Grado Zero - Ti Affitto Un…
Teatro
Officina degli Esordi
presenta
Grado zero_seconda edizione
5 novembre – 7 aprile
Dopo la prima edizione dello scorso anno, torna nello spazio dell’Officina degli Esordi di Bari - il Laboratorio urbano gestito da Teatro Kismet e Bass Culture - “Grado Zero”, la rassegna teatrale che dà spazio alle giovani compagnie pugliesi e non solo: da giovedì 5 novembre a giovedì 7 aprile, l’Officina ospiterà quindi sette diversi appuntamenti con il teatro contemporaneo prodotto dalle nuove leve della scena italiana.
Inoltre ad arricchire il cartellone della seconda stagione, la collaborazione con il giovane Apulia Fringe Festival 2015, grazie al quale la rassegna ospita gli spettacoli vincitori “L’albero” di e con Nicola Conversano e “Padroni delle nostre vite” di e con Ture Magro.
La rassegna comincia giovedì 5 novembre alle 21.00 con lo spettacolo “Nella gioia e nel dolore” di e con Elio Colasanto e Alessia Garofalo, insieme a vestire i panni di Sabino e Nunzia, due sposini pugliesi, immersi nella loro quotidianità, nel loro mondo, piccolo e gretto, fatto di convenzioni. Anche l’amore è una convenzione, ci si sposa per non restare soli, perché così fanno tutti, per mettere su famiglia, “perché poi la gente che deve pensare?”. E poi c’è un segreto svelato, una confidenza, una promessa, una raccomandazione. Un amore vero che non ha mai conosciuto la convenzione, che non si è mai potuto cibare della luce del sole, non ha mai potuto indossare l’abito bianco.
E i protagonisti di questo amore sono Tonio e Lina, i genitori degli sposi, che nella frivolezza del matrimonio dei loro rispettivi figli provano a parlarsi, scoprono se l'altro ha tenuto fede alla promessa, se si è rimasti soli ad amare o se si è ancora in due.
Di seguito il programma completo di “Grado Zero”
Giovedì 26 novembre h 21:00
DINOSAURI
con Giovanni Delfino regia di Roger Rolin coproduzione internazionaleTeatri del Vento - Institutet för Scenkonst
Lo spettacolo è una preghiera, una denuncia ed un appello a difendere i valori umani, a difendere il diritto alla spiritualità propria dell’uomo. Un appello per il quale abbiamo preso in prestito le voci di Francesco d’Assisi e Vladimir Majakovskij, così sorprendentemente consone, malgrado la distanza di secoli, di culture e di situazioni politiche che le separano. Il fondamento su cui poggia la nostra società moderna, il mercato, non è più al servizio dell’uomo ma è l’uomo che serve al mercato.
Giovedì 17 dicembre h 21:00
L’ALBERO
di e con Nicola Conversano regia Vittorio Continelli collaborazione alla scrittura Michele Santeramo
Un contadino ha saputo che un albero è stato preso dalla campagna e spostato nel centro di una piazza di città. Ci parla e conclude che di questo scempio non vuole saperne più niente. Si decide a partire. Ma di partire, non se ne parlerà. L’attore/contadino è costretto a tornare in campagna, a cui resta solo il ricordo di una sapienza, la memoria di una appartenenza. Fino a quando…
Giovedì 28 gennaio h 21:00
PADRONI DELLE NOSTRE VITE
di e con Ture Magro produzione Sciarra Progetti in collaborazione con Studio Nois
Pino Masciari, imprenditore tra i più importanti del sud Italia, racconta la sua storia, da quando era bambino e seguiva il padre nei cantieri, a quando avvia la sua azienda, fino al momento in cui decide di non cedere alle richieste estorsive dei ‘ndranghetisti e denuncia i suoi estorsori. Lo spettacolo ci racconta dell’Italia di oggi e delle sue battaglie contro la criminalità organizzata, ci racconta dei suoi cittadini onesti costretti a lottare pur di ottenere i propri diritti.
Giovedì 3 marzo h 19:30 / 20:45 / 22:00
H24_A CASă
di V. Simone, L. Graziosi, A. Gambaccini, M. Longo, A. Tedone, B. Duarte con A. Gallo, L. Graziosi, A. Gambaccini, A. Tedone, M. Longo, B. Duarte ideazione e cura del progetto di Valeria Simone
Spesso conseguenza di una disuguaglianza globale, le badanti e le colf sono vittime di una disparità di genere, per cui, permettendo alle donne occidentali una maggiore libertà e possibilità lavorative, di fatto, non solo rinunciano all’accudimento dei propri figli o genitori, ma anche allo status di cittadine. Acasǎ in rumeno significa casa, quella da cui le donne partono e quella in cui si trovano a vivere e a lavorare, sentendosi sempre straniere e dove il tempo si sospende nell'attesa di un futuro remoto, del desiderato ritorno. Un tempo sospeso che dilata la loro presenza, perché devono essere sempre a disposizione, appunto 24 ore al giorno.
Giovedì 24 marzo h 21:00
DEL PERDUTO AMORE
di e con Sara Bevilacqua voce e chitarra Paola Petrosillo
Tre storie di donne, che per amore hanno perso tutto…o chissà? Tre storie lontane nello spazio e nel tempo. Costellazioni lontane per origini, cultura e “casta”, legate dal filo invisibile della ferita d’amore. Amore sacro, amore profano e amore folle.
Giovedì 7 aprile h 21:00
TI AFFITTO UN…
ispirato a "The rental" di Mark Harvey Levine scritto da Areté Ensemble
con gli allievi del laboratorio "La vita tra le righe" a cura di Areté Ensemble condotto da Saba Salvemini e Annika Strøhm / INGRESSO GRATUITO
L’anno scorso il laboratorio "La vita tra le righe" ha avuto tre appuntamenti e in questo tempo passato con i partecipanti ci siamo conosciuti, c’è stato modo di vedere come lavoriamo, di applicare i vari strumenti che abbiamo condiviso e messo a disposizione degli allievi. Giocando, giocando abbiamo imbastito la messa in scena di un breve atto unico. Una divertente storia sulla coppia che racconta qualcosa di noi. Per comprenderci. La storia di Harold e Sonia.
Biglietti euro 5,00
Prenotazione consigliata allo 080.914.85.90
Info www.officinadegliesordi.it
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Bari
Officina degli Esordi
via Crispi n. 5
ore 21:00
ingresso a pagamento
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