Il futuro è donna
Cinema
Incontri culturali
La Comunità di corte Altini, in collaborazione con i Missionari comboniani di Lecce ed Acli Puglia e con il sostegno di UE, Regione Puglia, Apulia Film Commission, Cineporti (INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO) organizza nel Cineporto di Lecce la rassegna “Il futuro è donna”.
Si comincia lunedì 29 settembre, alle ore 19.00, nella sala proiezione del cineporto di Lecce, in via Vecchia Frigole 36, con un incontro su realtà prospettive e storia della donna nei paesi africani. Verrà proiettato un breve contributo video della cantante guineana Sia Tolno, vera rivelazione dell’ afrobeat declinato al femminile. Quindi interverranno il presidente della Comunità di corte Altini, Koblan Amissah; il missionario comboniano Padre Gianni Capaccioni; il sociologo prof. Sergio Bisciglia e la giovane ragazza originaria del Kenya Vivianne Agoya.
Durante l’incontro verrà anche presentata la mostra fotografica allestita nel corridoio del cineporto.
Alle ore 21.00 verrà dato spazio al primo film in rassegna, Mooladé, del 2004. Il regista è il padre della cinematografia africana, Sembène Ousmane (1923-2007) scrittore e regista, davvero uno dei più grandi cineasti africani. Si è formato come cineasta a Mosca frequentando gli studi Gorki. Prima di avvicinarsi al cinema, è stato meccanico, muratore, pescatore, scaricatore – in Senegal, a Parigi e a Marsiglia. Durante la seconda guerra mondiale viene arruolato come artigliere nell’esercito coloniale francese. Lavoratore immigrato, sindacalista, nel 1950 si iscrive al Partico Comunista francese. Negli anni Sessanta, dopo la liberazione del Senegal, torna a Dakar.
Il regista Gaston Kaboré ha detto di Sembène: “Se prendi i romanzi di Sembène e i suoi film, non c’è niente di più personale. Nessun altro potrebbe fare film come Xala, Emitai, Ceddo, perché i suoi film sono in relazione con la sua vita di sindacalista, di scrittore, ecc. Forse era piuttosto il modo in cui lui presentava i suoi film, si aveva l’impressione che fosse "il" regista africano per eccellenza che parlava in nome di tutto il continente, ma anche per qualcuno come Abderrahmane Sissako, io sono sicuro che Sembene ha rappresentato un modello importante. Quando guardi Borom sarret o Le mandat, e vedi come ha schizzato la vita popolare, ti dici che oggi i registi sono meno audaci nella maniera in cui guardano questa società. Bisognerebbe che tutti i giovani registi conoscessero i film di Sembène ma che li vedano e comprendano con la loro personalità di oggi” ( da un’intervista su cinemafrica.org)
Il film narra di Collé Ardo vive in un villaggio africano. Sette anni fa si è rifiutata di sottoporre sua figlia alla pratica dell’escissione, una pratica che considera barbara. Ora, quattro ragazzine scappano per sottrarsi al rito della purificazione e chiedono protezione a Collé. Da qui lo scontro tra due valori: il rispetto del diritto d’asilo (il Moolaadé) e l’antica tradizione dell’escissione (la Salindè) . Vincitore de Un Certain Regard al Festival di Cannes, un film coraggioso sulle regole non scritte e sulle tradizioni più antiche che regolano la vita nelle comunità millenarie dell’Africa Nera.
La rassegna prosegue il 30 settembre col film FATMA di Khaled Gorbal (Tunisia-Francia 2001), alle ore 21.00. Il 1 ottobre, sempre alle ore 21.00, il film RACHIDA di Yamina Bachir Chouikh (Algeria, Francia 2002). Il 2 ottobre verrà invece proiettato il film DÉLICE PALOMA di Nadir Moknèche (Algeria-Francia 2007). Doppia proiezione per l’ ultima giornata de Il futuro è donna”, 19 dicembre, dalle ore 20.00: BARAKAT di Djamila Sahraoui, (Algeria-Francia 2006) e NHA FALA di Flora Gomes (Guinea-Capo Verde-Francia 2002)
Introduce Leonardo Gregorio, critico cinematografico.
L’ ingresso è libero.
Informazioni al 3663397036
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Lecce
Cineporto
ore 19:00
ingresso libero
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