Nu Bohemien in concerto al Barcollo
Concerti
Venerdì 11 luglio, con inizio alle ore 22 (ingresso gratuito) il Barcollo di Torre Santa Susanna ospita il concerto de i Nu Bohemien.
I tre veneti porteranno sul palco il loro “indie rock dai toni elettro-acustici” che fa il verso a sonorità punk e new wave. Sul palco sono un vero concentrato di energia, sanno tenere alta l’attenzione mischiandosi al pubblico per uno spettacolo a tutto tondo.
Il disco d’esordio “La consuetudine del sentito dire”, prodotto da Manuele Fusaroli per Infecta Suoni&Affini, vede la partecipazione di Andrea Appino per il brano “La Provincia”.
I Nu Bohemien tornano in tour con un nuovo singolo, “Non Preoccuparti Bambina”, presentato con un videoclip su Rolling Stone Magazine.
BIOGRAFIA
I Nu Bohemien nascono nel basso Veneto nel 2011 e sono Diego Franchini (voce e chitarra), Marcello Segrini (voce e basso acustico) e Francesco Sicchieri (batteria)
A maggio 2012 esce il loro album d’esordio, La Consuetudine del Sentito Dire, registrato sotto l’ala di Manuele “Max Stirner” Fusaroli e Infecta Suoni&Affini. L’album riscuote un ottimo successo di critica:
“Un lavoro che non lascia indifferenti non solo per la loro giovane età, ma per l’urgenza con cui hanno saputo cogliere la quotidianità del provincialismo da cui provengono, la banalità del senso comune che li circonda e l’ammirevole capacità con cui hanno saputo congelare ed incasellare tutto dentro undici tracce dai toni elettro-acustici, connotati da una marcata attitudine punk che si estende fino a rimbalzare tra sonorità indie-rock e new-wave. Figli dei classici inglesi e americani, e influenzati dai gruppi indie dell’ultimo decennio italiano, i Nu Bohemien hanno mostrato fin dalle prime battute un eccellente personalità discografica ed esecutiva guadagna dosi un importante riscontro dalla critica musicale.”
Al disco collaborano Andrea Appino (Zen Circus) per “La Provincia”, Matteo Dainese (IlCane,Ulan Bator, e Dejlight) e Cesckova Midori (Restless Yellow Flowers) per “L’individualismo vi farà morire soli” e Alessandra Zizza per “Non Preoccuparti Bambina”.
All’uscita dell’album segue un lungo tour che li vede aprire i concerti di Appino, Califone, Pistole alla Tempia, Management del dolore post – operatorio, Criminal Jokers, il Cane e tanti altri. Tra i più importanti palchi : Covo Club, Init Club, Maledetta Primavera Rockit, Emporio Malckovich, Sonika Festival.
Dicono di loro:
MUSICA ROVINATA
“Max “Stirner” Fusaroli può aggiungere un nuovo gioiello alla sua già preziosa collezione di dischi. Già perché La Consuetudine Del Sentito Dire, disco d’esordio dei Nu Bohemien, è un vero e proprio gioiellino che arriva dritto nello stomaco come un pugno ben assestato. Insomma uno di quei dischi meravigliosi, che fanno sorridere amaramente a cui ultimamente ci avevano abituato i soli Zen Circus. Segnatevi questo nome: Nu Bohemien. Faranno strada”
IL MUCCHIO
“Nel giro indie c’è chi quasi li considera i nuovi Zen Circus, per come la vediamo noi sono certamente una versione più seria e promettente de Lo Stato Sociale”
MUSICA E DISCHI
“Dimostrano nonostante l’età, o forse proprio a causa della carta d’identità, di essere tra le poche band (in Italia e all’estero) in grado di interagire e dialogare con il mondo circostante senza rinunciare a una propria visione artistica e politica degli eventi. Nulla stroppia in questo disco che ha tutte le carte in regola per diventare, in barba al circuito mainstream, uno dei migliori album prodotti nel nostro Paese nell’ultimo lustro.”
ALIAS
“Figli dei classici inglesi e americani, mostrano una eccellente personalità. Un’impalcatura stabile di suoni che sorregge un architrave di voci e chitarre che stridono e urlano testi diretti. Una bella sorpresa per l’indie italiano.”
ROCKERILLA
“La consuetudine del sentito dire dimostra che un barlume di speranza oltre il baratro in cui siamo finiti c’è..”
SUONO
Nonostante l’età o forse proprio per questo mostrano una libertà di pensiero e una maturità ormai sconosciute ai “grandi”. La loro analisi, che qualcuno potrebbe definire superficiale, è in realtà lucidissima e pone degli interrogativi cui non è possibile rispondere. La consuetudine del sentito dire è come un faro perché ci ricorda qual è la verità…”
MAXIM
“Un album d’interesse: eleganza, suoni acustici, rock britannico, scrittura italianissima, poesia e ribellione sono dosati con misura e gusto. Non fermatevi al facile giochino dei richiami. Anzi ve lo anticipiamo noi: qui ci trovate dai Cure agli Zen Circus, dai Ministri ai Violent Femmes. Andate oltre questa informazione. Dietro al velo troverete una delle band più interessanti in circolazione.”
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Torre Santa Susanna (Brindisi)
Barcollo
via Galaso 64,
ore 22:00
ingresso libero
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