Il festival internazionale «Anima Mea» viaggia indietro nel tempo, alle origini del teatro d’Opera. E per la «prima assoluta» in Puglia della «Rappresentazione di Anima et di Corpo» di Emilio de’ Cavalieri, germe del melodramma datato 1600, apre le porte a una delle massime istituzioni musicali della regione, il Conservatorio «Niccolò Piccinni» di Bari.
Si deve, infatti, al lavoro di docenti e studenti del Dipartimento di musica antica la doppia esecuzione di questo dramma allegorico in programma nelle cattedrali di Molfetta e Acquaviva delle Fonti dove sono impegnati dieci cantanti (per dodici parti), l’Ensemble Barocco del Conservatorio diretto dal liutista Diego Cantalupi (nella foto) e il Coro Cappella Musicale Corradiana di Molfetta preparato da Antonio Magarelli, componenti di un progetto finalizzato alla valorizzazione dei talenti musicali e al rafforzamento dell’attività artistica del glorioso istituto barese, che concretizza i propri percorsi di alta formazione rapportandosi con le realtà produttive del territorio.
Sarà un’occasione unica per ascoltare l’archetipo dell’opera lirica come oggi la conosciamo e che nel febbraio dell’anno santo 1600 venne proposta per la prima volta all’Oratorio della Vallicella di Roma ad opera dei padri filippini, alla presenza di decine di cardinali tra gli spettatori, per quello che fu un grande evento mondano ed un avvenimento teatrale eccezionale.
Composta da Emilio de’ Cavalieri «per recitar cantando» su libretto di Agostino Manni con uno stile del tutto anomalo rispetto alla prassi dei canti devoti e delle musiche sacre, la «Rappresentazione» nacque in un contesto particolare che nel giro di pochi mesi del 1600 portò un gruppo di musicisti e letterati - Cavalieri e gli altri della cosiddetta Camerata dei Bardi, Iacopo Peri, Giulio Caccini, Ottavio Rinuccini e Vincenzo Galilei - a inventare l’Opera, il Melodramma, con le due «Euridice» a Firenze e, per l’appunto, con la «Rappresentazione di Anima et di Corpo», in cui ai due antagonisti del titolo, interpretati da Eva Leonardy e Peter De Laurentiis, si affiancano altre personificazioni, il Tempo, il Mondo, l’Intelletto, il Consiglio, il Piacere, .la Vita Mondana, l’Angelo Custode, l’Anima Beata, i Compagni del Piacere e le Anime dannate affidati alle voci di Antonio Marzano, Salvatore Saracino, Giuseppe Naviglio, Giovanni Augelli, Ludovica Melpignano, Volha Shytzko, Annamaria Bellocchio, Graziano Andriani e del Coro.
Non è più «teatro con musica», ma «teatro per musica»: Opera insomma, unico genere di spettacolo ancora oggi interamente strutturato sul tempo musicale e sul quale il festival «Anima Mea», manifestazione diretta da Gioacchino De Padova con l’organizzazione di Orfeo Futuro e il sostegno di Regione Puglia, Provincia di Bari, Comuni coinvolti e Puglia Sounds, apre un’importante finestra nel solco di quella rigorosità culturale che lo contraddistingue sin dalla prima edizione.
Web:
www.orfeofuturo.it/animamea