da sabato 6 a domenica 7 febbraio 2016
Blue Bird Bukowski
Teatro
Teatro dei Borgia
Volevo essere Amy Winehouse_venerdì 5 e sabato 6 h 21.00 Teatro Abeliano
Teatri di Bari/Gruppo Abeliano
Blue Bird Bukowski_ sabato 6 e domenica 7 h 21.00 Teatro Kismet
Da un lato un nuovo mito della musica, morto giovanissimo, dall’altro un mito della letteratura che, con la parola e non solo, ha sempre un po’ sfidato la vita. I Teatri di Bari propongono un week end vario per la prima settimana di febbraio: all’Abeliano, venerdì e sabato alle 21.00, la compagnia Teatro dei Borgia presenta Volevo essere Amy Winehouse di e con Elena Cotugno per la regia di Gianpiero Borgia e le musiche di Pappaceccio, mentre al Kismet, sabato 6 e domenica 7 alle 21.00, arriva il Blue Bird Bukowski nella riscrittura di Riccardo Spagnulo, con la regia di Licia Lanera e con protagonista Vito Signorile e Mary Dipace.
A proposito di Volevo essere Amy Winehouse la compagnia annota: “se dici Amy dici droga. E invece sono due cose molto diverse. Ma che fine ha fatto il suo talento, unico, raro, fragile, vero, potente e indimenticabile? Che fine hanno fatto quella voce nera, profonda, che le permetteva di surfare tra le note come una campionessa imbattibile? Dopo Jim Morrison, Freddy Mercury, Janis Joplin, Bob Marley, lei è l’ultima
di una serie di icone per giovani e giovanissimi. Nel monologo, il racconto della vita
della cantante si intreccia alla storia personale di una fan, entrambe in lotta con le forze opposte del talento e della dipendenza, dove l’eccesso tutto annienta senza però riuscire a cancellare il genio. Ma alla fine cosa resta, se non la ricerca della propria autenticità?”.
Frutto di un incontro tra generazioni lontane, da un lato le giovani e sperimentatrici anime di Fibre Parallele – Licia Lanera e Riccardo Spagnulo – dall’altro l’esperienza matura di Vito Signorile, Blue Bird Bukowski parte da un idea di ‘900 del quale non ci si è ancora davvero liberati. “C’è un’anima blues e jazz che ancora persiste, che chiama all’idea di viaggio, all’idea di sogno. C’è ancora un odore di cantina e di vino e di poesia nei sogni di un’intera generazione, desiderio e nostalgia di perdersi in una straziante voglia di vita. E Vito Signorile, attore, regista e uomo di ordinaria follia, che in oltre quaranta anni di palcoscenico ha attraversato classici del teatro, drammaturgia contemporanea, teatro popolare, poesia e musica, vi si immerge con giovanile entusiasmo. Ancora in viaggio”.
Ambientata nella sala di un obitorio, il lavoro mette in scena il vecchio Bukowski (Vito Signorile), corpo sfatto dagli anni e dai vizi, e una giovane donna (Mary Dipace), dalla fisicità asciutta, e di una bellezza dura. Emergono, nel dialogo tra i due, anticipato, e, di tanto in tanto, intervallato da momenti monologanti affidati al protagonista, la personalità di Bukowski, alcuni tratti della vita, e il rapporto con l’altro sesso. Le luci sono firmate da Vincent Longuemare.
(biglietti al box office Feltrinelli; all’Officina degli Esordi e sul circuito Bookingshow; info www.teatridibari.it).
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da sabato 6 a domenica 7 febbraio 2016
Bari
Teatro Kismet OperA
Strada San Giorgio Martire, 22/F
ore 21:00
ingresso a pagamento
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