LA COMPAGNIA TEATRALE "ANNA DE BARTOLOMEO" & I.S.T.A. in
"Il Macbeth” di William Shakespeare
Sabato 7 Giugno 2014 (sipario ore 20.30)
c/o Teatro “Padre Turoldo” - TARANTO
Shakespeare ci rimanda sempre a noi stessi, in tutte le sue opere, ecco perchè è definito un nostro contemporaneo. Egli mette a nudo la nostra psiche, la nostra anima. Se Freud non fosse arrivato secoli dopo, avremmo il sospetto che lo avesse letto, o persino inventato.
Ogni suo capolavoro (a detta di molti "Macbeth" è il suo capolavoro assoluto), è una lezione da non dimenticare, un ammonimento, un invito implicito ad usare sempre la ragione ed il buon senso, ad usare sempre la nostra testa, a non farci ipnotizzare dalle chiacchiere di chicchessia.
Nel Macbeth, la parola è velenosa, il destino di Macbeth appare segnato dalle streghe fin dall'inizio, ma non dimentichiamo il libero arbitrio, la nostra forza: la volontà!
Essere forti, ci dice Shakespeare, non viene dal vincere gli altri ma da vincere se stessi.
La trama della tragedia appare semplice, riconducibile agli avvenimenti storici del periodo Elisabettiano in Inghilterra, e in verità la contemporaneità del testo appare chiara fin dalle prime battute:
Fino a che punto la mente può essere trascinata da un pensiero alimentato dal fuoco dell'ambizione? Il pensiero ossessivo è capace di oscurare completamente la ragione, la realtà è rimossa e l'ossessione governa! Potremmo enumerare esempi ormai tristemente famosi in tutto il mondo politico e di potere!
Macbeth e sua moglie Lady Macbeth sono i due negativi protagonisti che mettono in atto una sorta di magia nera, giocando fortemente con l'immaginazione. Essi preparano scena dopo scena, i loro delitti, dirigono la volontà a forza di immaginazione e quando non sono loro ad usarla, ci pensano le streghe, che altro non sono che proiezioni della loro mente oscura!
Il Macbeth però soffre profondamente sapendo di compiere azioni malvagie.
La Lady Macbeth è il perverso mediatore tra il desiderio e l'azione, è il male esteriorizzato del marito. La tragedia proseguirà perchè i pensieri di Macbeth sono come magma incandescente, desideroso solo di spezzare tutto quanto possa far vacillare il suo trono. Il pensiero di Macbeth è mortale, dalla sua testa escono esseri velenosi, il nulla avanza, il buco nero in cui è sprofondato manifesta la sua presenza dal caos e dalla morte che "crea" intorno a se.
Appare molto forte nella tragedia il concetto di virilità, la Lady la mette in discussione e lui la riafferma! E' vero che gli uomini sono crudeli e propensi al male quanto le donne ma l'aggressività dei personaggi femminili lascia ancora più turbati perchè ribalta i canoni tradizionali che le raffigurano come portatrici di conciliazione, le donne possono essere crudeli e spietate, utilizzando sotterfugi e manipolazione psicologica piuttosto che la violenza!
Sabato 7 Giugno 2014
Teatro Turoldo
Via Laclos, ang. Via Leonida - TARANTO
Sipario ore 20.30 - Info & prenotazioni: 366.6240751
Personaggi e interpreti
MACBETH Marco Fanizzi
LADY MACBETH Rebecca Tamborrino
MACDUFF Gianmarco Pagano
BANQUO Claudio Pellegrini
MALCOM Vincenzo Caricasole
LENOX Marco Gaeta
ECATE Francesca Tricarico
STREGA 1 Valeria Covella
STREGA 2 Annalaura Diricatti
STREGA 3 Francesca Leo
STREGA 4 Loris Pellecchia
STREGA 5 Rosa Scarati
DIRETTRICE DI SCENA
Marina Circelli
MOVIMENTO SCENICO
Vita Antonia Saracino
REGIA di ANNA DE BARTOLOMEO
Web:
www.compagniateatraleannade...