Si terrà il
14 maggio pv, alle ore 18.30, presso la
Sala Open Space di Palazzo Carafa in piazza Sant’Oronzo a Lecce, l’ottavo appuntamento con
“Scienza in Centro… la scienza raccontata fuori dai laboratori”, la rassegna di incontri divulgativi con cui il
Laboratorio Nazionale di Nanotecnologie dell’Istituto Nanoscienze del CNR, in collaborazione con il
Comune di Lecce - Assessorato alle Politiche Giovanili e Comunitarie, racconta la scienza fuori dai luoghi in cui la si produce con il proposito di fare del sapere scientifico un patrimonio di conoscenza alla portata di tutti.
Scienza in Centro, luogo in cui il pubblico più vario ha l’opportunità di incontrare dal vivo ricercatori e scienziati per condividere assieme e, in maniera informale, curiosità, esperienze e conoscenza, questa volta entrerà nel vivo dell’esperimento di fisica realizzato al microscopio elettronico che, nel 2002, un sondaggio della rivista Physics World ha definito il più bello di tutti i tempi, vale a dire: l’interferenza di elettroni singoli.
Ad illustrare
“L’esperimento più bello della fisica” e gli aspetti più sorprendenti della fisica quantistica, lo scienziato
Giulio Pozzi (Professore Alma Mater dell’Università di Bologna) che ne è stato protagonista.
L’incontro sarà preceduto da una breve introduzione a cura di Ross Rinaldi (Docente presso l’Università del Salento, leader del gruppo Nanobiotech presso l’Istituto Nanoscienze del CNR) e Alessandro Delli Noci (Assessore alle Politiche Giovanili e Comunitarie del Comune di Lecce).
Il progetto “Scienza in Centro” è ideato e curato da Gabriella Zammillo (Tecnologo presso l’Istituto Nanoscienze del CNR).
ABSTRACT
Nel maggio del 2002 Robert P. Crease, filosofo della scienza, promuove sulla rivista Physics World un sondaggio che designa l’interferenza di elettroni singoli, l'esperimento più bello della fisica.
Si tratta della dimostrazione del cosiddetto "dualismo ondulatorio-corpuscolare", secondo il quale l'elettrone può comportarsi sia come una particella materiale - ad esempio una microscopica pallina da tennis - che come un'onda. Questo comportamento, diverso da quello che osserviamo nelle cose della vita quotidiana, è tipico di oggetti molto piccoli come atomi, elettroni, protoni, neutroni che obbediscono alle leggi della meccanica quantistica.
L’interferenza di elettroni singoli, mostrando gli aspetti più intriganti e apparentemente paradossali di questa teoria, risulta senza dubbio uno tra gli esperimenti che maggiormente hanno rivoluzionato la visione della realtà nella storia della fisica e della scienza in generale.
Di esso si iniziò a parlare intorno al 1925, ma solo come esperimento mentale. Per molto tempo fu infatti ritenuto impossibile da realizzare in laboratorio per le difficoltà tecniche che comportava. Numerosi ricercatori si impegnarono nel tentativo di superare queste difficoltà. Un ruolo determinante lo hanno avuto tre fisici e microscopisti elettronici italiani: Giulio Pozzi, Gian Franco Missiroli (del Dipartimento di Fisica dell'Università di Bologna), e Pier Giorgio Merli (del CNR-LAMEL, oggi CNR-IMM - Istituto per la Microelettronica e i Microsistemi - Bologna). Ai tre si deve, nel 1976, il primo resoconto dell'esperimento sulla rivista internazionale American Journal of Physics, raccontato, nello stesso anno, nel film didattico "Interferenza di elettroni" realizzato dal Reparto di Cinematografia Scientifica del CNR.
Chi è
Giulio Pozzi, nasce a Riva del Garda (TN) nel 1945 e si laurea in fisica, a Bologna, nel 1968. Nel 1971 è nominato tecnico laureato presso il Laboratorio di Microscopia Elettronica, diretto dal prof. Ugo Valdrè, dove ha proseguito la sua attività di ricerca indirizzata, fin dalla laurea, allo sviluppo di tecniche di microscopia elettronica applicate allo studio di campi elettrici e magnetici.
Ha contribuito alla nascita di una linea di ricerca sulla interferometria ed olografia elettronica che lo ha portato a collaborare con i maggiori Centri di Ricerca nazionali ed internazionali.
Nel 1976, assieme a Pier Giorgio Merli e Gianfranco Missiroli, utilizzando un microscopio elettronico, realizza l’esperimento di interferenza dell’elettrone singolo, ne pubblica il primo resoconto sull’American Journal of Physics e partecipa alla produzione del film “Interferenza di elettroni”.
Divenuto Professore Associato nel 1983, nominato Professore Straordinario di Fisica Generale alla Università di Lecce nel 1987, è chiamato alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna nel 1993. Ritirato dall'insegnamento nel 2011, prosegue la sua attività di ricerca ed editoriale, come Professore Alma Mater, presso il Dipartimento di Fisica ed Astronomia dell’Università di Bologna.
Web:
www.nano.cnr.it