Spade e Cipolle
Teatro
SPADE E CIPOLLE
di e con Angela Iurilli
La signora Sofronia cerca Nina e la trova lì dove un pubblico aspetta un inizio, e l'inizio... ha inizio.
Un racconto diretto che scavalca i secoli e pone al centro una relazione antica: quella tra padrona e serva, qui legate da una morsa indissolubile che fa di due anime un corpo - e di due personaggi una sola interprete.
Sofronia, feroce padrona che si nutre di potere, è l'odio.
Nina, la serva che non piange mai. Nina la nera, Nina l'amore.
Ognuna attraverso il proprio sguardo evocherà fatti umani e storici (la vicenda risale all'epoca di Carlo Magno), ma per quanto la loro diversità/conflitto sia una questione antica, lo spettacolo non vuole essere storico. La memoria gioca brutti scherzi ad autori e personaggi; ognuno aggiunge, distorce, annebbia per poter sopra-vivere la verità. La storia diventa quindi una traccia, un pretesto per attraversare temi attualissimi, come i conflitti religiosi, la violenza della guerra e la corruzione del potere (uniche condizioni per una vita "privilegiata"), la vanità, la solitudine e il ricordo-incombenza della morte che attanaglia e spinge ad allontanare qualsiasi fragilità umana.
Il pubblico entrerà nella vicenda non solo in quanto testimone; a volte desiderato, altre respinto, sarà oggetto di un palleggio continuo e ironico tra la dimensione del presente reale e quella del passato ideale, scomparso con i Fiori di Francia.
Hanno detto di lei..
La giovane attrice si è cucita addosso un monologo di fascino spiazzante, su cui sarà necessario tornare, sfoderando una sicurezza e un talento inediti ell’interpretare due personaggi femminili agli antipodi che sono un’unica, schizofrenica personalità. Un racconto di fantasmi che mescola, con buona costruzione drammaturgica, leggende epiche e malesseri contemporanei e che mentre diverte non rinuncia a inquietare. Una rappresentazione che è stata salutata da un piccolo trionfo per un’interprete che da ora si
candida ad essere tra i nuovi protagonisti delle nostre scene.
Nicola Viesti, in Corriere del Mezzogiorno
Con bruschi cambi nel registro vocale, mimico e dinamico, esce dall’uno per rientrare nell’altro al solo indossare/liberarsi di una palandrana sfarzosa. “Spade e cipolle” è il manifesto che una assai brava Angela Iurilli stila contro tutte le guerre e gli egoismi di classe. Ben mimetizzato il messaggio raggiunge i destinatari senza salire in cattedra.
Italo Interesse, in Quotidiano di Bari
Lei è fantastica, lei, che è due attrici contemporaneamente,
due parti di donne antitetiche, la serva e la padrona, che parlano di guerra e di amore, di spade e di cipolle, di
Roncisvalle e di odio, che è «un sempreverde, mai un attimo di cedimento». [...] Incredibile l'ironia nella spietatezza, l'urlo nel canto, l'irruenza nella grazia di questa attrice, che del suo lavoro è anche autrice.
Raffaella Venturi, L'Unione sarda
www.angelaiurilli.it
tesseramento 2014/2015 aperto
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Castellana Grotte (Bari)
via Risorgimento, 13
ore 20:30
ingresso riservato ai soci
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