Dopo il successo della prima edizione, ci riproviamo: martedì 8 marzo 2016, in occasione della Giornata internazionale della donna, daremo luogo alla II edizione di Donne - parole e musica in festa.
L'evento, ideato e organizzato da ViviCastellanaGrotte con il patrocinio del Comune di Castellana-Grotte, avrà luogo - a partire dalle ore 19:00 - presso la Sala delle Cerimonie del Palazzo Municipale.
Quanto al programma, dopo gli interventi istituzionali, la serata vedrà assolute protagoniste donne, per età, professione, formazione e sensibilità differenti, ma accomunate dalla volontà di omaggiare il femminile nella nostra società. A loro il compito di dare voce ad autrici del passato, a loro l’onere di rappresentare i grandi temi dell’esistenza: la vita, la giovinezza, l’amore, la maternità, la violenza, la morte.
Ecco le venti protagoniste della manifestazione:
Adriana Mazzarisi – assistente sociale specialista, Antonella Sasanelli – docente di lettere, Antonella Troilo – psicologa, Cinzia Valerio – assessore comunale alle Pari Opportunità, Daniela Sabatelli – dispensatrice di sorrisi, Elena Cervellera – coltivatrice diretta, Elisa Coppi – imprenditrice, Gemma Sabbatelli – pensionata, Francesca Lippolis – maestra di violoncello, Lina Di Palma – mamma, Maria Lucia Caruso – primario di Anatomia Patologica, Marisa Munerotto – farmacista, Marta Ladogana – giovane castellanese in cerca di occupazione, Paola Lanzilotta – studentessa di medicina, Pina Perrelli – maestra di karate, Rella Meuli – commerciante, Rosa Mastrosimini – mamma, Marilena Mastronardi – agente di Polizia Municipale, Tea Di Lorenzo – direttrice responsabile di Radio Puglia, Virginia Dibello – legale e presidente della Fondazione “Saverio De Bellis” onlus. In apertura e chiusura di serata, poi, le note della giovanissima clarinettista Marica Caforio.
Perché fare festa?
Perché ora più che mai, nel nostro Paese come al di là del mare, la donna vede vacillare le proprie conquiste. Nel 2016, come decenni addietro, un “soffitto di vetro” ne limita la carriera politica, professionale e accademica. Faticosamente, ci si è liberate dall’imperativo coatto del fare figli, ma se si sceglie di averne, al di fuori di ogni retorica, la maternità può corrispondere alla perdita del lavoro.
Per non parlare della violenza di genere, quel fenomeno sociale dalla pesante matrice culturale detto femminicidio, cui ViviCastellanaGrotte ha dedicato tre riuscite manifestazioni, nel marzo 2013, nel novembre 2014 e nel novembre 2015.
A che serve fare festa?
Una serata a Palazzo non cambierà lo stato delle cose, ma crediamo che un atto d’omaggio alle donne che vivono e operano nella nostra comunità sia cosa dovuta.
Per ogni informazione
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