri importanti
artisti e intellettuali italiani e stranieri. Vive e opera tra il Salento e la
Polonia.
Prenotazioni visite per gruppi (consigliato): telefono 0832.68.35.44 /
347.37.82.163 / email staff.incima@gmail.com.
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da sabato 12 Aprile a mercoledì 17 settembre 2014
Lecce
Biblioteca provinciale “Nicola Bernardini” (ex Convitto Palmieri)
Lecce,Piazzetta Carducci
ore 19:00
ingresso con prenotazione
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