Giovedì 24 settembre 2015
Encerrados - Presentazione del libro fotografico di Valerio Bispuri
Arte e fotografia
Incontri culturali
“Encerrados non è un libro sulle carceri; è un libro sulla libertà perduta, sulla libertà mai avuta. Bispuri ha mostrato l’orma umana in quelle persone.” Così scrive Roberto Saviano nell’introduzione a Encerrados di Valerio Bispuri, libro fotografico pubblicato da Contrasto, che verrà presentato giovedì 24 settembre 2015 a Taranto. L’appuntamento è alle ore 20 presso la Libreria Mondadori, in via de Cesare 35. Bispuri, fotoreporter professionista romano che ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali, parlerà del suo reportage durato dieci anni in 74 carceri del Sudamerica, in dialogo con Luigi Pignatelli e Gianluca Lamarca.
L’incontro sarà l’occasione per scoprire il percorso di ricerca intrapreso dal fotografo nel 2002 con l’intenzione e il desiderio di raccontare un continente attraverso il mondo dei detenuti. Dall’Ecuador al Perù, della Bolivia all’Argentina, dal Cile all’Uruguay passando per il Brasile, la Colombia e il Venezuela, la macchina fotografica di Bispuri ha immortalato la vita nelle carceri più pericolose del Sudamerica, come se fossero il riflesso della società, lo specchio di quello che succede nel continente: dai piccoli drammi alle grandi crisi economiche e sociali. Nel raccontare la sua esperienza e le storie che l’hanno caratterizzata, l’autore sarà guidato da Luigi Pignatelli e Gianluca Lamarca.
Durante la serata il racconto procederà per parole e immagini che daranno conto di quanto ha scritto Saviano: “quelle di Bispuri sono fotografie di città, carceri formicai, carceri dove chiunque è condannato, poliziotti e detenuti”. Racconto dopo racconto, immagine dopo immagine, sarà evidente che Encerrados mostra una realtà in cui la prigione è una comunità, un non-luogo in cui si vive ogni giorno con ritmi e spazi precisi, in condizioni spesso al limite dell’umano, come quando si dorme in 18 in una cella per 4 persone e il bagno è solo un buco in un corridoio.
Nel corso degli anni il reportage di Valerio Bispuri ha avuto un forte impatto sociale e anche di questo si parlerà alla libreria Mondadori di Taranto il 24 settembre. Dopo la pubblicazione delle foto e la sensibilizzazione ottenuta attraverso varie mostre internazionali, il padiglione 5 del carcere di Mendoza dove erano reclusi i detenuti argentini più pericolosi è stato chiuso anche grazie all’interessamento di Amnesty International (che ha dato il suo sostegno alla realizzazione del volume). Ogni carcere visitato dall’autore rappresenta l’immagine di un mondo visto da dentro e da fuori, e Bispuri ha trovato le luci anche lì dove tutto sembrava spento e dove il riflesso della violenza e dalla vitalità si contrappongono in un unico segmento che è poi la storia del Sudamerica.
Forse è proprio per questo che anche un autore del calibro di Eduardo Galeano ha riconosciuto l’importanza del lavoro di Bispuri con questo suo contributo al libro: “questa opera illumina con luce dolente la realtà delle carceri nella nostra terra latinoamericana, ed è a sua volta una metafora della vita di milioni di persone colpevoli di povertà e abbandono. Le fotografie penetrano tanto profondamente da sembrare radiografie. Grazie, Valerio, per aiutarci a vedere la nostra realtà più nascosta.”
“Ho sempre pensato che la difficoltà ma anche la forza della fotografia sia nella capacità di bilanciare il proprio sentire con la realtà. E solo riuscendo a calibrare le proprie emozioni profonde in un concetto reale senza che una prevalga sull’altra si arriva a poter raccontare una storia. Solo nel momento in cui riesco a toccare quello che sento, scatto.”
Valerio Bispuri
A questo link l’introduzione integrale di Roberto Saviano e una preview delle fotografie:
http://www.repubblica.it/cultura/2015/01/29/news/fotografando_i_volti_in_bianco_e_nero_della_libert_perduta-106031915/?ref=HREC1-2
Valerio Bispuri nasce a Roma nel 1971 e dopo la laurea in Lettere, decide di dedicarsi alla fotografia. Fotoreporter professionista dal 2001, collabora con numerose riviste italiane e straniere, tra cui L’Espresso, Il Venerdì, Internazionale, Le Monde, Stern. Ha realizzato reportage in Africa, Asia e Medio Oriente, ma è in America Latina che Valerio lavora più a lungo, mentre vive per 11 anni a Buenos Aires. Per 10 anni si è occupato di “Encerrados”, un lungo progetto fotografico sulle condizioni di vita in 74 carceri di tutti i paesi del continente sudamericano. Raccontando in maniera antropologica e giornalistica la realtà dei detenuti. Il lavoro è stato esposto al Visa pour l’Image a Perpignan, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, all’Università di Ginevra, al Browse Festival di Berlino e a ottobre 2014 al Bronx Documentary Center di New York. Nel 2013 Valerio ha terminato un altro grande progetto fotografico durato 8 anni per denunciare la diffusione e gli effetti di una nuova droga a basso costo chiamata “Paco”, che sta uccidendo una generazione di giovani nei sobborghi delle metropoli sudamericane. Il lavoro sul “Paco” è stato esposto oltre che a Roma e a Milano anche a Istanbul (catalogo edito dalla Croce Verde Internazionale). Ha ricevuto numerosi premi a livello internazionale: il Poy America Latina 2011 (menzione speciale), il Sony World Photography Awards 2013 (1° posto, Contemporary Issues), il Days Japan International Photojournalism Awards 2013, e il POY 2014 (2° posto, Feature Story Editing – Magazine).
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Taranto
Libreria Mondadori
Via De Cesare, 35
ore 20:00
ingresso libero
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