TRAETTA OPERA FESTIVAL 2015, XI edizione
presenta:
BONAVENTURA NELL’ISOLA DEI PAPPAGALLI
Commedia musicale di Sergio Tofano
Musiche di Nino Rota
(Orchestrazione e arrangiamento di Nicola Scardicchio)
DOMENICA 17 maggio
Turno A – ore 18.30
Turno B – ore 20.30
Biglietto unico: 10 euro
Info e prenotazioni presso il botteghino del Teatro ( tel. 080 3742636)
Coro di voci bianche “Caffarelli”
maestro del coro Emanuela Aymone
Ensemble del Teatro Traetta
flauto Daniela Pascale
violino Simona Pentassuglia
violino Giovanni Pedroncelli
viola Giuliana De Siato
violoncello Paola Damiana De Candia
contrabbasso Tommaso De Vito Francesco
pianoforte Piero Cassano
percussioni Michele D’Urso
direttore Teresa Laera
Personaggi ed interpreti
Narratore Angelica Guida – Angela Clemente
Bonaventura, cuoco della “Teresina” Michele De Gennaro – Marco Putignani
Barbariccia, albergatore Federico Gesmundo
Cecè, giovane gentiluomo Roberta Illuzzi – Letizia Caldarola
Il Capitano della “Teresina” Alessandro Castoro – Marco Maurodinoia
Giuiux, ragazza indigena Silvia Scolamacchia
L’aiutante del Re degli Antropofagi Marco Vecchi – Flavio Allegretti
Il Re degli Antropofagi Francesco Mercadante – Antonio Palmieri
La Regina degli Antropofagi Greta Mercadante – Isabella De Nadai
Il sindaco Pallina Alessandra Somma – Ilaria Greco
Atto I
Nei pressi di un paese marino, in una Italietta di qualche tempo fa.
La scena si apre con una piazzetta sulla quale si affacciano l’albergo Bellavista e la casa del sindaco Pallina. Sullo sfondo, l’orizzonte del mare, nascosto da un bastimento che porta il nome ‘Teresina’. Ma la nave non si decide mai a partire. Così l’equipaggio, composto dai marinai, un capitano e Bonaventura – che per un brutto gioco del destino è costretto a fare il cuoco – con il suo fedele bassotto giallo al seguito, ozia da ormai troppo tempo nel porto, causando l’ira funesta di Barbariccia, il padrone della locanda. Infatti, poiché la vista del mare è impedita dalla mole del bastimento, i clienti dell’Hotel Bellavista diminuiscono sempre più.
Barbariccia escogita un piano: disegna una finta mappa del tesoro, la mette in una bottiglia e la attacca all’amo della canna da pesca di Bonaventura. Quando inizia a sentire il peso, Bonaventura si sveglia e strilla a gran voce: “Capitano! Capitano! Ho preso un pesce!” Poi capisce di aver pescato una bottiglia; prende il messaggio e legge: ”Un tesoro coi fiocchi…!”
Sull’Isola dei pappagalli c’è un tesoro mirabolante!
Decidono allora di partire. Ma ecco che alla compagnia si aggiunge il bellissimo Cecè e, con grande entusiasmo di Barbariccia, tutta l’imbarcazione parte verso l’isola dove un tesoro è nascosto nella foresta.
Atto II
Sull’Isola dei Pappagalli.
Giuiuk, una piccola selvaggia – che poi si scoprirà essere una trovatella - cresciuta sull’isola, insegna ai pappagalli a cantare.
Il Capitano - che è sbarcato in perlustrazione con Cecè e Bonaventura - non crede di essere approdato sull’isola giusta. Quando però sente gli strilli dei pappagalli, si rinfranca e ordina ai suoi compagni di scavare. Dopo la faticosa ed infruttuosa ricerca del tesoro fa capolino un dubbio: e se il messaggio fosse un falso? Il Capitano apre la mappa, ma al contrario, e così si rende conto che è stata disegnata sul retro della lista dell’Hotel Bellavista! Non fa in tempo a leggere che… vengono circondati e catturati dai selvaggi, contenti per il loro arrivo. Gli indigeni affamati, guidati dal Re e dalla Regina, ringraziano gli dei della bella e sospirata combinazione; infatti i turisti, visitatori dell’Isola, vengono pappati dagli abitanti del luogo…
Accorre in loro soccorso Giuiuk che escogita un brillante stratagemma per fuggire. Tornano gli antropofagi pronti a mangiare i tre prelibati manicaretti, ma ecco che entra in scena Giuiuk con un bello starnuto e allora… “Aiuto! Soccorso!” - gridano insieme. Come previsto da Giuiuk, i pappagalli gridano: “Aiuto! Soccorso!”, ma così forte, che l’equipaggio rimasto sula nave arriva in un batter d’occhio e libera i compagni. Giuiuk chiede loro di portarla via e Bonaventura decide di adottarla.
Atto III
Giungono alla volta della loro città dove il sindaco Pallina è lì ad attenderli con Barbariccia. Il cuore del sindaco scoppia di gioia quando vede arrivare la “Teresina”, al contrario di Barbariccia che teme sia svelato il suo inganno.
Il Capitano della nave rivela l’imbroglio di Barbariccia - che invano cerca di replicare - e con Bonaventura tenta di prenderlo a bastonate, a stento trattenuti da Pallina. Giuiuk, infine, si scoprirà essere la figlia del Sindaco rapita in fasce e così Bonaventura potrà esibire anche questa volta il suo immancabile Milione….!!!
Web:
www.traettafestival.it/