da venerdì 25 a domenica 27 dicembre 2015
Quando andavamo al Cinema Umberto
Teatro
ULTIME REPLICHE!!!
25, 26, 27 DICEMBRE.
“QUANDO ANDAVAMO AL CINEMA UMBERTO”. Risate, amori, sogni, canzoni e... un po' di nostalgia in bianco e nero, come un film di Totò e Peppino. NICO MARETTI, protagonista dello spettacolo, scritto e diretto da PAOLA MARTELLI, si cimenta con la prosa regalando al suo personaggio non solo la grande esperienza maturata nel Teatro di Rivista e nel Cabaret ma anche, a tratti, tonalità più profonde. Lo affiancano brillantemente lo spassosissimo MICHELE CUONZO e, belle, brave e spiritose, VALENTINA GADALETA e TIZIANA GERBINO. Completano il cast con efficacia ANDREA MARTELLI e il giovanissimo LUCA LORUSSO.
Bari, autunno 1943: la presenza delle forze armate alleate si fa sempre più massiccia. Vengono requisiti il Municipio, la Prefettura, la Camera di Commercio, i teatri, gli alberghi. Le navi scaricano ogni bendidio. I baresi s’industriano. Corso Cavour si riempie di bancarelle che espongono di tutto, insieme alle scatolette di carne e alle famose calze di nylon americane. Intraprendenti sciuscià prestano la loro opera e intrattengono traffici più o meno illeciti. E’ questo, in breve, lo sfondo su cui s’intrecciano le vicende di un gruppo di personaggi che il caso fa incontrare e convivere in quegli anni cruciali: il borsaro nero Adone, una simpatica canaglia, spina nel fianco del fratellastro Nicomede, con il quale ingaggia comicissime baruffe. Ma Adone ha il cuore buono e dalla sua valigia tira fuori di tutto e lo offre, anche gratis, per placare la fame o esaudire un desiderio. E poi, la maschietta talentosa, la donna fatale, lo scugnizzo intraprendente, il reduce smemorato e, finalmente, Nicomede, maschera al Cinema Umberto, il grande cinema-teatro sorto nella piazza omonima, all’angolo con Via Nicolò dell’Arca. Nicomede assolve con grande dignità il proprio compito, un mestiere (oggi praticamente scomparso), che ha ereditato dal padre. Cortese e sollecito, accompagna lo spettatore alla poltroncina libera, facendo luce nell’oscurità della sala con la sua torcia elettrica, che non riesce, però, a illuminare il buio di un’esistenza simile a quella di tanti altri, negli anni della guerra: la tessera per il pane (nero) quotidiano, i vestiti rivoltati, il caffè fatto con la cicoria, il coprifuoco... Nicomede ha sempre avuto un sogno: fare l’attore. E’ un sogno coltivato nel buio della sala cinematografica, quando spente le luci, sullo schermo passano i volti di Amedeo Nazzari, Isa Miranda, Clark Gable…; oppure, spiando, nascosto dietro una quinta, la performance del monologhista, durante lo spettacolo di varietà che precede la proiezione cinematografica. Nicomede sa, glielo ha raccontato suo padre, che negli anni ’20, su quel palcoscenico, c’è stato anche Totò. E suo padre lo ha conosciuto… Ma adesso Totò è famoso e va in scena al Petruzzelli. E così da tanti anni, troppi, il povero Nicomede conduce la sua malinconica esistenza… quando, finalmente … ecco la grande occasione, l’occasione di una vita! Radio Bari indice un concorso. Cerca talenti… più o meno giovani. Il sogno sta per diventare realtà E qui entrano in campo gli altri personaggi, tutti uniti perché il sogno di Nicomede si avveri e regali un pezzetto di felicità anche a loro… Basta… non riveliamo altro, per il momento… Nelle immagini proiettate nel corso dello spettacolo, rivedremo la Bari di una volta, quella che non c'è più, come il Cinema Umberto, che sarà demolito nel 1955, distrutto, come tanti altri edifici storici dal disinteresse di una città per la propria storia
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da venerdì 25 a domenica 27 dicembre 2015
Bari
Teatro Duse
Via Cotugno Domenico, 21
25 dicembre alle ore 21.00 - 26 e 27 dicembre alle ore 19.30
ingresso a pagamento
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