Per il ciclo letterario "Il profumo delle parole" di FaLvision Editore in collaborazione con la Profumeria Artistica Crabtree & Evelyn in Via Principe Amedeo 126 a Bari, trascorreremo un'oretta chiacchierando con Massimo Pillera, giornalista blogger de Il Fatto Quotidiano e Direttore di TeleTrani, scrittore ed autore di IBlog edito dalla casa editrice FaLvision. Con l'Autore dialogherà l'Editore. Alla voce esperta dell'attrice Francesca Marinelli è affidata la lettura di alcuni passi della raccolta di articoli pubblicati sui due blog de Il Fatto Quotidiano. Nel corso dell'incontro parleremo anche dell'imminente novità editoriale di Massimo Pillera. Non mancate!
Dall'Introduzione al volume a firma di Marco Travaglio:
"È vero che l'Italia è il paese della scomparsa dei fatti. Ma è anche vero che negli ultimi vent'anni la censura e l'autocensura dell'informazione ufficiale qualche anticorpo, per reazione, l'hanno prodotto. Sia nell'opinione pubblica, con nuove energie capaci di resistere all'oblio. Sia fra gli “addetti ai lavori” (e non ai favori), che hanno visto crescere una pattuglia agguerrita di giornalisti che i fatti ostinatamente li inseguono, li svelano, li scavano e li fanno ricomparire. L'illusione dei censori, che per decenni hanno campato sul monopolio del silenzio, in un Paese dominato dai poteri forti attraverso il controllo della carta stampata e della TV, ha cominciato a sgretolarsi grazie al diffondersi dell'informazione via web. Il blog è stato la prima palestra dove la libertà di esprimere la propria opinione sui fatti è riuscita ad appassionare milioni di lettori e rimane tutt'oggi, pur nel dilagare degli altri “social”, il luogo più adatto per far circolare fatti, notizie, inchieste, analisi e commenti stimolando forum e dibattiti a disposizione di tutti. Il blogger, quando è informato, documentato, aggiornato e indipendente, rappresenta la punta più avanzata del comunicatore." [...]
Dalla Prefazione al volume a firma di Nando dalla Chiesa: "Sembra facile scrivere i post, tenere un blog. Che ci vuole, in fondo, a mettere giù le proprie idee su uno spazio di proprietà personale, di cui nessuno certifica o controlla preventivamente la qualità? E invece non è cosa da tutti. Sempre che si pensi a un blog dotato di 'idee', naturalmente. Perché spesso il lettore che navighi in rete incontra il pensiero-zero, il puro gusto dell'insulto, la polemica di basso conio. Oppure l'espressione goffa, sbilenca, che vorrebbe essere poetica, di sentimenti privati. O discorsi politici da bar, fatti “a un'ora pericolosamente tarda” come avrebbe detto Fortebraccio, il celebre corsivista dell'”Unità” di tempi lontani.
Questi post di Massimo Pillera sono cosa diversa. Sono tratti dal blog che l'autore tiene su “Il Fatto Quotidiano”, e coprono il triennio 2012-2014. Sono dedicati agli argomenti più diversi. Il potere politico, i costumi civili, la giustizia, la lotta alla mafia, la parola del nuovo papa. Non presentano mai un accenno di banalità o di volgarità, e nemmeno di presunzione da rana esopica. E questo è già un merito visto che il genere sembra essere particolarmente seducente per una umanità tronfia e spocchiosa.
Rispecchiano invece fedelmente il temperamento e i campi di impegno, starei per dire la biografia civile, di Pillera. Ecco dunque inanellarsi i grandi temi nazionali e internazionali. Ma ecco anche le note acute e sorprendenti sulla vita pubblica e sugli usi e costumi della Svizzera di cui pensiamo di sapere ormai tutto. Ecco le note di viaggio, i personaggi con cui egli condivide lunghi tratti di strada, metaforicamente o nella realtà di un lungo viaggio in auto. Ecco le indolenti dimenticanze di Trani, la sua città, verso il nome di Paolo Borsellino, il giudice che gli sta nel cuore." [...]
Web:
www.facebook.com/iblog