Genere: jazz forse
Lavorando e Combattendo
Biografia
LUZ vuol dire anche luce, ovviamente.
Per noi luz è quel nocciolo duro e luminoso che nessuno può rubarci, l’hardcore delle nostre esistenze, la forza più grande e più duratura.
Luz nasce come trio nell’autunno del 2011 a Roma, dalla collaborazione tra Giacomo Ancillotto (chitarra), Igor Legari (contrabbasso) e Federico Leo (batteria). Dopo un anno di concerti in giro per l’Italia, nel dicembre 2012 si unisce alla band la violoncellista e compositrice americana Tomeka Reid, una delle voci più apprezzate dell’avanguardia di Chicago. La miscela di violoncello, chitarra, basso e batteria genera un suono di incredibile intensità e imprevedibile direzione, come una creatura lirica e mutante con i piedi saldi nella tradizione afroamericana e i mille tentacoli nelle culture musicali europee e mediterranee. Il risultato è una musica difficilmente definibile, come la colonna sonora di un film immaginario, o la musica tradizionale di una terra sconosciuta.
Descrizione
“…ho letto una volta che gli antichi saggi credevano che nel corpo ci fosse un ossicino minuscolo, indistruttibile, posto all’estremità della spina dorsale. Si chiama luz in ebraico, e non si decompone dopo la morte né brucia nel fuoco. Da lì, da quell’ossicino, l’uomo verrà ricreato al momento della resurrezione dei morti. Così per un certo periodo ho fatto un piccolo gioco: cercavo di indovinare quale fosse il luz delle persone che conoscevo. Voglio dire, quale fosse l’ultima cosa che sarebbe rimasta di loro, impossibile da distruggere e dalla quale sarebbero stati ricreati. Ovviamente ho cercato il mio, ma nessuna parte soddisfaceva tutte le condizioni. Allora ho smesso di cercarlo. L’ho dichiarato disperso finché l’ho visto nel cortile della scuola. Subito quell’idea si è risvegliata in me e con lei è sorto il pensiero, folle e dolce, che forse il mio luz non si trova dentro di me, bensì in un’altra persona.”
(D.Grossman – Che tu sia per me il coltello)
Ma luz vuol dire anche luce, ovviamente.
Per noi luz è quel nocciolo duro e luminoso che nessuno può rubarci, l’hardcore delle nostre esistenze, la forza più grande e più duratura.
Ognuno di noi tre ha portato il suo mondo interiore in questo progetto, fatto di ascolti, letture, visioni e suggestioni talvolta apparentemente inconciliabili. In luz c’è il suono della città che palpita e geme e i silenzi nobili del sud, l’urlo elettrico della contemporaneità e la polvere profumata del passato, la gioia dell’imprevisto e la sfida della scrittura.
l u z:
Giacomo Ancillotto – chitarra, composizioni
Igor Legari – contrabbasso, voce, composizioni
Federico Leo – batteria, percussioni
Web:
www.facebook.com/events/150...