#danzAbari - ORATORIO PER EVA
Teatro
TEATRO KISMET
sabato 16 gennaio
Compagnia Zappalà Danza
ORATORIO PER EVA
secondo step dal progetto Transiti Humanitatis
Da un’idea di Nello Calabrò e Roberto Zappalà
Musiche originali Giovanni Seminerio
Danza e collaborazione Maud de la Purification, al violino Giovanni Seminerio, coro di 5 voci a cappella e in scena dieci corpi in transito
Altre musiche Claudio Monteverdi, Madrigali (dal libro II “Non si levava ancora l’alba novella”, “E dicea l’una sospirando allora”, “Non m’è grave il morir”)
Luci, scene e costumi Roberto Zappalà
Realizzazione scene e costumi Debora Privitera
Coreografia e regia ROBERTO ZAPPALÀ
Una produzione compagnia zappalà danza – Scenario Pubblico international choreographic centre Sicily
Oratorio per Eva è, dopo “Invenzioni a tre voci”, la seconda tappa del progetto Transiti Humanitatis; ulteriore cammino di un percorso che avrà come stazione d’arrivo, a inizio 2016, la produzione I am beautiful.
Creazione per sola danzatrice, violino e un ensemble di voci barocche, il transito in questione parte da una dichiarata e onesta riformulazione di un vecchio progetto sulla sofferenza del corpo rivisto da una diversa angolazione e prospettiva, sia scenica che concettuale.
In scena, insieme agli artisti, una decina di amatori selezionati dal pubblico, che Roberto Zappalà incontrerà in un laboratorio intenso di 3 giorni prima dello spettacolo in ogni città che lo ospiterà.
Con la figura di Eva, al contempo personaggio biblico e emblematica prima donna, danzatrice e donna di oggi, si vuole “raccontare” una nascita che è sofferenza e liberazione, dolore e consapevolezza, bellezza e affermazione di sé; un passo ulteriore per tracciare un aspetto fondamentale dell’umanità e della sua bellezza.
Un parto che dal paradiso porta al caos dell’umanità, in una genesi di secondo grado dove la vera nascita di Eva e dell’umanità è quella del dopo la cacciata dal paradiso terrestre; è quella della consapevolezza, della parola e del racconto.
La danza si impossessa delle parole di Mark Twain, tratte da “Il diario di Eva”, che sfumano in maniera impercettibile in quelle della danzatrice/interprete, per incorporarle letteralmente in sé, facendole diventare corpo in movimento.
Attraverso una danza spigolosa ma anche tenera, dolce e anche violenta, scopriamo gli smarrimenti e le paure, i dubbi e le certezze di un’Eva simbolica e reale che si trasfigura nella danzatrice che la interpreta / rappresenta, e nella donna; in ogni donna. In ognuno.
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Bari
Teatro Kismet OperA
Strada San Giorgio Martire, 22/F
ore 21:00
ingresso a pagamento
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