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13 agosto - Sagra del Caciocavallo
La sagra del caciocavallo, cicatiell’ e acc’. Nata nel lontano 1983, grazie all’intraprendenza di Leonardo Lalla Sindaco pro tempore (il pioniere in Puglia dell’agriturismo e del turismo rurale) in occasione delle festività patronali in onore di Maria SS. in Cielo e di San Rocco, per far uscire dall’anonimato il settore lattiero caseario, settore trainante dell’economia monteleonese.
Tale settore a tutt’oggi impiega, nelle realtà produttive, una sessantina di addetti.
La sagra è stata successivamente valorizzata dalle amministrazioni di Carmelo Morra (senatore), di Stefano Cornacchia e di Giovanni Campese. La produzione lattiero casearia Monteleonese vanta una buona tradizione e una discreta gamma di prodotti che ogni giorno bandiscono le tavole dei buongustai, ad iniziare dai bocconcini, ai caciocavalli e la ricotta. La sagra si svolge per far assaggiare e conoscere i sapori, la qualità e la genuinità di questo antico formaggio. Le aziende zootecniche di Monteleone hanno acquisito un buon numero di clienti provenienti da città come Ariano Irpino e Foggia, clienti non solo per la sagra. Obiettivo dichiarato del Sindaco Giovanni Campese è la valorizzazione dei prodotti locali e della filiera lattiero casearia per ampliare, sviluppare e consolidare le nicchia di mercato esistenti. E’ altresì obiettivo dell’amministrazione comunale favorire il turismo rurale.
La sagra si svolge nell’incantevole scenario di Piazza Municipio, il cuore di Monteleone.
L’obelisco del ‘500, la casa comunale, le dimore signorili e i portali e i monumenti in pietra dell’antica tradizione degli scalpellini locali fanno da cornice all’evento. Monteleone si propone come meta autentica di scoperta per coloro che intendono la vacanza come occasione per vivere emozioni uniche.
Inoltre Monteleone di Puglia è importante da un punto di vista storico:
1. (Assemblea Costituente di Bosco Selvamala – Ruggiero il Normanno 1140 – l’Assemblea Costituente che diede le prime leggi fondamentali al regno normanno del Sud;
2. Persecuzioni religiose contro i Valdesi 1563-1564;
3. Rivolta delle donne di Monteleone di Puglia al nazifascismo 23/08/1942 – la prima in Italia;
La sagra del caciocavallo di Monteleone è una delle più antiche e apprezzate del comprensorio.
La manifestazione è organizzata dal Comitato feste patronali, dalla Pro Loco con il Patrocinio dell’amministrazione comunale. Il caciocavallo monteleonese viene prodotto con latte intero di vacca ottenuto da due mungiture giornaliere. Il caglio ottenuto per ottenere la coagulazione può essere di vitello, di capretto o ricombinante (ottenuto da organismi geneticamente modificati).
Il caciocavallo è un formaggio a pasta filata: la cagliata, liberata dal siero incorporato, viene immersa in acqua bollente, e viene modellata in modo da ottenere un grosso gomitolo di pasta, che viene lavorato a mano fino a raggiungere la forma desiderata, caratterizzata dalla superficie esterna liscia.
La stagionatura è la fase della fabbricazione che determina la formazione dei caratteri del formaggio, essa dura circa un mese, un mese e mezzo. Nella maturazione, oltre che all’eliminazione dell’acqua, avvengono, per azione di microrganismi e di speciali fermenti preesistenti o venuti dall’ambiente, modificazioni fisiche, chimiche ed organolettiche: la caseina si trasforma in prodotti più semplici e digeribili (peptoni ed aminoacidi), il lattosio subisce la fermentazione lattica e alcolica, il grasso si saponifica parzialmente e si formano, quindi, prodotti nuovi che conferiscono al caciocavallo il colore, l’odore e il sapore caratteristico.
L’origine del caciocavallo si intreccia con le origini dell’uomo e delle società primitive.
Un caciocavallo maturo ( 3 – 12 mesi ) è composto da acqua (30,80%), proteine (33,20%), grassi (26,70%), carboidrati, energie Kcal (379,00), calcio mg (1250,00%) e riboflavina (0,35%).
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Monteleone di Puglia (Foggia)
piazza municipio
ore 20:00
ingresso libero
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