N.O.T._Noise Of Trouble - Live a La Mancha
Jazz e dintorni
Concerti
I N.O.T., sigla che sta per Noise Of Trouble, sono in tre, e a leggere la formazione il parallelismo con i romani ZU sembra inevitabile: Marco Colonna al sax soprano, tenore e baritono, Luca Corrado al basso elettrico e Cristian Lombardi alla batteria. Eppure un ragionamento simile sarebbe indubbiamente limitante per tutte le parti chiamate in causa.
Nascono nel 2010 e hanno all'attivo quattro album, "The bloody route - From the Country where women are older than God", un viaggio di 90 minuti sulle rotte dei migranti verso l'Europa; "Distopia" concept album sul decennio appena trascorso a partire da Genova 2001; "Così morì la luna", riflessione sull'infinita questione Israelo-Palestinese e infine "ACAB" ovvero: della violenza e delle sue infinite declinazioni.
Dicono di loro:
"Distopia" è quindi un disco avantgarde per nulla ruffiano e per questo di non facile presa. Sennonché tutto sembra, almeno in potenza, pronto per uscire dalla nicchia dei quattrocchi in botta fissa per i live di Jeb Bishop, Mats Gustafsson, Ken Vandermark in venue che non superano i cinquanta astanti e saltare nell'immaginario collettivo di quanti credono che le rapsodie free-hard-math-whatever non siano una malattia per soli intaccati. La copertina, come fil rouge tra questi due mondi, sembra un ibrido tra la prima veste grafica del libro "Un Uomo" di Oriana Fallaci, del 1979, e i manifesti che solitamente si trovano nei centri sociali. Ora, assai probabilmente è un puro caso, ma il prologo del libro sembra, in un certo qual modo, poter fare da prologo anche all'ascolto del disco stesso: "La solita tragedia - si legge - dell'individuo che non si adegua, che non si rassegna, che pensa con la propria testa, e per questo muore ucciso da tutti. Eccola, e tu mio unico interlocutore possibile, laggiù sottoterra, mentre l'orologio senza lancette segna il cammino della memoria".
[OndaRock]
A venire a galla, stavolta, è il suono acustico che accomuna le tradizioni musicali delle popolazioni mediterranee, le loro lotte per la libertà e la vita. “Così morì la luna” è un lavoro costruito su composizioni di alto livello, temi impegnati e un nuovo dialogo sulla creatività musicale. […] Produzione e ricerca scorrono di pari passo già dall’esordio autoprodotto di “The bloody route - From the country where women are older than god” del 2011, rilasciato con licenza Creative Commons e scaricabile direttamente dal sito della band, passando per “Distopia”, prodotto con la Brigadisco Record nel 2012, fino all’ultimo “Così morì la luna”.
[toscanamusiche.it]
Il loro lavoro è suddivisibile in due parti, così per come è stato fatto effettivamente dai loro autori, il cui filo conduttore rimane comunque il free-jazz. La prima parte, per lo più attraversata da spasimi esplosivi di matrice jazz-rock, intuizioni progressive e sinfonie noise, ci consegna composizioni di una schizofrenia anarchica tale da ricordarci gente come The Flying Luttenbachers. La seconda parte, più introspettiva, ci regala sei jam di free-jazz noir e accenti di psichedelia oscura che si fondono in un magma di sonorità contorte e rarefatte da cabaret avanguardista. Un affresco di arte politica fatto di esplorazione e di diversi livelli di introspezione e metafora.
[musiczoom.it]
N.O.T. (Noise Of Trouble)
Jazzcore, Avantgarde, Impro, Syntactic Improvisation, Free form
Marco Colonna - Sax soprano / Tenore / Baritono
Luca Corrado - Basso
Cristian Lombardi - Batteria
http://www.noiseoftrouble.joomlafree.it/
https://www.facebook.com/pages/Noise-of-Trouble/266506350061548
N.O.T. live @ La Mancha
Sabato 25 aprile 2015
Ore 22:00
Ingresso 3 euro con tessera ARCI 2015
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Ruvo di Puglia (Bari)
La Mancha
Via S. Agnese 3
ore 22:00
ingresso riservato ai soci
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