16a Rassegna Nazionale “Giovinazzo Teatro” Uomo e Galantuomo
Teatro
Compagnia Instabile Napolinscena (Taranto)
“UOMO E GALANTUOMO”
Di Eduardo De Filippo
Regia di Ascanio Cimmino
Interpreti: Margherita Buono, Bettina Calcagno, Michela Cera, Ascanio Cimmino, Francesco D’Andria, Andreina Figuereo Ruiz, Ciro Fornari, Martino Granaldi, Roberto Grande, Antonio La Gioia, Paola Langella, Simona Lezzi, Mimmo Macrì, Sergio Tersigni, Achille Zizzi.
L’opera
Tra le più note delle commedie di Eduardo De Filippo (il titolo originario, nel 1922, era “Ho fatto un guaio? Riparerò!”), “Uomo e Galantuomo “ è una classica commedia degli equivoci, incentrata su una situazione di teatro nel teatro (motivo caro a Eduardo) . Ecco gli ingredienti essenziali della intricata trama: una compagnia di miserabili quanto velleitari attori di giro, un ricco signorotto locale innamorato della bella e giovane moglie di un nobiluomo, una doppia gravidanza inconsapevolmente scambiata, un solerte e ingessato commissario di pubblica sicurezza alle prese con i debiti della sgangherata compagnia e con la complicata tresca amorosa, il tema, ricorrente nel teatro del Novecento , della pazzia, o meglio della finta pazzia. E’ una commedia che tende, contrariamente alla ‘maniera’ del grande drammaturgo napoletano, alla farsa (DNA familiare). E quindi, divertimento assicurato, grazie soprattutto a un testo straordinariamente ricco di esilaranti trovate comiche e a una galleria di personaggi buffi, colorati, vitali, pescati in quella umanità napoletana che pare un mondo a sé e invece assurge facilmente a caratteri universali. Naturalmente, si colgono anche in questa commedia dal sapore ‘scarpettiano’ alcuni dei temi cari a Eduardo: l’atavica lotta tra la faticosa miseria di chi tira a campare e la fatua ricchezza di chi può giocare con gli eventi e la vita delle persone; il perbenismo farisaico di nobili e borghesi; la sottile, irriverente critica verso un teatro vacuamente declamatorio o sciatto e cialtronesco; il già citato tema della finta pazzia, escamotage ‘creativo’ adottato in situazioni complicate. Questa messinscena della compagnia tarantina offre anche l’occasione per verificare l’attualità di Eduardo a oltre trent’anni dalla morte (e la ‘praticabilità’ scenica del suo teatro senza quel corpo-volto che pareva insostituibile).
La compagnia
La Compagnia Instabile Napolinscena nasce quattro anni fa quale costola teatrale dell’associazione culturale “d’Eduardo”, per iniziativa di tre amici attori, Francesco D’Andria, Ascanio Cimmino e Mimmo Macrì, che dopo una lunga esperienza comune in altre compagnie, in cui hanno maturato una profonda dimestichezza col teatro napoletano (e con la lingua napoletana), decidono di consacrare la nuova formazione al nume di Eduardo e la chiamano spiritosamente (e scaramanticamente) “instabile”. I tre (la verve attoriale di Francesco, la mente creativa di Ascanio, la forza organizzativa di Mimmo) catturano ben presto numerosi altri devoti eduardiani (la Puglia in particolare ne abbonda) e cominciano a proporsi prepotentemente sulla scena regionale e nazionale…
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Giovinazzo (Bari)
Giardino Scuola Elementare S. Giovanni Bosco
Piazza Garibaldi, 36
ore 21:00
ingresso con prenotazione
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