"Il Traino dei Fessi" di e con Giuseppe Ciciriello
Teatro
La rassegna "Estate a teatro sull'Aia di Carlo Formigoni è lieta di presentare:
IL TRAÌNO DEI FESSI
ovvero dietro ogni scemo c’è un villaggio
di e con
GIUSEPPE CICIRIELLO
disegno luci
ENRICO MESSINA
consulenza alla messa in scena
ENRICO MESSINA, MICAELA SAPIENZA
ESPEDITO CHIONNA
una co-produzione
COOP. ARCHELIA, ARMAMAXA teatro
e
TEATRI ABITATI
Residenza Teatrale di Ceglie Messapica e Ostuni
“…Tanto tempo fa al mio paese, la terra promessa, c’era il mare...Sì il mio paese, la terra promessa! Adagiato su una splendida collina a 310 metri d’altezza al centro fra due mari lo ionio e l’adriatico, dove tanto tempo fa un cristo grottesco è passato con il carro dei fessi.
Un luogo-non luogo, che ha il sapore di tanti posti, ma comunque unico, con il bar Italia, i bordelli e le puttane, gli ubriachi e le cantine , “l’artier’ e li villann’” e il suo dialetto, eph e ce’ngi vol’….”.
Così comincia il Traino dei Fessi.
La testata di un vecchio letto, una sedia, un cappello, un ombrello tenuto chiuso da uno spago e un abito gessato scuro sono gli elementi di una narrazione che si sviluppa attraverso, luoghi comuni, modi di dire, strofe antiche di un mondo arcaico e personaggi grotteschi che si raccontano tenuti assieme da un filo comune la marginalità.
Essere al margine di una comunità per raccontarla, rifletterla come attraverso uno specchio distorto che ci restituisce un’ immagine chiara e inequivocabile, attraverso le voci fuori dal coro e perché dietro ogni scemo c’è un villaggio.
Lo spettacolo nasce dalle suggestioni mitiche della realtà quotidiana della vita di un paese, modi di dire, atteggiamenti che diventano vere e proprie maschere, visioni antiche che portano a riflettere su verità senza tempo che accompagnano la storia di ognuno di noi.
Il giudizio, il pregiudizio e la consapevolezza dell’immutabilità dell’esistenza vengono osservati e svelati, perché dietro ogni atteggiamento c’è una storia, una realtà, molto spesso scomoda da accettare, dietro ogni scemo c’è un villaggio, anzi un mondo da mostrare e comprendere.
Genere: teatro d'attore e narrazione
Pubblico: Da adolescenti in su.
Durata: 55m
“Avrei voluto fare una recensione dello spettacolo teatrale di domenica scorsa “Il traino dei fessi” , epp’ e ccè ngi vol’, ma non la farò perché il recensore è una persona distaccata, che non si fa coinvolgere da quello che vede o ascolta. Io mi sono fatto coinvolgere dai diversi personaggi interpretati o raccontati da Giuseppe Ciciriello. Come non sentirsi coinvolti dalla musicalità del dialetto cegliese, dalla sofferenza e dall’orgoglio di chi lavorava da sol’ a sol’ e di chi i fatiat’ e i patit, pi tott’ na vit’ (e ha faticato e patito per tutta una vita) dal disertore e dall’eroe, dal fesso (ci vuole una vita pi divintà istruito, ma due p’ t’imparà a fa u fess’) e gli altri come… nna ttu rucuerd’? Personaggi che oggi non ci sono più, ma presenti in forme diverse nel mare della vita. I monologhi sono difficili per chi li recita e per chi vi assiste. Aspettando che ritorni il mare nella terra promessa…”
(Ahi! Ceglie blog, 4 Febbraio 2009)
“…Un luogo non-luogo, la terra promessa, la definisce nel testo l'autore, ma in realtà un posto come tanti, dove molto tempo fa è passato Cristo con un carro - il traìno, appunto - di fessi, ma dove il mare non c'è mai stato….La testata di un vecchio letto, una sedia, un ombrello, un vecchio vestito gessato...tutti gli elementi in scena, sapientemente valorizzati da un gioco suggestivo di chiari e scuri - bello il disegno delle luci di Enrico Messina - che caratterizzano lo stesso protagonista…Una narrazione frammentata, che si sviluppa, in un alternarsi di dialetto ed italiano, tra modi di dire, strofe antiche e formule che ritornano più volte come a segnare un percorso per la storia - eph, eph, ripete più volte in scena l'attore per dare ritmo - dando vita e corpo a personaggi ora grotteschi, ora comici, sempre al limite tra marginalità e pazzia…Ciciriello appartiene al folto gruppo di autori ed attori pugliesi che stanno segnando un nuovo percorso per la drammaturgia contemporanea, soprattutto al sud…”
Elisabetta Reale, (Primavera dei Teatri blog, 01 giugno 2009)
N.B.: si consiglia di riempire la macchina per motivi ambientali e di parcheggio. Car sharing dovrebbe diventare una sana abitudine per tutti noi. Grazie!
e poi è un controsenso per un teatro nella natura...no?
;=) angelica
ore 21:00
ingresso con quota di complicita' suggerita
Info. 0804395096 - 3383566557 - 3928380105
Ostuni (Brindisi)
Contrada San Salvatore - Galante (agro Cisternino/Ostuni)
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Ostuni (Brindisi)
Contrada San Salvatore - Galante (agro Cisternino/Ostuni)
ore 21:00
ingresso con quota di complicita' suggerita
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