Mercoledì
4 giugno,
ore 18.00, presso la (via Templari 9) il Prof. Sìmini presenterà "Gli Innocenti" di Manuel Lamana e "La Sfinge" di Miguel de Unamuno, i primi due testi della nuova collana
La Quinta del Sordo.
La Quinta del Sordo era il nome della casa in cui Francisco Goya dipinse le formidabili Pinturas negras. Per molti anni gli affreschi non furono accessibili, e la Quinta del Sordo diventò un mito per gli amanti dell'arte. Negli ultimi decenni del XIX secolo, i dipinti furono trasferiti su tela e donati al museo del Prado. La collana si propone di svelare al pubblico italiano testi poco noti di autori spagnoli e ispanoamericani.
SINOSSI DE "GLI INNOCENTI" Madrid, 1936. Luisito, un ragazzo di 14 anni vede all’improvviso il mondo cambiare intorno a sé. Nelle città, nelle campagne, il sangue comincia a scorrere. Tutto è sconvolto dalla rivolta dei militari capeggiati da Franco. È l’inizio della Guerra civile. Sfollato con la sorellina a Cuenca, mentre i genitori seguono il governo della Repubblica spagnola a Valencia, Luisito prende definitivamente consapevolezza della gravità della situazione quando ad ottobre nessuno parla dell’inizio della scuola. La narrazione segue un ritmo sempre più vorticoso, in un parallelismo quasi ossessivo tra gli eventi incalzanti della guerra e l’evoluzione emotiva di Luisito che vive la sua adolescenza in quegli anni terribili. Nel romanzo, di impronta autobiografica, in cui i bambini, gli innocenti, sono troppo piccoli per partecipare alla guerra ma la soffrono passivamente, Lamana dimostra il suo grande talento di narratore. Numerosi i rimandi intertestuali e strutturali ai grandi scrittori spagnoli del primo Novecento e agli esistenzialisti francesi (Camus e Sartre in particolare), di cui Lamana fu acuto traduttore.
SINOSSI DE "LA SFINGE"
Ángel ha appena conquistato il ruolo di leader di una rivoluzione politica, ma il suo comportamento oscilla costantemente tra l’impegno della vita pubblica e l’intima necessità di condurre una vita pacifica e serena. Gli amici e soprattutto sua moglie Eufemia lo spingono all’azione e all’attività, mentre il suo amico Felipe gli consiglia di ritirarsi nella campagna per essere ispirato da Dio. Combattuto tra l’agire e il vivere in pace con se stesso, Ángel scopre il suo Io più intimo con tutte le conseguenze che questo comporta. Espressione diretta della crisi unamuniana che culminò nel 1897, La Sfinge è un’opera estremamente densa e complessa, che attraverso una ampia intertestualità con altri scritti dello stesso autore, presenta in nuce la maggior parte degli elementi filosofici di don Miguel: l’irrequietezza spirituale, l’ossessione della morte e dell’aldilà, la ricerca di Dio. Scritto non tanto per il successo teatrale, quanto piuttosto per un lettore attento, il primo dramma di Miguel de Unamuno descrive il percorso di un uomo, e indaga gli insondabili enigmi della vita.
Web:
www.pensamultimedia.it