Classe 1969, bolognese di nascita, Amsterdammer di adozione. Parte per l’Olanda/Paesi Bassi nell'autunno 1993 con borsa di studio Erasmus per scrivere la tesi di laurea DAMS sul famigerato Bimhuis, palco per la musica improvvisata e jazz d'avventura che dal 1974 funge da catalizzatore per incontri musicali rivelatisi di vitale importanza per lo sviluppo di una musica libera Europea. Galeotta fu una cassetta, ascoltata in una serata Bassesfere, collettivo di musicisti provenienti da tutta Italia uniti dall'interesse per la musica di ricerca, nato a Bologna nel '93. Al mattino seguivano i corsi di armonia e storia della musica DAMS e di sera si trovavano per suonare, discutere, ascoltare le scoperte musicali più improbabili. Per Francesca ventenne, la folgorazione fu "Regeneration" con Roswel Rudd, Steve Lacy, Misha Mengelberg, Kent Carter, Han Bennink e musica di Herbie Nichols e Thelonius Monk. La breccia sfondava una porta aperta e la passione per queste musiche è rimasto il filo rosso dei venti anni successivi, in cui Francesca fotografa assiduamente la scena olandese e internazionale di passaggio ad Amsterdam, lavora per sei anni come assistente di Susanna von Canon manager di Instant Composers Pool (e in quegli anni anche del Willem Breuker Kollektief e Trio Clusone), per poi entrare nel 2000 a far parte dello staff Bimhuis come redattore immagine e curatore delle mostre. Per il suo libro New Dutch Jazz Swing lo scrittore americano Kevin Whithead ha voluto le sue foto, "in parte perché mi sembrava appropriato scegliere un altro straniero per illustrare la scena olandese, ma soprattutto per la sua capacità di cogliere con l'immagine lo spirito del musicista".
Nel concerto convivono i clarinetti di uno dei protagonisti della scena jazzistica contemporanea europea e il clavicembalo della musicista e ricercatrice pugliese che propongono un’esibizione unica ideata per il Talos Festival. Far incontrare e dialogare tra loro due strumenti che nella storia della Musica non si sono mai incrociati, può rivelarsi un’esperienza di estremo interesse (Ugo Sbisà).
Gianluigi Trovesi sin dagli anni ‘70 sviluppa un linguaggio che associa al jazz memorie e codici di musiche diverse, popolari e colte. Diplomato in clarinetto, ha studiato armonia, contrappunto e fuga e si è esibito in complessi di musica classica, da ballo e jazz. Numerosi album all’attivo con varie formazioni, ha suonato in giro per tutto il mondo.
Margherita Porfido consegue il Diploma di Pianoforte nel 1978, il Diploma di Clavicembalo nel 1987, la Laurea di II Livello di Clavicembalo nel 2012 e la Laurea di II Livello in Musica da Camera nel 2014. Iniziando la sua carriera concertistica dapprima come pianista dal 1983 si dedicherà poi completamente al clavicembalo con repertorio Rinascimentale-Barocco (in special modo italiano) e contemporaneo. Predilige il repertorio solistico e di solista con orchestra. Ha eseguito i concerti di J. S. Bach, V. Mortari, G. Petrassi, I. Vandor, F. Poulenc, G. Malipiero con prestigiose orchestre sinfoniche e da camera. Suona in Italia e all’estero in importanti Rassegne e Festival. A lei sono state dedicate oltre 40 composizioni di autori contemporanei sia italiani che stranieri. Fondatrice e Direttrice Artistica del Concorso Internazionale per Clavicembalo Wanda Landowska e dell’omonimo Festival. E’ Docente di Pianoforte al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari.
Web:
www.talosfestival.it/