Taviano. Arrivano le "cene letterarie" a settembre nella città dei fiori. Gusto e cultura si mescolano in un tripudio di sapori e saperi nella ricca e suggestiva cornice della corte della nuova Biblioteca Comunale “Martino Abatelillo” in P.zza del Popolo.
Il cibo diviene strumento capace di rappresentare e amplificare le sensazioni degli ospiti che vorranno partecipare, distogliendoli dai cattivi pensieri e regalando la possibilità di vivere nuove emozioni, attraverso l’ascolto delle letture dalla viva voce degli autori che interverranno.
Alle ore 21.00 tutto sarà pronto, i tavoli apparecchiati, le candele accese, i crostini e l'aperitivo attenderanno solamente curiose orecchie e golose bocche. Gli ospiti siederanno a tavola e interessanti ed intense letture ad opera degli autori che di volta in volta si succederanno, lasceranno tutti a bocca aperta, mentre la cena verrà servita.
Ad aprile l'originale rassegna, lo scrittore salentino WALTER SPENNATO, che leggerà alcuni tratti dal suo ultimo libro “Quanto mi dai se ti uccido?” (Besa), più dei racconti inediti.
L'accompagnamento musicale è affidato ad Alberto Manzo al pianoforte.
Modera e introduce tutti gli interventi la giornalista Prisca Manco.
COSTO DELLA CENA / 15,00 euro a persona
IL LIBRO
È difficile cercare gli attributi per questo volume. È una stilettata. È un colpo al cuore e un colpo ai reni, come quando morì la baronessa di Carini. Se inizi a sfogliarlo non puoi fare a meno di leggerlo e trenta minuti dopo lo hai terminato e non avresti voluto farlo perché ti sembra che il divertimento sia durato troppo poco. Sì, perché è terribilmente irriverente, catarticamente violento, brutalmente scorretto e mostruosamente divertente. I disegni dell'artista trentina Laurina Paperina fanno perfettamente il paio con le parole di Spennato e ne viene fuori un testo splatter, pulp e dall’humor British.
La scrittura è così accurata da diventare ‘tagliente’, la scelta dei termini non è mai casuale. I versi secchi e brevi, la prosa asciutta e pungente sono la firma di un autore capace di utilizzare ‘cinematograficamente’ la parola, creando in pochi righi, immagini e situazioni non prive di colpi di scena e dal sapore sarcastico e cabarettistico.
Leggendo, non si potranno evitare i link alle immagini di quel tipo di cinema al quale il buon Tarantino ci ha sapientemente abituati, assieme ai successivi Dexter Morgan e Hannibal Lecter nella versione di Mads Mikkelsen. È chiaro che queste piccole confessioni di una mente pericolosa, in parte, nascondono un’intenzione catartica al fine di metabolizzare ed esorcizzare i piccoli ‘istinti omicidi’ quotidiani; allo stesso tempo non perdono occasione di suggerire una lettura del comportamento umano in una società che sembra sempre più sull’orlo di una crisi di nervi e che sempre più spesso preferisce utilizzare la pistola anziché la parola.
Fortunatamente Spennato fa l’esatto opposto (almeno in questo caso!), d’altro canto la sua parola uccide molto più della pistola ma (buon per noi!) le uniche macchie rosso-sangue sono quelle lasciate sulla carta dall’inchiostro dei disegni di Laurina Paperina. Da leggere perché tutti, almeno una volta, abbiamo immaginato di poter eliminare qualcuno senza avere necessariamente grandi moventi e soprattutto senza conseguenze.
Web:
www.facebook.com/walter.spe...