Presentazione del secondo cortometraggio realizzato dalla compagnia teatrale Teatro Archè dal titolo "Tarek che guardava nel sole" regia di Gianluca Schettino. Con Daniele De Bartolo, Adele Saracino, Elisabetta Del Zotti, Donatello Romanelli, Giulia Ameruoso.
Durante la serata interverrà anche Santa Vetturi per presentare il libro "BanglaNepaLove" edito da Wip edizioni.
Interverrà Luigi Favia dirigente regionale A.N.A.S. Puglia.
Modera Antonio Peragine giornalista
Tarek che guardava nel sole.
Il cortometraggio riflette sui diritti umani nel lavoro e sulla loro violazione. Guidati dalla figura di Tarek, un ragazzo straniero nato e cresciuto lontano dall'Italia, ma con il nostro Paese nel cuore, costretto a scappare dal suo paese martoriato da una guerra che distrugge luoghi, sogni, futuro e ambizioni. Approda in Italia, terra lontana dalla sua, ma che lo accoglie con le braccia aperte della possibilità di una vita migliore. A Tarek non sembra vero che in Italia ci sia la Dichiarazione dei diritti umani che rafforza leggi che tutelano e difendono il lavoro ed i lavoratori. Forte di questo Tarek trova lavoro nei campi, forse spinto dal ricordo della sua terra natia quando aiutava il nonno. Tarek è contento. Il datore di lavoro gli ha fatto firmare il contratto. Lavoro regolare. 40 ore settimanali. Sul lavoro incontrerà altri bisognosi come lui: Flora, una giovane donna con una figlia in tenera età e separata dal marito; Dina, una donna anziana ormai sola; Nicola, che tutti chiamano Nicky, giovane ragazzo del sud. Tarek col tempo imparerà quanta distanza c'è, in questo Paese, tra le parole e la realtà. Capirà che le ore di lavoro sono di più e che lo stipendio è di meno. Imparerà anche che il datore di lavoro è "una brava persona".
Un cortometraggio nato dall'impeto delle notizie che ogni estate, e non solo, ascoltiamo nei nostri tg, dal sangue versato sui nostri campi e nei luoghi di lavoro, di un lavoro che ormai è soltanto ricerca del profitto e non cardine della realizzazione dell’individuo. Storie che riguardano tutti in maniera diretta o indiretta, protagonisti o semplici silenziosi spettatori. Storie che avvengono a pochi passi dalle nostre vite, ma rimossi ed idealizzati soltanto in lontani contenitori mediatici.
Il corto è anche uno strumento per riflettere sulla Dichiarazione dei diritti dell'uomo, un testo bellissimo che non tutti però conosciamo e che, soprattutto, molti preferiscono far finta di non conoscere. Conoscere e riconoscere i diritti è il primo passo per la costituzione di una società che sia davvero tale e non soltanto somma di semplici individualità ed interessi astratti.
BanglaNepaLove
“BanglaNepaLove. La solidarietà della cultura” raccoglie i contributi di 83 autori e comprende le sezioni: Arte e immagine, Poesia e Narrativa, più una breve documentazione su Bangladesh e Nepal. L’antologia è autofinanziata e autopromossa, a scopo benefico. I proventi saranno interamente devoluti e finalizzati alla realizzazione di due progetti:
BANGLADESH: donazione di una biblioteca centrale, ben attrezzata, alla SAMS, la Ong che raccoglie le forze più vitali della tribù dei Munda del Sunderban e opera per il riscatto di questa popolazione, afflitta da povertà, emarginazione e ignoranza.
NEPAL: donazione immediata di coperte per il villaggio di Tenchet, distrutto dal terremoto, i cui abitanti ne hanno estremo bisogno, per poter affrontare il duro inverno in tenda. In prospettiva, donazione di una piccola biblioteca, da posizionare presso la sede della Ong locale NHIS-Nepal, in modo che possa usufruirne non solo il villaggio ma anche l’intero Distretto di Dhading, completamente privo di supporti culturali.
Web:
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