A nuda voce: canto per le tabacchine
Incontri culturali
Giovedì 18 dicembre, alle ore 18.30, presso la Saletta Imperiali si terrà la presentazione del volume del prof. Elio Coriano dal titolo A nuda voce: canto per le tabacchine. Durante la serata si alterneranno racconti e canti della leggendaria epopea delle tabacchine salentine a cui farà da cornice la mostra fotografica Il Tabacco di Sandro Rodia. L'evento rientra in Natale a Latiano 2014, calendario degli eventi natalizi realizzato dall'Amministrazione Comunale - Assessorato alla Cultura. Ingresso libero.
Elio Coriano con questa sua opera intende restituire una voce alle tabacchine morte il 13 giugno 1960 a Calimera, a causa di un incendio nei locali della ditta Villani e Franzo. Questo canto si unisce a quello di una generazione di salentini che hanno lavorato, anche in condizioni disumane, per garantire un futuro ai propri figli (dalla quarta di copertina).
Il Salento era diventato una delle aree più altamente specializzate nella produzione e la prima lavorazione delle qualità di tabacco levantino, che Rosetta e le sue compagne avevano imparato a distinguere e a chiamare con i loro nomi impronunciabili che a loro suonavano come santujaca, peristizza e zagovina: le più chiare dalle più scure, le più larghe dalle più piccole, le più ruvide dalle più lisce. Le tabacchine erano manodopera indispensabile: prima di tutto perché la lavorazione delle foglie richiedeva le mani abili, leggere e veloci delle donne, meglio se in giovanissima età. Spesso erano quelle stesse mani che negli altri mesi dell’anno tessevano i propri corredi al telaio.
Era manodopera docile, che si poteva pagare molto meno rispetto agli uomini, solo perché la società le ha da sempre imposto l’essere donna. Rosetta e le sue compagne, erano figlie di braccianti, il cui futuro era scritto e segnato sulla fatica di un lavoro contadino. La vita quotidiana era un continuo altalenare tra faccende domestiche e lavoro nei campi, ove l’unico pensiero folle era una canzone in compagnia. Non c’era spazio per un sogno nel cassetto, perché da sempre la donna è intesa come essere inferiore, culturalmente e fisicamente, all’uomo.
Il ricordo di giovani ragazze impegnate a lavoro nei campi sarà riacceso grazie alla mostra fotografica allestita nella stessa saletta Imperiali, a cura di Sandro Rodia. Un tuffo nel passato racchiuso in uno scatto, capace di far rivivere l’amaro odore del tabacco a chi di piante ne ha viste fin troppe, e un flash di vecchi valori per chi non ha mai ascoltato la passione celata dietro un lavoro forzato.
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Latiano (Brindisi)
Palazzo Imperiali
Piazza Umberto I
ore 18:30
ingresso libero
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