Doctor Krapula, gruppo rock alternativo formato da Mario Subcantante (voce) David Jaramillo (basso) Germán Martinez (chitarra) Sergio Acosta (tastiere) Niko Cabrera (batteria). Promotori del movimento artistico cosciente dell’America Latina. La musica dei DOCTOR KRAPULA è una festa popolare ribelle per il Pianeta con lo scopo di attivare le coscienze e il cuore del mondo intero!
Milioni di spettatori in tutta l'America Latina, tre nomination ai Grammy latini e altrettante agli Mtv awards, un disco d'oro nel 2013. Sono solo alcuni dei numeri dei Doctor Krapula, gruppo di rock alternativo colombiano “cosciente” trasmette messaggi di trasformazione e di attivazione della coscienza attraverso la sua musica popolare ‘meticcia’ che incontra ska, reggae, punk e salsa.
Nati artisticamente nel 1998 a Bogotà, in quasi 15 anni di carriera e 6 lavori discografici, i Doctor Krapula si sono posizionati come leader del movimento artistico cosciente dell’America Latina suonando con, tra gli altri, Black Eyed Peas e Manu Chao. E dopo il successo internazionale, sotto la guida di FUNDACION TERRA NOVA, associazione che da molti anni lotta al fianco delle popolazioni minoritarie in Colombia e nei territori del trapezio amazzonico, la band ha iniziato un attento processo di coinvolgimento di colleghi-amici e di scrittura di musiche e testi.
Il Tour - Il grido silenzioso dei popoli dell'Amazzonia è sbarcato in Europa e il 3 luglio sono arrivati finalmente in Italia per presentare il loro tour "AmaZonas 2014" che ha ottenuto il patrocinio di Oxfam Italia per l'impegno del gruppo in favore dei popoli indigeni dell'Amazzonia in difesa del loro territorio. Queste sono le prime tappe del tour: 03/07/2014 a Milano, Radio RTL - 05/07/2014 a Bologna - 06/07/2014 a Parma – 09 e 10/07/2014 a Roma.
Il tour approderà a Monopoli l’11 luglio per il “Chaski Fest” organizzato da “naturalMENTE, il concerto è totalmente gratuito, ore 22:30 presso il Largo Castello, sarà l'opportunità per i fan pugliesi di ascoltare dal vivo una delle realtà più importanti del panorama musicale latino.
Rapporti con progetti internazionali?
“Ama-Zonas”, progetto artistico promosso dal Movimento Interculturale per la Natura, un collettivo che intende, a partire dalle manifestazioni artistiche, creare degli spazi di partecipazione trans-generazionali che prima di tutto promuovano e convalidino i saperi tradizionali affinché vengano divulgati e praticati tra le popolazioni indigene e non indigene e in ultima istanza si adoperino per la conservazione della ‘selva madre’. Questo gruppo nasce accogliendo la chiamata di ACITAM che si batte per la difesa dei popoli amazzoni e comprendendo la necessità di proteggere le diverse modalità di percezione e comprensione dell’ambiente e della cultura apportate dalle comunità amazzoniche che ha permesso loro di sopravvivere e prosperare attraverso una relazione di convivenza con la Natura. Il progetto, guidato da DRK, integra musicisti del territorio amazzonico, di Colombia, Messico, Brasile, Venezuela, Ecuador, Perù, Francia, Spagna e India per la difesa del bacino amazzonico e di tutti gli esseri viventi che lo abitano.
Molti progetti in difesa dell’Amazzonia, perchè?
L’Amazzonia è diversa, eterogenea e complessa, è multidimensionale e tuttavia integrale: i suoi fiumi, compreso il Rio delle Amazzoni, la selva, i suoi animali, le piante, i popoli originari e i saperi tradizionali fanno in modo che esistano varie Amazzonie e anche diversi tipi di conflitto, sia per l’appropriazione del territorio, sia per l’eredità naturale e culturale che racchiude.
Costituisce un territorio-organismo, o regione-viva, di più di 7.5 milioni di chilometri quadrati, bagnato dal sistema idrico più grande del pianeta che include la sua spina dorsale, il Rio delle Amazzoni con i suoi 6.500 km di lunghezza. La regione amazzonica nel suo complesso è condivisa da 8 paesi: Brasile, Bolivia, Ecuador, Perù, Guyana, Surinam, Venezuela e Colombia, paese nel quale interessa i dipartimenti Guaviare, Guainia, Vaupés, Putumayo e Amazonas, fino ad arrivare alla Sierra de la Macarena.
La foresta Amazzonica è la più grande foresta pluviale tropicale del mondo, più grande dell’intera Europa: 650 milioni di ettari di verde, con una concentrazione di animali e piante superiore a quella di qualsiasi altro luogo della Terra. Ma ogni anno 1 milione e 600 mila ettari di foresta amazzonica vengono distrutti, erodendo un patrimonio che sarà impossibile ricreare. E’ un patrimonio unico con le sue 40.000 specie vegetali, 5.000 specie animali, 30 milioni di persone.
Purtroppo però, il tasso di deforestazione in Amazzonia è il più elevato del mondo e le conseguenze sono devastanti per tante specie animali e vegetali, ma anche per molte comunità locali che dei prodotti della foresta e nella foresta vivono.
Doctor Krapula, insieme alla propria Fondazione Bombea e ad artisti internazionali dell'America Latina ed Europei promuove il progetto AMA-ZONAS per sensibilizzare il mondo verso i problemi legati alla perdita dei territori indotti dalla deforestazione e dalla conseguente minaccia alla cultura indigena, che fino ad oggi è riuscita a convivere con un territorio complesso e fragile e a preservarlo quale organismo vivente, una regione viva, che permette all'intero pianeta di respirare e rigenerarsi. Il progetto che grazie all’Album sta facendo il giro del mondo, cercherà di formare un movimento di resistenza contro la costruzione di un porto che, se costruito, permetterebbe a delle società minerarie canadesi di entrare più in profondità nella selva per estrarvi oro.
L’obiettivo di AMA-ZONAS è quello di far concentrare, attraverso la musica e l'arte in generale, l'attenzione del mondo intero sul bene comune, sul rispetto per l'autodeterminazione, la conservazione culturale della foresta, degli animali e delle popolazioni indigene che la abitano, favorire l'integrazione regionale, e integrare la regione amazzonica come unità territoriale, culturale e ambientale.
Noi di naturalMENTE condividiamo quello che si sta cercando di realizzare con questi progetti in difesa dell’Amazzonia.
Che cos’è?
Il termine “Chaski” deriva dalla lingua Quechua dei nativi colombiani e significa letteralmente “colui che dà quello che riceve”: messaggero. I Chaski erano, infatti, agili e ben allenati corridori che consegnavano messaggi, documenti reali ed altri oggetti attraverso il l’Impero Inca, sfruttando anche un ben collaudato sistema di staffetta.
I “Chaski Fest” sono eventi artistici consapevoli e multifunzionali che, da alcuni anni, vengono organizzati in tutto il mondo per diffondere “messaggi” di cultura cosciente e aumentare il livello di consapevolezza collettiva su tematiche fondamentali che ruotano attorno al rispetto della Madre Terra e di tutti i suoi abitanti.
Questi festival invitano tutti gli artisti a partecipare attivamente evolvendo e trasformando se stessi e la loro espressione artistica in un messaggio di cambiamento positivo per la società e per le generazioni future. Un unico spazio in cui convergono attività diverse: dal mangiare sano a esposizione a cura di gruppi di attivisti, da messe in scena itineranti a mostre d'arte, ecc; il cui obiettivo è quello di esporre soluzioni ai grandi problemi umani che hanno creato un bisogno per il sollievo del pianeta su cui viviamo.
Chi lo promuove?
Movimento “naturalMENTE” nato a Monopoli nel maggio del 2013 formato da volontari accomunati da uno spirito di profondo rispetto verso l'ambiente che con tenacia, fantasia e creatività si impegnano per tenere alta l’attenzione sulle emergenze ambientali del nostro Pianeta. Promotore della Campagna di Sensibilizzazione e Informazione Ambientale (…e non solo) “naturalMENTE” rivolta a sensibilizzare e risvegliare le coscienze di tutti, invitando la gente a condurre un sano stile di vita in armonia con tutto quello che ci circonda, nel rispetto del Pianeta e dei suoi abitanti.
Associazione “Amici di San Salvatore” promotrice del progetto "Salviamo San Salvatore", con lo scopo di ridare vita dopo decenni di abbandono ad una delle Chiese più belle della città. Le iniziative dell’associazione sono portate avanti da un gruppo di volontari monopolitani in aiuto a Don Vito Castiglione Minischetti, parrocco di S. Antonio (a cui la Chiesa di San Salvatore è unita giuridicamente e legalmente).
Partners “di supporto”: sig.ra Marta Brioschi (promoter italiana dei Doctor Krapula), sig. Giorgio Spada (consigliere comunale di Monopoli con delega alle politiche giovanili e culturali) e prof. Michele Suma (direttore artistico del “Sudestival” e consigliere comunale di Monopoli).
Come nasce il “Chaski” a Monopoli?
L’idea di realizzare a Monopoli il primo “Chaski Fest” d’Europa è nata dalla convergenza di intenti tra “naturalMENTE” e Marta Brioschi, promoter italiana dei Doctor Krapula, ovvero creare un unico evento “cosciente” in cui far convergere varie personalità, saperi interculturali ed eco-esperienze. Un festival in cui tutti gli artisti, gli ospiti e gli organizzatori sono veri “messaggeri” di coscienza, attraverso la musica e l’arte in generale.
Si dice che con “i chaskis” arrivano l’arte e la gioia, poiché le loro voci annunciano l'arrivo di messaggi di pace, speranza e cambiamento: con le loro canzoni attivano la consapevolezza di ognuno per iniziare a vivere in armonia con il pianeta.
Ed è questo il nostro obiettivo, quello ci siamo da sempre prefissati: muovere le coscienze “contaminando” tutti con il nostro entusiasmo e la nostra gioia, sensibilizzare in materia di ecologia, “spiritualità” e benessere comune trasmettendo la grande importanza della tutela del nostro Pianeta e di tutti gli esseri viventi.
Perché l’11 luglio?
L’11 luglio 1987 fu data storica: l’umanità superò la soglia dei cinque miliardi di individui presenti sulla terra. Due anni dopo, il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA) fissò l’11 luglio come “Giornata Mondiale della Popolazione”. Una giornata che mira ad aumentare la consapevolezza della popolazione sia su questioni demografiche quali l’importanza della pianificazione familiare, sia sui diritti quali la parità di genere, la povertà e la salute.
Oggi siamo oltre 7 miliardi sulla Terra: tanti, forse troppi, a maggior ragione se ospitati su di un pianeta dalle risorse esauribili, che ancora non abbiamo imparato a gestire e rispettare. E si stima che tra una trentina d’anni saremo 9 miliardi, dati che si basano su previsioni, ma da considerarsi, per quanto approssimativi, abbastanza attendibili. In questo quadro di crescita, dunque, temi come salute, nutrizione, insieme alle politiche culturali e ambientali dei governi e degli enti sovranazionali sono solo alcuni dei focus di una giornata da sempre interessata a ridisegnare le risorse di un pianeta che vede aumentare in modo incontrollato il bacino dei propri abitanti.
Sono queste tutte tematiche affrontate dal movimento “natualMENTE” nel corso della “Campagna di Sensibilizzazione e Informazione Ambientale (…e non solo)”, da qui la scelta di realizzare il Chaski Fest proprio in coincidenza con questa importante giornata.
Web:
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