Meridione a rotaia a Histò
Il prossimo 9 agosto Angelo Mellone presenta il suo ultimo libro Meridione a rotaia: Storie di sangue, radici e amori senza tacchi nello scenario suggestivo del Relais Histò sul circummarpiccolo di Taranto.
Al termine della sua trilogia lirica sul Meridione italiano, Angelo Mellone giunge all’ultima fermata di un viaggio, di un canto appassionato e dolente e, al tempo stesso, un grido di rabbia per la sua terra.
Un ritorno nella propria terra, abbandonata anni prima con rabbia. Un ritorno al Meridione attraverso il mezzo che più direttamente si è abituati ad associare al viaggio: il treno. Sui treni sono partiti i primi emigranti meridionali e sulle carrozze di treni locali scassati, regionali in perenne ritardo, Intercity improbabili, l’autore fa macchina indietro e, da Roma, arriva a Taranto. In mezzo a partenza e arrivo, nel viaggio, si alternano situazioni grottesche, aneddoti, ricordi, memorie dolorose, persino una pagina dedicata ai fanti meridionali mandati al massacro nella Prima Guerra Mondiale. Tutte queste pagine, che Mellone ci regala con lo stile consueto delle sue “orazioni civile”, accostano il tema tradizionale del ritorno a quello, nuovo per l’autore, di una riflessione sull’amore, un ulteriore viaggio a ritroso attraverso due figure femminili e una singolare disquisizione sui tacchi. E dunque, se l’amore è contesto, radici, terra, e “Meridione tiene sempre i piedi per terra”, per trovare amore autentico a Sud bisogna tornare. E questo fa, Meridione a rotaia, nelle scorribande tra paesini, locomotori diesel, vagoni stipati di varia umanità, stazioni metropolitane e stazioncine di montagna. Offrendo, alla fine, un affresco di meridionalità divertente, surreale e commovente.
Angelo Mellone (Taranto 1973), giornalista e scrittore, è dirigente del pomeriggio di Rai Uno. È stato editorialista e inviato di politica, cultura e costume per numerosi quotidiani nazionali. Autore e conduttore di programmi radiofonici e televisivi. Ha conseguito il dottorato in sociologia della comunicazione all’Università di Firenze e insegna Comunicazione politica presso la Scuola di giornalismo della Luiss «Guido Carli» di Roma. Ha pubblicato diversi saggi di analisi dei partiti e di comunicazione politica su riviste italiane e internazionali e un racconto su Rino Gaetano apparso nell’antologia “Vite ribelli” (2007). I suoi scritti più recenti sono “Il domani appartiene al Noi. Centocinquanta passi per uscire dal presentismo” (2011), “Addio al Sud. Un comizio furioso del disamore” (2012) e “AcciaioMare. Il canto dell’industria che muore” (2013), due “orazioni civile” da cui sono state ricavate performance multimediali per il teatro. Per Marsilio, inoltre, ha curato “Intervista sulla destra sociale” (2002) e “La destra nuova” (2009), ha scritto “Di’ qualcosa di destra.” (2006), “Cara Bombo... Berlusconi spiegato a mia figlia” (2008) e “Romani. Guida immaginaria agli abitanti della Capitale” (2012). Sta scrivendo il suo primo romanzo, o almeno così dice da un paio d’anni.
Presenta e dialoga con l’autore, Giuseppe Mazzarino, giornalista di Taranto.
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