Essere Comunità. Il cuore e lo spirito di Borgoinfesta 2014 sta tutto in due parole. Torna puntuale e spegne dieci candeline Borgoinfesta, il festival eco-culturale del Salento, imbastito lentamente, con cura e premura a Borgagne, piccola frazione di Melendugno (Le), dall’associazione ‘Ngracalati. Tutto è pronto per accogliere dal 30 maggio al 2 giugno salentini e non con un folto cartellone di eventi che raccontano dieci anni di attività articolandosi nel tema “Essere Comunità”, quella che è protagonista e narratrice di se stessa e della propria storia, a partire dai circa trecento volontari dell’associazione ‘Ngracalati, i primi che rendono Borgoinfesta possibile.
Sensibile all’ambiente sin dalla prima edizione, quest’anno Borgoinfesta diventa ecosostenibile grazie alla richiesta di certificazione “ecofesta Puglia”, progetto che si propone di sensibilizzare i fruitori seguendo tre principi: la riduzione della produzione dei rifiuti e delle emissioni di CO2, la differenziazione attraverso la creazione di isole ecologiche, l’informazione e sensibilizzazione.
Musica, danza, enogastronomia, arte, artigianato, sono le coordinate entro cui si sviluppa la decima edizione che, seppur all’importante traguardo, continua a conservare una dimensione familiare e conviviale in cui sostenibilità, ecologia e solidarietà rappresentano le chiavi per interpretare in modo creativo il territorio e valorizzare la biodiversità culturale. È stato questo che ha portato l’associazione ‘Ngracalati ad aderire all’Associazione Nazionale Borghi Autentici d’Italia, una rete virtuosa tra piccoli e medi comuni, enti territoriali e organismi misti di sviluppo locale che condividono un percorso di miglioramento del tessuto urbano, dei servizi, del contesto ambientale e culturale, volto a un graduale e costante incremento della qualità di vita sia in termini sociali sia economici.
Tra le novità del 2014 la partnership con Lecce 2019 – Città candidata capitale europea della cultura, che ha scelto Borgoinfesta come uno degli eventi conclusivi del “Mese dell’Eutopia”.
Con il sostegno del programma regionale Puglia Sounds, e l’inserimento di Borgoinfesta nella Rete dei Festival “Mediterranea Network”, si possono ascoltare le anteprime di interessanti progetti musicali: dopo aver ospitato nel 2013 lo spettacolo di Teresa De Sio, quest’anno Borgoinfesta presenta la prima assoluta di Mediterrante, il nuovo lavoro del cantautore siciliano Mario Incudine con la partecipazione di Faisal Taher e Kaballà. Si respira grande musica per tutti i giorni di Borgoinfesta con Dario Muci, Canzoniere Grecanico Salentino, Luca Morino e “La notte delle cento chitarre”, Mino De Santis, Giana Guaiana, Nicola Briuolo, ma anche cantori della tradizione popolare locale e non.
Dalla musica all’arte il passo è breve con le nove esposizioni personali e collettive di pittura, scultura e fotografia allestite in tutto il paese, tra frantoi, chiesa madre e palazzi a cura di Lucio Conversano, Vito Russo, Puccetto, Marco Mariano, gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Lecce e Raffaele Puce.
Anche l’enogastronomia è nel segno della collettività con piatti, tradizioni e storie di piccole e grandi comunità del mondo a cura di Biso, il cuoco Meridiano che dalla Toscana è approdato per poi fermarsi nel Salento. Certezze indiscusse sono anche le bancarelle del gusto, gli stand con piatti della cucina tradizionale preparati dalle signore di Borgagne, squisiti dolci di maestri pasticceri, i deliziosi spumoni e i succulenti pasticciotti, prestigiosi vini e birre artigianali del Salento.
Arte e artigianato si fondono con mastro Bruno intrecciatore di giunchi, Mastro Pantaleo scalpellino e artigiano della pietra leccese, le signore ricamatrici di Borgagne e di Martano, e i flower designer che progettano gli abiti della sfilata vegetale. Parallelamente alle attività culturali e di intrattenimento l’associazione ‘Ngracalati tiene saldo il binomio Borgoinfesta-solidarietà, continuando la raccolta fondi che in questi anni ha sostenuto la costruzione di tre pozzi, l’allestimento di un dormitorio e il sostentamento dei ragazzi dell’orfanotrofio di Ouenou in Benin.
Nell’arco di questi dieci anni il merito di Borgoinfesta è stato quello di aver maturato negli abitanti di Borgagne l’esigenza di “guardarsi dentro”, la volontà di “raccontarsi agli altri” e la consapevolezza che una piccola comunità può avere le potenzialità per fare grandi cose: ha la forza di volontà, l’impegno, la passione e ha soprattutto le professionalità dei giovani che ostinatamente cercano la propria strada, ripartendo proprio dalle tradizioni di una piccola frazione di provincia.
X edizione
BORGOINFESTA 2014
BorgoinCanto, la rassegna musicale di Borgoinfesta
Dal 30 maggio al 2 giugno
Piazza Sant’Antonio, Borgagne (Le)
Info: 388/7710391
www.borgoinfesta.it
Grande musica a Borgoinfesta, il festival eco-culturale di Borgagne (Le) che spegne quest’anno dieci candeline con un programma di eventi imbastito intorno al tema “Essere Comunità”. Protagonista e narratrice di se stessa e della propria storia, la comunità di Borgagne è pronta ad accogliere migliaia di amici nel centro storico del paese in una grande festa che, seppur all’importante traguardo, continua a conservare una dimensione familiare e conviviale in cui sostenibilità, ecologia e solidarietà rappresentano le chiavi per interpretare in modo creativo e virtuoso il territorio e valorizzare la biodiversità culturale, elemento questo che ha portato l’associazione ‘Ngracalati, organizzatrice del festival ad aderire all’Associazione Nazionale Borghi Autentici d’Italia.
Programma
Venerdì 30 maggio
A inaugurare il programma di BorgoIncanto, la rassegna musicale di Borgoinfesta è Dario Muci che porta sul palco “Rutulì, barberia e canti dal Salento”, spettacolo che rappresenta solo una piccolissima parte del complesso e variegato patrimonio popolare e contadino. I canti riproposti fanno parte di quel repertorio della tradizione orale che attraversa l’Italia e arriva nel Salento, che raccoglie soprattutto un cospicuo repertorio di canti narrativi proveniente dal nord, tipico delle aree alpine. Oltre ai canti, hanno una loro forte presenza gli strumenti a corda, come un fado portoghese o un classico napoletano. Sono fondamentali anche la chitarra e il mandolino, strumenti principi della barberìa, ovvero la musica delle sale da barba, i saloni, dei veri e propri salotti dove si potevano anche ascoltare le novità della musica colta, oltre al repertorio classico di ballabili e serenate. Nel pomeriggio l’artista salentino conduce “Paravoce”, uno stage di canto polivocale salentino.
La serata si apre con la sfilata di abiti vegetali di Note Fiorite, l’evento internazionale di arte floreale che quest’anno dedica la passerella al tema del matrimonio. A seguire, dopo il live, la piazza continua a brulicare con canti e balli a cura di Gianni Amati.
Sabato 31 maggio
C’è grande attesa per il concerto del Canzoniere Grecanico Salentino, che dopo aver girato tutto il mondo arriva a Borgagne con uno spettacolo carico di energia e passione. Lo storico gruppo, passato da qualche anno sotto la direzione artistica di Mauro Durante, si esibisce con un repertorio di canti tradizionali e non che reinterpretano e riarrangiano il ricco patrimonio etnomusicale salentino. A caratterizzare il gruppo è l’affascinante dicotomia tra tradizione e modernità: il gruppo è composto dai principali protagonisti dell’attuale scena pugliese che reinterpretano in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica. Un’esplosione di ritmo e magia, che trascinano in un viaggio dal passato al presente sul battito del tamburello, cuore pulsante della tradizione salentina. Sul palco Mauro Durante (voce, tamburello, violino), Maria Mazzotta (voce, percussioni), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti, fiati popolari), Massimiliano Morabito (organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki), Giancarlo Paglialunga (voce, tamburello), Silvia Perrone (danza).
Ad aprire la serata sono Giana Guaiana e Pippo Barrile con il progetto “Fatti di Terra e d’amuri”, un repertorio di canti in dialetto siciliani, sardo e pugliese, che raccontano l’amore in tutte le sue infinite sfaccettature, che dalle parole più dolci può sfociare in un grido di protesta. Dai canti dei carrettieri a brani più recenti come Mokarta e Dumà, resi celebri dalla voce di Pippo Barrile insieme ai Kunsertu, il live mette in risalto le voci accompagnate dalla chitarra, come nella più autentica tradizione popolare.
Il duo passa poi i microfoni a “Il paese che canta”, ensemble diretto dal maestro Roberto Corciulo che riscrive in chiave corale moltissimi brani della tradizione popolare salentina. Nato sul solco segnato dalle ‘Ngracalate, le cantatrici di Borgagne, “Il paese che canta” conserva e custodisce i canti che nei secoli hanno popolato le campagne salentine. Insieme alle voci maschili e femminili partecipano Stefania Murciano (voce), Sandro Trovè (tamburelli) e Antonio Mariano (chitarra).
domenica 1 giugno
Grazie al sostegno di Puglia Sounds e l’inserimento nella Rete dei Festival “Mediterranea Network”, Bogoinfesta propone la prima nazionale di “Mediterrante” il progetto musicale del siciliano Mario Incudine, uno spettacolo di canti, cunti, danze dalle due sponde del Mediterraneo, un viaggio tra le musiche nomadi che attraverso i flussi migratori di ieri e di oggi diventano le due facce della stessa medaglia. Accanto a Mario Incudine, sul palco suonano Faisal Taher (cantante palestinese voce storica dei Kunserto e dei Dounia) e Kaballà (autore e cantautore molto raffinato e coinvolgente), e i due percussionisti salentini Riccardo Laganà (musicista dell’Orchestra della Notte della Taranta ma anche di Einaudi, Sparagna, Caparezza) e Carlo Canaglia De Pascali. Da Borgagne si crea un ponte tra Sicilia, Palestina e Salento, in una fusione che dà vita a un concerto coinvolgente e appassionante.
Grande attesa anche per la “Notte delle cento chitarre”, un corteo musicante di strumenti classici ed elettrici, composto da musicisti professionisti, appassionati e dilettanti, per suonare insieme, in un'unica e potente vibrazione di corde e percussioni, un pezzo “aperto” pensato dal leader dei Mau Mau Luca Morino, ideatore del progetto. I cento musicisti suoneranno all’unisono, sotto la direzione di Morino che “chiamerà” i pieni, i silenzi e le armonie da eseguire con i mezzi classici dell’arte di strada, il megafono e il fischietto. Il risultato si annuncia esplosivo ma non lascerà spazio a protagonismi e virtuosismi: pubblico e musicisti saranno sullo stesso piano, entrambi legati da un grande coinvolgimento emotivo e dalla voglia di divertirsi giocando con la tradizione aggiornata al 2014.
Ad aprire la serata è Nicola Briuolo, allievo diretto di Matteo Salvatore, maestro di cui propone un repertorio di canti conosciuti e non, storie di miseria e povertà, di fascismo e di guerra, d’amore e sofferenza. L’eredità di Matteo Salvatore è stata raccolta in tutte le sue sfumature dal suo discepolo che a Borgoinfesta ne ripropone alcuni frammenti con Bernardo Bisceglia (mandolino e voce), Martina Calluso (voce) e Michele Bisceglia (percussioni).
A seguire la piazza continua a brulicare con canti e balli a cura di Gianni Amati.
Lunedì 2 giugno
A chiudere BorgoinCanto è Mino De Santis, menestrello tugliese, testimone di usi e tradizioni del meridione e del Salento, di storie di vita tra il triste ed il comico, senza perdere mai l’ironia e la musicalità tipica dei cantautori italiani. I suoi brani sono quadretti pittoreschi di personaggi, vizi e virtù di un’Italia e un Sud alla continua rincorsa di un’identità a suon di valzer, stornelli e fanfare.
Il dialetto viene facilmente tramutato in rime e versi senza mai scadere nell’ingenua poesia popolare. Ad accompagnare Mino De Santis sono Pantaleo Colazzo (fisarmonica) e Mauro Semeraro (mandolino).
Ad aprire la serata è il live di Mute Terre, gruppo che crea un ponte sonoro nel Mediterraneo, tra Balcani e Sud Italia partendo dalla tradizione salentina. Sul palco suonano Ilenia Miceli (voce), Christian Miceli (fisarmonica), Alessandro Trovè (voce e tamburello), Mattia De Luca (flauto traverso e ottavino), Jacopo Montagna (chitarra) e Gabriele Drago (tamburello).
Web:
www.borgoinfesta.it