Domenica 4 gennaio 2015, alle ore 18.00, presso il Caffè-libreria Nomine Rosae, il
Castellaneta Film Fest, in collaborazione con la rete letteraria #Inchiostrodipuglia, organizza un incontro con
Giuliano Pavone, autore di
“VENDITORI DI FUMO. Quello che gli italiani devono sapere sull’Ilva e su Taranto”.
Com’è cambiata Taranto negli ultimi anni, quelli del risveglio sociale e della lotta all’inquinamento. La storia industriale della città, sempre imposta dall’alto e le sue prospettive future. Gli sviluppi dell’inchiesta della magistratura che hanno portato al sequestro dell’area a caldo dell’Ilva. I provvedimenti governativi sul tema.
Questi sono alcuni dei temi affrontati da “Venditori di fumo. Quello che gli italiani devono sapere sull’Ilva e su Taranto”, il nuovo saggio di Giuliano Pavone (www.facebook.com/venditoridifumo) uscito il 12 novembre per Barney Edizioni.
Prendendo spunto dalle ultime vicende legislative sull'argomento e con l'aiuto dalle immagini di una Taranto divenuta scenario cinematografico di sempre maggiore interesse anche grazie al suo quotidiano, saldamente intrecciato alle vicende ILVA, l'incontro sarà l'occasione per fare il punto della situazione su una città in continua balia di promesse mai mantenute e su un argomento che tanto sta a cuore al nostro territorio, ma la cui storia e le cui vicende a volte appaiono lontane e sembrano non appartenerci abbastanza.
L'incontro sarà introdotto dallo staff del Castellaneta Film Fest e moderato dalla giornalista
Rossella Tarquinio - www.inchiostrodipuglia.it
La presentazione del libro sarà accompagnata dalla proiezione dei cortometraggi:
“SettanTA”, il documentario di
Pippo Mezzapesa (prodotto dalla
Fanfara film e
Repubblica.it), girato al quartiere Tamburi di Taranto, vincitore del
Nastro d'Argento 2014 del Sindacato Giornalisti cinematografici e ospite del
CastellanetaFilmFest2013
http://bit.ly/1xs60VM
http://www.repubblica.it/spettacoli/
cinema/2014/03/11/news/nastri_d_argento-
80752828/
“THRILLER” di Giuseppe Marco Albano, originale cortometraggio ambientato a Taranto e vincitore del
CastellanetaFilmFest2014 e di numerosi altri riconoscimenti
http://www.castellanetafilmfest.it/i
-vincitori-della-del-castellaneta-film-f
est-2014/
L'evento avrà luogo Domenica 4 gennaio 2015 presso il Caffè-libreria Nomine Rosae, Via Del Mercato, 59 - Castellaneta (TA)
Inizio ore 18.00.
Ingresso libero.
INFO:
https://www.facebook.com/castellanet
a.filmfest/
http://www.castellanetafilmfest.it/<
br />
Email info@castellanetafilmfest.it
Tel. +39 327.4962954
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Il libro
“VENDITORI DI FUMO. Quello che gli italiani devono sapere sull’Ilva e su Taranto” - SINOSSI
Solo una cosa fa più rabbia della noncuranza con cui un’industria ha devastato ambiente e vite umane a fini di profitto: l’omertà e la connivenza di chi gliel’ha permesso.
In una telefonata intercettata, due membri della famiglia Riva, i proprietari dell’Ilva, usano l’espressione “vendere fumo”. Una formula involontariamente emblematica di una vicenda in cui alle emissioni nocive del grande stabilimento si aggiunge la cortina di disinformazione che le ha coperte.
Quella di Taranto e rimasta a lungo una tragedia silenziosa, schiacciata sotto il peso del ricatto occupazionale e di “relazioni pericolose” intrattenute dall’Ilva con quelli che dovevano essere i suoi controllori: sindacati, forze dell’ordine, organi di giustizia, stampa e la politica fino ai suoi più alti vertici nazionali. E a partire dal luglio 2012, quando sequestri e inchieste hanno finalmente acceso i riflettori sulla vicenda, dall’occultamento della realtà si e passati alla sua mistificazione.
Il caso Ilva viene troppo spesso rappresentato come una semplice vertenza occupazionale o una questione di politica industriale. I drammatici dati di malattia e di morte, che qualcuno contro ogni evidenza mette ancora in dubbio, vengono derubricati a fattore scatenante di un problema squisitamente economico, anziché essere considerati essi stessi il problema. L’operato della magistratura viene poi da molti considerato il frutto di una smania di protagonismo cocciuta e irresponsabile invece che un atto dovuto alla luce dell’incredibile gravità dei fatti.
L’Ilva è oggi il terreno su cui si misurano le vere priorità e la credibilità del nostro Paese. Una storia profondamente italiana, fatta di grandi opere e grandi omissioni, di scelte avventate e di malaffare, di cinismo e umanità, ignavia ed eroismo. Non solo Taranto, quindi, ma un caso di scuola che offre strumenti per interpretare alcune delle questioni oggi più dibattute e di riflettere a fondo sui rapporti fra politica, potere economico, giustizia e informazione.
L'autore
GIULIANO PAVONE - BIOGRAFIA
Giuliano Pavone (1970) è nato a Taranto e dal 1988 vive a Milano, dove ha studiato Scienze Politiche laureandosi nel 1994. Dal 2001 prosegue l’attività di progettista europeo come libero professionista, iniziando nello stesso tempo a lavorare come giornalista. Nel giro di pochi anni la scrittura diventerà prima la principale e poi la sua unica occupazione. Collabora con periodici italiani e stranieri specializzati in turismo, lavoro e imprenditorialità, sport, industria della ristorazione e dell’ospitalità, “maschili”, freepress, stampa locale e siti internet. Nel 2004 è stato tra i fondatori del trimestrale di scienza e cultura calcistica Linea bianca.
Pallafatù. Il calcio visto da Taranto (Teseo, 2005), antologia benefica di cui è stato ideatore, realizzatore e co-autore, si è rivelato un caso editoriale su scala locale.
Con ’Na sera ’e maggio (Graf, 2007, con Giuseppe Caporaso) ha celebrato il primo scudetto del Napoli a vent’anni dalla sua conquista.
Fra il 2008 e il 2009 scrive il suo primo romanzo, "L’eroe dei due mari", una commedia amara basata su un’ipotesi “fantacalcistica”; il romanzo vince il Premio UUSI Puglia. Nel 2012 escono "13 sotto il lenzuolo" e "L'eroe dei due mari - Graphic novel".
A novembre 2014 esce per Barney Edizioni il saggio Venditori di fumo. Quello che gli italiani devono sapere sull’Ilva e su Taranto.
http://www.giulianopavone.it
Web:
www.facebook.com/castellane...