Un passo di Alejandro Jodorowsky tratto da ‘La danza della realtà’ diviene spunto per un'esposizione d'arte. Gli artisti nel loro mondo sono liberi di affidarsi alla volontà: se solo tutti nella realtà riuscissimo ad avere il coraggio di essere liberi, di svincolarci dai sistemi forse molto cambierebbe, non solo i pensieri. In fondo, l'arte è lo spazio consentito a chi crea per esprimersi come meglio crede, per vivere come in un sogno reale, 'lucido' appunto, in cui tutto diviene libera espressione. Un confronto artistico vivace e serio insieme in cui ritratti e figurazione libera dai sistemi si affiancano. Due sale diverse per perdersi in una figurazione troppo diversa, come la verità, come la libertà. Quattro i prescelti: Luisa Albert, Michele Carminati, Massimo Divenuto, Andrea Ortuno che straordinariamente vivono il loro sogno artistico con lucidità, con la brillantezza della sapienza di una passione che riesce a muoverli e farli crescere. Luisa Albert predilige due figure simboliche tratteggiate per intero sapientemente nei toni oscuri in cui eleganza, classe e maestrìa si confrontano con le opere geniali di Andrea Ortuno nella cui arte emergono ritratti dal taglio e dalla tecnica mozzafiato. L'arte di Ortuno non è qualunquismo nè convenzionalità, è tecnica a spatola dottamente calibrata, è innovazione e stravolgimento della consueta trattazione figurativa. Poi tutto sconfina nei limiti meno imposti di una figurazione più concettuale ed altamente contemporanea come quella di Massimo Divenuto che con grandi formati,colori vivaci e stracci di giornali inquadra la quotidianità ,il vissuto e con grande determinazione si confronta con l'arte spregiudicata di Michele Carminati che tratteggia la contemporaneità facendo in modo ce l'arte diventi terapeutica attraverso informalità e concettualità. Un'esposizione molto particolare, concettuale e ricca di sensi e perchè dove il confronto è palese e davvero si crede di essere in un sogno oscuro ma lucido dove il sogno sono la grandiosità dei ritratti e la lucidità è lo schianto di chi fa arte figurativa parlando delle problematiche di oggi.
[…] Se la realtà è come un sogno,
dobbiamo agire senza subirla,
così come facciamo in un sogno lucido,
ben sapendo che il mondo è quello che crediamo che sia.
I nostri pensieri attraggono i loro simili.
Verità è quello che è utile,
non soltanto per noi ma anche per gli altri.
Tutti i sistemi che in un momento ben preciso sono necessari,in seguito diverranno arbitrari
e noi abbiamo la libertà di cambiare sistema.
La società è la risultante di quello che lei crede di essere e di quello che noi crediamo che sia.
Possiamo cominciare a cambiare il mondo cambiando i nostri pensieri”.
Alejandro Jodorowsky La danza della realtà, 2006
Web:
www.zero-uno.org