Il Suspense Hotel apre in Piazza Santi Medici l’11 agosto. Per tre serate ospiterà nelle sue stanze i protagonisti di alcune tra le storie più inquietanti ed avvincenti che la storia del cinema ci abbia regalato. Il soggiorno è gratuito, siete tutti invitati.
Dopo la rassegna “Intrigo tra i Vicoli”, e in attesa della nona edizione di “Vicoli Corti”(21-24 agosto), l’estate ad alta tensione de Il Serraglio continua con una retrospettiva in omaggio ad un grande della settima arte, sir Alfred Hitchcock. Il Re del brivido, maestro indiscusso del thriller, geniale architetto di congegni perfetti, capaci di tenere col fiato sospeso più generazioni di spettatori, verrà ricordato a 115 anni dalla nascita attraverso tre pietre miliari. "La finestra sul cortile", a 60 anni dall'uscita, "Nodo alla gola", magistrale lezione di stile e regia, e "Vertigo-La donna che visse due volte", capolavoro immortale.
Iniziamo alle 21,30 e la visione è sconsigliata agli under 13.Vi aspettiamo al Suspense Hotel..
11 AGOSTO - LA FINESTRA SUL CORTILE. Con Raymond Burr, Thelma Ritter, Wendell Corey, James Stewart, Grace Kelly. USA 1954, 112' - Fotoreporter costretto all'immobilità per una frattura alla gamba inganna il tempo spiando i vicini. Convinto di avere scoperto un assassino nella casa dirimpetto, riuscirà, con l'aiuto della fidanzata, a far luce su un delitto. E a rompersi l'altra gamba. Tratto da un racconto di Cornell Woolrich e sceneggiato da J.M. Hayes (che per Hitchcock ha scritto anche Caccia al ladro, La congiura degli innocenti e L'uomo che sapeva troppo), è un classico (per alcuni "il" classico) di Hitchcock, uno dei suoi film più armoniosi e meglio costruiti, un capolavoro di economia e di ingegnosità che agisce come una pentola a pressione: nulla viene disperso in pezzi di bravura e in virtuosismi. "È il film dell'indiscrezione, dell'intimità violata e sorpresa nel suo carattere più ignobile, della felicità impossibile, della biancheria sporca che si lava in cortile, della solitudine morale: una straordinaria sinfonia della vita quotidiana e dei sogni distrutti" (F. Truffaut). 3 nomination agli Oscar: sceneggiatura, regia, fotografia di R. Burks.
12 AGOSTO - NODO ALLA GOLA. Con James Stewart, Farley Granger, John Dall, Cedric Hardwicke, Constance Collier. USA 1948, 80' - Due giovani ricchi e omosessuali strangolano un amico, così per provare, e ne nascondono il cadavere in una cassapanca intorno alla quale organizzano un piccolo party, invitando i parenti dell'ucciso, ma anche un loro professore. È famoso per il suo virtuosismo tecnico: fu girato in piani-sequenza di 10 minuti l'uno in modo che sembri costituito da una sola inquadratura. Ben mimetizzati, gli stacchi sono sette. Non è un virtuosismo fine a se stesso: Hitchcock vuole trasformare, illudendoli, gli spettatori in coprotagonisti. Ispirato a un caso di cronaca nera (il delitto Leopold-Loeb) e tratto da un lavoro teatrale (1929) di Patrick Hamilton, adattato da Arthur Laurents, è uno psicodramma che smonta l'idea nicciana e superomistica dell'"atto superfluo". 1° film a colori di Hitchcock, per la 1ª volta anche produttore. Distribuito anche come Cocktail per un cadavere.
13 AGOSTO - LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE (VERTIGO). Con Kim Novak, James Stewart, Tom Helmore, Henry Jones, Barbara Bel Geddes.USA 1958, 128' - Scottie, investigatore di San Francisco che soffre di acrofobia, sorveglia Madeleine, moglie con presunte tendenze al suicidio di un ex compagno di scuola, e se ne innamora. Lei si butta da un campanile. Lui va in depressione, ma qualche tempo dopo incontra Judy che gli appare come la reincarnazione (degradata) di Madeleine. Dal romanzo D'entre les morts (1954) di Pierre Boileau e Thomas Narcejac _ ma dietro c'è Bruges la morta (1892) del belga Georges Rodenbach _ sceneggiato da Alec Coppel e Samuel Taylor, Hitchcock ha tratto una bellissima, arcana e crudele storia di un'ossessione amorosa, ricca di sensi e percorsi plurimi, che è "forse l'opera in assoluto più labirintica della storia del cinema" (P. Lagazzi). Doppia storia di doppi che rimanda al mito di Orfeo e Euridice, è un film impregnato di necrofilia, spaesamento, senso di vertigine (anche etica), bisogno di una "seconda volta", in bilico tra tensione romantica e nera dimensione vampiresca. Fotografia di Robert Burks, musica di Bernard Herrmann, titoli di Saul Bass. Ebbe una risibile nomination all'Oscar della scenografia. Restaurato nel 1997 e ridistribuito in edizione originale con sottotitoli.
L’evento è patrocinato dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo, Puglia Events, Viaggiare in Puglia, Comune di Massafra – Assessorato allo Spettacolo e Turismo
www.vicolicorti.it
Una produzione: Il Serraglio
Illustrazione: Annalisa Manfredi Illustrations
Web:
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