IL RACCONTO DI ENEA dall’Eneide di Virgilio con Paolo Panaro
Teatro
Centro Diaghilev
IL RACCONTO DI ENEA
dall’Eneide di Virgilio
con Paolo Panaro
Se si sceglie di lavorare sull’Eneide, opera scritta in una lingua morta da un poeta lontanissimo nel tempo, non lo si fa solo per un interesse nei confronti del passato o per amore verso la preziosa bellezza della poesia antica, ma, soprattutto, perché questo poema racconta, con straordinarie parole e sorprendenti architetture narrative, la storia di un uomo. Enea, dopo aver subìto un grave danno, tenta disperatamente di rifarsi un’esistenza intraprendendo un viaggio per un altrove incerto, ostile, abitato da uomini, dèi e destini diversi. Lo spettacolo, in una versione in endecasillabi del testo (ispirata alle traduzioni di Cetrangolo, Canali, Calzecchi Onesti, Vivaldi e Annibal Caro) e attraverso la tecnica teatrale della narrazione scenica, cerca di stabilire un contatto diretto e attuale con la vicenda umana di Enea, con l’infelice Didone, con il rassegnato Anchise, con i sentimenti assoluti che pervadono i versi di Virgilio e che parlano della vita dell’uomo di ogni tempo: l’odio, l’amore, i legami familiari, il senso di appartenenza a una patria. Una violenta tempesta travolge le navi dei profughi troiani che naufragano sulle coste africane. Enea esplora quei lidi e scopre che è giunto a Cartagine, in Africa, nelle terre della regina Didone. Enea racconta della caduta di Troia e del suo viaggio alla ricerca dell’Italia, a lui promessa dagli oracoli. Didone si innamora di Enea e i due trascorrono un intero inverno insieme. Ma gli dèi sollecitano il troiano a riprendere il viaggio e ad affrontare il suo destino: così Enea segretamente si prepara a fuggire. La regina, disperata, lo maledice e si toglie la vita. I troiani sbarcano a Cuma ed Enea si mette alla ricerca della Sibilla; in sua compagnia scende nell’Oltretomba, dove, nei Campi Elisi, incontra l’ombra di suo padre. Laggiù, Anchise mostra al figlio le anime di alcuni loro discendenti, prossime alla reincarnazione, che fonderanno la città di Roma.
BAXTA FESTIVAL
FESTIVAL DEL TEATRO ANTICO
VASTE DI POGGIARDO
dal 25 agosto al 8 settembre 2015
Parco dei Guerrieri - Località SS. Stefani
tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.00
Direzione artistica: Salvatore Della Villa
25 agosto 2015
Teatro dei Due Mari
GIOCASTA EDIPO
con Caterina Vertova Edoardo Siravo
26 agosto 2015
Centro Diaghilev
IL RACCONTO DI ENEA
dall’Eneide di Virgilio
con Paolo Panaro
28 agosto 2015
Teatro Belli
IL SOGNO DI IPAZIA
con Francesca Bianco
31 agosto 2015
L'UOMO CHE GUARDAVA IL MARE
tributo a Gino Pisanò
ingresso gratuito
2 settembre 2015
Compagnia Salvatore Della Villa
CALIGOLA
di Albert Camus
3 settembre 2015
Ass. Cul. XENIA
VERSUS DANTE
Discesa nella commedia dantesca
con Alessio Caruso
6-7-8 settembre 2015
Le Terre di Mezzo - workshop teatrale
I BARBARI - Il racconto dello straniero
regia Gianpiero Borgia
in collaborazione con Fabrizio Sinisi
BIGLIETTI: Posto Unico non numerato € 10,00
I biglietti possono essere prenotati telefonicamente e acquistati presso SS. Stefani prima dello spettacolo
Apertura Botteghino ore 19.00
Ingresso ore 20.30 - Sipario ore 21.00
Info e prenotazioni:
Compagnia Salvatore Della Villa 327.9860420/320.7448447 salvatoredellavilla.teatro@gmail.com
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Vaste (Lecce)
Parco dei Guerrieri
S. P. 158 - incrocio con via Achille Grandi, 73037 Vaste
ore 21:00
ingresso a pagamento
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